La “bomba” l’ha sganciata questa mattina la Gazzetta dello Sport con l’articolo a firma della giornalista Fabiana Della Valle: la Juventus avrebbe orchestrato la controffensiva per arrivare al capocannoniere della Serie A Dusan Vlahovic, non a partire dal prossimo giugno bensì con effetto immediato. Analizziamo “pro” e “contro” di un affare che qualora si concretizzasse ridefinirebbe gli equilibri dell’intera Serie A.

Perché sì

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Barone: "Vlahovic? La Juve non ci ha fatto nessuna offerta"
21/01/2022 A 11:09
Lato sportivo i “pro” sono sin troppo ovvi e sotto gli occhi di tutti, quanto meno dalla parte della Juventus. Con Vlahovic il club bianconero si assicurerebbe il più prolifico e letale classe 2000 dopo Sua Maestà Erling Braut Haaland, cementando l’attacco per il presente e soprattutto per gli anni a venire; la punta serba sarebbe perfetta per il gioco di Allegri e aiuterebbe la squadra ad aprire le difese avversarie sopperendo alle attuali lacune. Per contro la Fiorentina eviterebbe di perdere il gioiello di casa a “zero” a scadenza di contratto ricavando un tesoretto utile per rimodellare la squadra di mister Vincenzo Italiano. Presumibilmente il giocatore non è attratto da un Arsenal privo ormai di appeal a livello internazionale e punta a competere da subito per il titolo in Italia avanzando il più possibile sul dorato palcoscenico della Champions League.

Barone: "Vlahovic illude tifosi, è un anno che alza la richiesta"

Perché no

Partendo dall’ottica della Juventus, le potenziali controindicazioni sarebbero di natura prettamente economica qualora la Fiorentina rifiutasse la proposta bianconera – 35 milioni più il cartellino di Dejan Kulusevski, valutato altri 35 milioni – e giocasse al rialzo puntando a stimolare una “proposta indecente”. Con Arrivabene in plancia di comando, del resto, i patti col diavolo stanno a zero e a quel punto difficilmente la task force di mercato bianconera rimarrebbe seduta al tavolo. Per quanto riguarda la Fiorentina – al netto dei freschi acquisti di Ikone e soprattutto Piatek – perdere Dusan Vlahovic significherebbe ridimensionarsi nella corsa a un piazzamento europeo: c’è una città intera che sogna e sarebbe un vero peccato spezzare tale sogno sul più bello. Al contempo il tasso di competitività dell’intero campionato ne risentirebbe, con un outsider come la Viola destinata a dare meno fastidio alle cosiddette big.
Vlahovic-Juventus, vuoi a gennaio vuoi la prossima estate, sarebbe quello “statement” da parte della Juventus, quella dichiarazione d’intenti per lanciare la sfida all’Inter Campione d’Italia e attuale capolista della Serie A. Serve un “9” così a Madama per ribaltare gerarchie ormai sul punto di cristallizzarsi.
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