Wilfried Gnonto ha illuminato la Nazionale di Mancini nel finale di gara contro la Germania e il suo talento viene richiamato a gran voce verso la Serie A. Il classe 2003 ha lasciato volontariamente l'Italia, decidendo di non firmare il suo primo contratto professionistico con l'Inter in cui era cresciuto. Allo Zurigo ha avuto spazio e tempo per crescere, dimostrando il suo valore. Ora, dopo il debutto in Nazionale con assist, la Serie A lo corteggia e gli promette spazio ed occasioni. Dall'ambizioso Monza di Galliani e Berlusconi, al Torino di Cairo e Juric fino alla Fiorentina, il Sassuolo e la Roma di Mourinho, mezza Serie A sembra essere pronta a scommettere su di lui. Ma sarà davvero una buona idea tornare in Italia?

Serie A, poco spazio per i giovani

La nostra massima serie non è certo famosa per l'impiego di giovani talenti e questo fatto viene confermato dai numeri del CIES. Una ricerca di qualche mese fa effettuata su 60 campionati a livello mondiale evidenzia come la Serie A è il 52° torneo per minuti giocati da under 21 (dati registrati al 2021). Meno del 4% del minutaggio totale viene disputato da questa fascia di età contro il 7% della Bundesliga e il 9% della Ligue 1. Non è un caso che due talenti di casa nostra come Gnonto e Sebastiano Esposito abbiano trovato spazio in Svizzera: la Super League è il quarto campionato europeo per impiego di under 21 (12%). Segnali di speranza arrivano dalla Serie B, dove le società si stanno impegnando per implementare i propri settori giovanili. La Cremonese, promossa in A, ha disputato il 27% dei minuti con giocatori nati dopo il 2000.
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Inter, un vivaio senza sbocchi

I dati del CIES sono allarmanti considerando i singoli club. L'Inter, nonostante uno dei migliori vivai d'Italia come testimonia l'ennesimo campionato Primavera appena conquistato, non conta nemmeno un minuto giocato da calciatori under 21. Un dato che testimonia la scarsa possibilità data ai giovani per la transizione tra campionato Primavera e prima squadra. Lo stesso Gnonto ha dichiarato di aver lasciato i nerazzurri per avere la possibilità di giocare, pur rischiando il passaggio ad una lega inferiore come la Super League svizzera. Nei 5 maggiori campionati le squadre più virtuose da questo punto di vista sono Borussia Dortmund, Nizza e Monaco, confermando le maggiori chance a disposizione in Germania e Francia per i giovanissimi.
Club % minuti giocati da under 21 (CIES)
Milan7,8
Juventus5,7
Roma3,2
Atalanta1,4
Napoli0,1
Inter 0
Lazio0

Gnonto, per il ritorno in Italia c'è tempo

Le offerte dai club italiani non tarderanno ad arrivare al talento 19enne, ma la scelta di continuare all'estero potrebbe essere ancora una volta quella vincente. Tornare in Serie A significherebbe accasarsi in club medio-piccoli con poche prospettive ma con l'ansia del risultato. Meglio affrontare un'esperienza formativa in contesto internazionale, anche con lo stesso Zurigo che disputerà la Champions League, dai preliminari, o alla peggio l'Europa League. Altra possibilità interessante è quella di trasferirsi all'Hoffenheim, in Bundesliga, per ritrovare il tecnico Breitenreiter che gli ha dato fiducia a Zurigo. Per crescere serve un contesto paziente e senza troppe pressioni dall'ambiente esterno, quello che dobbiamo costituire in Italia per fare in modo che l'obbligo del risultato non tolga le possibilità ai nostri giovani.

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