Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin ha detto stop agli europei itineranti. Il n°1 della UEFA ha infatti affermato che un’edizione come quella del 2020, disputata poi nell’estate 2021 e vinta dall’Italia a Wembley, non si ripeterà. Il torneo dell’anno scorso destinato a celebrare il 60° anniversario della manifestazione continentale, è stato afflitto da difficoltà logistiche dovute alla pandemia di COVID-19. Per questa ragione Ceferin ha escluso per il futuro un esperimento simile, non bloccando però le candidature congiunte.
Il torneo del 2024 tornerà a essere disputato in un’unica nazione: la Germania. L’edizione 2028 però potrebbe vedere ancora una volta più organizzatori. In particolare un’offerta congiunta è arrivata da Regno Unito ed Irlanda, che sfidano la Turchia. Così Ceferin in conferenza stampa: "Non stiamo considerando l’organizzazione degli Europei in 10-11 paesi, è stato già abbastanza complicato (per Euro 2020, ndr). Con la pandemia è stato ancora più complicato. Facendo alcune considerazioni a livello sportivo: la Svizzera ha giocato una partita a Roma e poi a Baku, mentre alcune squadre hanno giocato sempre in casa. Chi non ha viaggiato e giocato in casa è finito in finale e questo concetto non ci piace per niente. E’ stata una buona idea visto che era il 60° anniversario degli Europei, ma la mia sensazione è che gli Europei dovrebbero aver luogo in uno o due paesi se parliamo di paesi più piccoli”.
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