Emergono nuovi particolari del contratto faraonico firmato da Lionel Messi con il Barcellona nel 2017. Dopo la pubblicazione delle cifre (uno scoop del quotidiano spagnolo El Mundo) e la precisazione del club blaugrana di non avere responsabilità in merito alla diffusione dell'accordo, il Corriere della Sera ha analizzato un aspetto molto particolare del contratto relativo ai bonus.

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Il bonus fedeltà e il rischio beffa per il Barça

Nel contratto pubblicato da El Mundo, infatti, c'è una parte specifica riservata a quello che viene definito un premio fedeltà di 66 milioni di euro, corrisposto a Messi a condizione che sia a tutti gli effetti un giocatore del Barcellona alla data dell'1 febbraio 2020. L'argentino, che ha già incassato il 50% del bonus lo scorso 31 marzo, beneficerà del restante 50% il 15 luglio prossimo "indipendentemente dal fatto - e qui sta la particolarità dell'accordo - che Messi sia ancora un giocatore del Barcellona". Tradotto: qualora Messi in estate dovesse dire addio ai blaugrana e trasferirsi, ad esempio, al Paris Saint Germain, al Manchester City o in qualsiasi altro club, il Barça dovrebbe comunque corrispondergli i restanti 33 milioni del bonus fedeltà.

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