Dries Mertens a Torino, sponda Juventus. Bastano 6 semplici parole per entrare nell’imponderabile, per aprire uno scenario, fino a qualche settimana fa, semplicemente da fantacalcio. Ma le vie del mercato sono davvero infinite e nella banalità di questo assunto, usato, inflazionato, c’è un fondo di verità che uccide ogni romanticismo. Se oggi, due quotidiani sportivi nazionali su tre riportano questa possibilità, è perché un fondo di verità la notizia ce l’ha eccome. La Juventus resta alla caccia di un sostituto – in questo caso sarebbe meglio dire alternativa – all’altezza di Dusan Vlahovic. Impensabile che il serbo possa giocare ogni singola partita della stagione e, rosa alla mano, oltre a Moise Kean le opzioni per Massimiliano Allegri a un paio di settimane dal via del campionato sono sostanzialmente nulle. La Juventus dunque dovrà necessariamente arrivare a un’alternativa al serbo per il fronte offensivo. E se fino a qualche giorno fa questo nome era ancora una volta riconducibile in Alvaro Morata, beh, oggi, le cose, sono cambiate.
Lo spagnolo pare sul serio destinato a rimanere all’Atletico Madrid. Uno scenario a cui la Juventus sta provando a trovare alternativa. Ed ecco dunque Dries Mertens, l’uomo dei record del Napoli. Ma non solo.

Mertens alla Juventus: perché no

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Già, perché pochi stranieri come Mertens hanno saputo inserirsi in una realtà straordinaria come quella partenopea, ma non semplice di facile comprensione. Mertens ha sviluppato con la città e con la sua gente, ancor prima che con il club, un rapporto di un certo spessore. Vederlo alla Juventus, oggi, perché ciò che il club bianconero rappresenta per tanti tifosi napoletani, sarebbe una sorta di tradimento a tutto quel che è stato. Non è una questione di solita retorica del caso, quanto appunto di ‘realtà’ del rapporto costruito con Mertens. Che certo, resta prima di tutto un giocatore professionista con i propri interessi, ma anche a fronte di quelle che sono sempre state le dichiarazioni – “Non mi vedo in un altro club italiano fuori da Napoli”, l’affare, da questo punto di vista, sembra poco plausibile.

Maradona & Mertens

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Mertens alla Juventus, perché sì

Certo, poi, ci sono le reali opportunità della vita. A volte con un prezzo da pagare dal punto di vista umano, quando si ha a che fare con qualcosa che è pur sempre business. E da questo punto di viata per Mertens, l’opzione Juventus, è ghiotta. In primis per l’ambizione del club. In secundis perché per qualità e caratteristiche, andrebbe in qualche modo a integrare perfettamente una figura che nell’offerta offensiva della Juventus, a oggi, manca. Ci sono esterni di qualità. Ci sono centravanti di peso. Un jolly alla Mertens, giocatore tecnico ma polivalente, in grado di ricoprire in alternativa due ruoli del potenziale 4-3-3 con cui potrebbe affacciarsi la Juve a questa stagione, manca eccome. Ecco dunque che la razionalità del pensiero oltre gli affetti, per Mertens, potrebbe diventare un tema di “tentazione”, se così possiamo definirlo.

E i romantici?

Il resto è un finale che potrà essere scritto, sul serio, solo dagli scenari del mercato da qui a meno di un mese. Se Mertens troverà qualcosa di migliore, qualcosa all’altezza delle sue ambizioni ma senza “tradire” il passato, probabilmente, sarà alla fine la scelta del belga. Se così non dovesse essere, alla fine, non ci sarebbe poi molto da sorprendersi. Perché quelle famose ‘vie’ sono davvero imprevedibili. E di spazio per i romantici, in questo pallone globalizzato, ne è rimasto davvero poco.
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