Milan diviso a cinque giorni dal gong. Sul mercato ci sono divergenze: Allegri chiede certezze, Tare guarda alle plusvalenze.
CALCIOMERCATO - In casa Milan c'è un evidente disallineamento disallineamento. Allenatore e direttore sportivo viaggiano su strade parallele: Allegri spinge per profili pronti e di esperienza, Tare lavora su giovani futuribili. La dirigenza, invece, continua a interferire senza dare una linea chiara. Risultato: un mercato che rischia di lasciare i rossoneri più deboli e senza identità.
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Video credit: SNTV
A cinque giorni dalla fine del mercato, in casa Milan regnano la confusione e, soprattutto, la sensazione che tra la squadra mercato e lo staff tecnico non ci sia la giusta unità di intenti. E questo mentre la società, ancora una volta, ricade nel grossolano errore di far mettere spesso e volentieri bocca a membri della dirigenza che dovrebbero onestamente occuparsi di altro. In altre parole, non si rema tutti nella stessa direzione e che i paletti imposti dall'alto stiano contribuendo a creare ulteriore imbarazzo in un ambiente già depresso e in difficoltà dopo la prima cocente sconfitta stagionale con la Cremonese.
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Allegri, Milan-Cremonese, Serie A 2025-26
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Le ultime intense riunioni hanno se non altro delineato gli obiettivi per quelli che saranno cinque giorni di fuoco per il direttore sportivo Igli Tare. Oltre a un attaccante e a un altro centrocampista, infatti, nelle ultime ore è saltato fuori che arriverà a Milanello un altro difensore centrale per rimpolpare un reparto già finito sotto accusa. Ma le questioni su cui si concorda si fermano qui e, intanto, si continua a sacrificare pezzi sull'altare di offerte per dire la verità irrinunciabili. L'ultimo è Samu Chukwueze, per cui ci sono in ballo circa 25 milioni di euro dal Fulham. Il lavoro in uscita fin qui, anche al netto di conti da sistemare continuamente come diktat assoluto e una rosa che per volere dello stesso Max Allegri può e deve essere corta non essendoci nessuna competizione europea da affrontare. è stato encomiabile. Ma il contraltare delle entrate non è stato altrettanto esaltante.
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Adrien Rabiot
Credit Foto Getty Images
Quando si parla di mancanza di una visione univoca, si arriva proprio alla netta differenza tra le richieste dell'allenatore e i movimenti portati avanti da direttore sportivo e società. Allegri spinge per profili esperti e pronti, che possano fare la differenza da subito specialmente sul piano tecnico. E non è un caso che oltre al pressing costante per Vlahovic abbia spinto in queste ore per fare un tentativo con Rabiot, suo fedelissimo ai tempi della Juventus. Ma Tare, in tutta risposta, tratta Harder e in generale profili ben più giovani, che possono rappresentare future plusvalenze monstre. Un caos al momento calmo che, tuttavia, potrebbe anche portare a un finale di sessione estiva ben al di sotto delle aspettative per un Diavolo a cui serve chiaramente un'aggiustata. La rosa infatti, almeno a oggi, è inferiore a quella dello scorso anno che già non ha raggiunto nessuno degli obiettivi sperati. Le cinque giornate di Milano sponda rossonera saranno perciò roventi e vedranno un allenatore fare a cazzotti con una politica societaria che assomiglia a un vero e proprio giogo.
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Allegri: “Tare e la società si sono mossi bene sul mercato. E comunque il Milan l'anno scorso...”
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