Con una lunga e attesa intervista all’emittente televisiva spagnola La Sexta, Lionel Messi è tornato a parlare di tanti argomenti interessanti. Da quanto successo in estate al futuro, dal momento che vive il Barcellona ai piani di vita il giorno che smetterà col calcio. Ma anche le telefonate con Guardiola e un’indicazione di mercato piuttosto interessante in vista della prossima stagione. Messi infatti ha garantito che non tratterà con nessun club fino al termine di questa stagione, lasciando lì però un piccolo segnale su un futuro in MLS che sarebbe abbastanza clamoroso. Qui sotto riassunti, punto per punti, i temi principali toccati da Messi.

Sul natale

Quando ero piccolo chiedevo sempre a Babbo Natale qualcosa che avesse a che fare con il calcio: un pallone, una maglietta, delle scarpe da calcio. I miei genitori facevano di tutto per rendermi felice.
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Sugli atleti che ammira

Ci sono parecchi atleti che ammiro: LeBron, Nadal, Federer. In ogni sport c’è qualcuno che ammiro. Nel calcio? Beh, quando si tratta di calcio, sicuramente Cristiano.

Sul Barcellona

Barcellona è tutta la mia vita. Ho vissuto più qui che in Argentina. C’è una storia d’amore con il club e con la città. Oggi sto bene. Mi ci è voluto un po’ prima che mi sentissi ancora così, ma voglio lottare e combattere per ogni trofeo possibile. Anche se questa stagione è difficile per tutti. Il club è in una situazione finanziaria abbastanza complicata. Servirà del tempo prima di tornare dove siamo stati in passato.

Sulla sua vita

La mia è una vita normale, a volte anche noiosa. Mi alzo, faccio colazione, porto a scuola i ragazzi, mi alleno e torno a casa. Sono certamente un privilegiato per tutto quello che ho avuto e per quello che ho vissuto nella mia vita, ma a volte vorrei semplicemente essere una persona comune. Mi piacerebbe andare al cinema o al ristorante senza che nessuno mi riconosca.

Sul calcio a porte chiuse

Terribile. Il calcio a porte chiuse è terribile. Tutto è estremamente freddo, non lascia belle sensazioni. Anzi, a me lascia delle pessime sensazioni. E ovviamente tutto è molto diverso, come puoi vedere anche dai risultati.

Sulla morte di Maradona

Non potevo crederci. Ho ricevuto il messaggio da mio padre e ho acceso la TV. Nessuno ancora adesso può credere che Diego sia realmente morto, che non sia più con noi.

Sugli psicologi nel mondo del calcio

Non ho mai parlato con uno di loro. Avrei dovuto, ma non l’ho mai fatto e non so perché. Antonella (la moglie, n.d.r) ha insistito molto. Ma è un passo che non sono mai riuscito a fare anche se so che ne avrei avuto bisogno. Però sono una persona molto riservata, sono uno che si tiene tutto dentro.

Sul famoso fax al Barcellona con l’addio

Il burofax? Volevo rendere formali le cose, volevo rendere la cosa ufficiale. Al presidente l’avevo detto tantissime volte: volevo andarmene, ma lui si rifiutava di ascoltarmi. Io invece volevo solo andarmene e allora il presidente ha cercato di colpirmi come persona facendo uscire varie storie sul mio conto. Ha cercato di farmi passare come il cattivo. Quella del fax è stata una scelta a cui ho pesato molto e che è stata molto difficile per me, ovviamente anche per l’impatto che avrebbe lasciato sui tifosi. Sai, non è semplice dire alla gente che vuoi lasciare la città e il club...

Ancora su Bartomeu

Bartomeu mi ha ingannato un sacco di volte. Non so neanche dire quante volte mi ha promesso qualcosa senza poi mantenerlo nel corso di tutti questi anni. Sono certo che se fossimo andati in tribunale, avrei vinto. Ma sarebbe stato andare contro il mio club, e questo non potevo farlo.

Su Guardiola

Sì, ho parlato con Pep. Abbiamo parlato di come vanno le cose a Manchester e di come vanno le cose qui. Per me è il miglior allenatore del mondo.

Sul ruolo di Messi nello spogliatoio

Dedico io nello spogliatoio? Questa è una diceria che va avanti da un sacco di anni, anche in Argentina. Mi sento in imbarazzo quando sento queste cose, ma sono in imbarazzo anche per chi ci crede. E’ una cosa davvero lontana dalla realtà.

Sul suo futuro

Un sacco di persone parlano senza sapere nulla. E la gente ci crede perché ovviamente sono quelli che portano loro le notizie in televisione o sui giornali. RMC (canale tv francese, n.d.r) per esempio è stato un media che ha parlato parecchio e che ha riportato parecchie cose false. Se rimango se il prossimo presidente mi dice che Xavi sarà l’allenatore? Vedremo. Prima finiamo la stagione, poi vedremo. Per ora sono so nulla. Ma so che non negozierò nulla con nessun altro club finché la stagione non sarà finita e avrò deciso che cosa fare. Ho sempre avuto il sogno di vivere e giocare negli Stati Uniti...

Sulla carriera post calciatore

Non mi vedo nel mondo del calcio dopo il ritiro, non come allenatore. Forse, al massimo, come direttore sportivo.

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