Reduce da una stagione fallimentare, dopo i milioni spesi l'estate scorsa per prendere LeoMessi&Co., il Paris Saint Germain getta le basi per il futuro e a parlarne è proprio Nasser Al Khelaifi, Il presidente si è soffermato su molteplici temi, dal periodo non proprio idilliaco di Messi fino alla questione Mbappè che ha scelto di rimanere a Parigi rifiutando l'offerta del Real Madrid. In primo luogo, però, Al Khelaifi ha parlato della rivoluzione societaria con nuovi uomini che cercano di fare le fortune del Psg. Le sue parole alla Gazzetta dello Sport:
"C’era bisogno di un nuovo ciclo, di aria fresca, nuove idee, una nuova visione, nuove ambizioni e motivazioni. Non voglio paragonare allenatori o d.s.: ognuno ha qualità, ma poi c’è chi aderisce alla squadra e al club, e chi no. Con Campos e il nuovo tecnico, se mai ne avremo uno nuovo, voglio una squadra più collettiva, con più giovani francesi. Tutti devono essere orgogliosi della maglia, di giocare in Ligue 1. Devono dare il 200% in allenamento per dare il massimo in partita. Voglio più solidarietà, umiltà e spirito collettivo e meno individualismi. E voglio scoprire il nuovo Mbappé: anche per questo c’è Campos. Poi creerò un board di 5-7 grandi personaggi del business, della comunicazione o della politica, con il Psg nel cuore. Saranno i miei consiglieri speciali".
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IL REAL MADRID SU MBAPPÉ

"Il Real gli offriva molto di più e di soldi con Kylian ne ho parlato solo alla fine. E’ un giocatore fantastico che dimostra di essere il migliore ogni giorno. Mi aspetto di più da tutti, ma lui vuole già vincere tutto, giocare ogni partita, ogni minuto. Dicono che decida tutto lui: l’unica cosa che vuole è vincere. Ama il calcio, è un vincente, ha opinioni e consigli utili per migliorare le cose. Non fosse così penserei che non ha la mentalità da Psg".
Dicono che decida tutto lui: l’unica cosa che vuole è vincere.

MESSI, NEYMAR E VERRATTI

"Non si discute uno con sette Palloni d’oro. Messi ha scritto la storia. Non è stata la sua miglior stagione, ma dopo più di vent’anni a Barcellona ha scoperto un nuovo Paese, una nuova città, un nuovo campionato, una nuova squadra, una nuova cultura. E lo stesso la sua famiglia. Si è pure ammalato di Covid. Non è stato facile. La prossima stagione vedremo il miglior Messi di sempre. E dopo il primo anno, finanziariamente è già un affare. Lo stesso sarà per Mbappé. Al di là delle voci su Neymar, tutti devono dare il massimo, altrimenti dovranno andarsene, come quelli che se ne sono approfittati: ci saranno vendite. Marco è come un figlio. Giocatore fantastico, un esempio, nel cuore del progetto. E’ cresciuto con il club, ama il Psg. Ne sono orgoglioso perché è pronto a morire in campo per la squadra. Pure da lui mi aspetto di più, che si prenda più responsabilità: le merita. E’ il miglior giocatore italiano".
Al di là delle voci su Neymar, tutti devono dare il massimo.

Messi, în Real Madrid - PSG

Credit Foto Getty Images

MONDIALI SENZA ITALIA

Senza l’Italia è come bere un cappuccino senza caffè. Sono triste che non ci siano i campioni d’Europa. E mi spiace per Verratti e Donnarumma. Sono certo però che sarà il più bel Mondiale della storia. Sono fiero del mio Paese

IL NUOVO ALLENATORE

"Non è il momento per gli annunci, ma non abbiamo mai parlato con Zidane".

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