Eliminata la Roma, i riflettori europei scivolano subito sulla Lazio, che domani disputerà gli ottavi di finale di Europa League allo Sparta Praga, e poi sarà tempo di Juventus, chiamata all’impresa contto il Bayern Monaco all’Allianz Arena. Cos’è successo intanto dal 2-2 dello Stadium contro la squadra di Pep Guardiola?

La Juve ha il vento in poppa

La Juventus, che prima della gara di andata aveva battuto il Napoli per il grande sorpasso, ha allungato in testa alla classifica battendo l’Inter e l’Atalanta, Buffon ha sigillato con 836 minuti a porta inviolata il record di imbattibilità nell’era dei 3 punti (meglio di lui solo Zoff a 903’ e Sebastiano Rossi a 929’) e Chiellini è tornato ieri ad allenarsi a Vinovo. Lo 0-3 incassato a San Siro dall’Inter - specie grazie ai rigori, che hanno comunque qualificato i bianconeri alla finale di Coppa Italia - è già stato dimenticato e contro il Sassuolo (venerdì sera) alcuni “big” potrebbero riposare per gli innesti di Lemina, Sturaro e Zaza dal primo minuto.
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Arjen Robben Juventus Bayern Monaco 2016

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Il Bayern "controlla" senza incanti

E il Bayern post Torino? In Bundesliga, la squadra di Guardiola ha disputato 3 partite battendo il Wolfsburg (2-0), perdendo col Mainz (prima sconfitta interna dopo 17 vittorie consecutive) e pareggiando senza reti col Borussia Dortmund. Respinte le ambizioni di rimonta della Banda dell’oro, i bavaresi hanno pienamente recuperato Ribery mentre Mario Götze - che non gioca da un girone di campionato, ovvero dalla gara di andata col Dortmund del 4 ottobre - sta diventando un caso dopo 5 panchine consecutive senza minutaggio. A proposito di Götze, oggi ‘Tuttosport’ apre con la notizia di un interesse proprio della Juventus per l’eroe dei Mondiali brasiliani, sciogliendo un “presunto nodo trequartista” dopo il flop tra le linee, con necessario cambio modulo, nei primi turni di campionato.

Benatia, Kimmich e il caso Götze

Ciò che però ci preme più definire è la condizione della difesa del Bayern che ancora non ha pienamente recuperato Benatia, impiegato fuori condizione contro il Mainz, e registra da Torino in poi le difficoltà del ventunenne Joshua Kimmich, mediano retrocesso e centrale adattato proprio come Alaba. Inoltre capitan Lahm, che contro il Dortmund ha festeggiato la sua trecentesima presenza in Bundesliga, non sembra attraversare il suo migliore momento storico con qualche errore spalmato nelle ultime partite. Proviamo a infierire rilevando che Lewandowski, primo marcatore della Bundesliga con 23 gol (33 stagionali), non segna “addirittura” da 106 minuti e che il suo pretoriano, Thomas Müller, dalla gara di andata con la Juve. Meglio non esagerare, incrociare le dita e pensare che all’Allianz Arena si possa fare l’impresa: Rien ne va plus e tanto varrà lottare fino al novantesimo e magari oltre.
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