E adesso, il Milan è davvero con le spalle al muro. Dopo Simon Kjaer, che ne avrà per tutta la stagione, anche Fikayo Tomori si è fermato: lesione al menisco mediale del ginocchio sinistro, operazione inevitabile e stop piuttosto lungo. Di un paio di mesi, giorno più giorno meno. Tradotto: l'ex Chelsea dovrebbe tornare in campo a marzo, privando Pioli di un'altra pedina inamovibile del proprio sistema difensivo.
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È un contrattempo che, naturalmente, avrà ripercussioni anche sul mercato in entrata. Perché, se in precedenza il Milan era fortemente tentato di colmare numericamente la falla creata dal grave infortunio di Kjaer, adesso si ritrova praticamente costretto a farlo. Le parole di qualche giorno fa di Paolo Maldini, quel "non è detto che entro fine campionato arrivi un altro giocatore", rischiano - al netto dei naturali giochi di smentite di qualsiasi dirigente - di essere già scadute. Per rimanere al passo con l'Inter, ed evitare i passi falsi che lo scorso anno costarono il progressivo allontanamento dal primo posto e dallo Scudetto, qualcosa andrà fatto.
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Fikayo Tomori lascia il campo per infortunio durante il primo tempo di Milan-Genoa - Coppa Italia 2021-22

Credit Foto Getty Images

Da Bailly a Botman: desideri e sogni

Il profilo principale è sempre quello Sven Botman che il Lille, a oggi, non ha però intenzione di cedere. Neppure al Newcastle, i nuovi ricchi del palcoscenico mondiale. Lo stesso Maldini lo ha definito "un bravissimo calciatore", aggiungendo però che "ha un contratto fino al 2024". Se ne potrebbe parlare a giugno: pensare di portarlo a gennaio, a fronte della quarantina di milioni richiesta dai francesi, è quasi impossibile. Meno complicata è la strada che porta a Eric Bailly, del Manchester United. Uno che non aveva il posto assicurato con Solskjaer e non ce l'ha con Rangnick. Si può fare. Occhio sempre al granata Bremer. E sullo sfondo rimane Nathan Aké, particolarmente apprezzato in quanto capace di giostrare sia come centrale difensivo che come terzino sinistro: il problema sono il costo di cartellino (poco meno di 30 milioni di euro) e ingaggio (4,8 milioni netti).

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E intanto Gabbia resta

La coppia titolare di difesa, intanto, sarà quella vista contro la Roma e poi a Venezia: Matteo Gabbia-Pierre Kalulu. La strana partnership ha funzionato: il Milan ha preso un gol in 180 minuti. Se l'ex Lione è sempre più a proprio agio in Italia, il compagno sembra destinato a rimanere a Milano. Anche perché la Sampdoria, che negli scorsi giorni aveva tentato concretamente di portarlo a Genova, sta chiudendo per il veronese Magnani come suo nuovo rinforzo difensivo.

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