Mentre l’intero ambiente bianconero resta in ansia e cerca di rispondere alla domanda – ci sarà o meno Cristiano Ronaldo – il cammino alla Juventus di Moise Kean continua ad andare spedito di pari passo a quello della squadra. Il sigillo nel finale di partita piazzato al Milan è arrivato a testimoniare, per la quinta uscita di fila in questa stagione, l’enorme progresso in termini di finalizzazione che il talentino di casa bianconera ha messo in mostra in questo suo 2019 di reale esplosione.
Rispetto a un annetto fa, quando il prestito a Verona aveva messo in luce un giocatore dal sicuro potenziale, ma ancora troppo acerbo proprio nella fase finalizzativa, Kean è improvvisamente esploso proprio sotto questi termini, diventando un giocatore quasi glaciale nei pressi della porta. Una caratteristica che gli ha aperto, piano piano, le porte della vera Juventus, dove con umiltà, lavoro e gol si è contribuito a ritagliare uno spazio semplicemente impensabile a inizio della stagione.
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07/04/2019 A 06:04

L'esplosione di Kean

Già, perché nessuno poteva pensare, nemmeno i suoi più ottimisti tifosi, che nell’antivigilia dei quarti di finale di Champions League, fosse il suo nome quello da accostare a Cristiano Ronaldo nei titoli dei giornali. Già, perché mentre la Juventus attende ansiosa il suo asso, potrebbe essere proprio Kean la mezza alternativa “a sorpresa” da schierare contro i Lancieri.
Un gioiellino contro i gioiellini, così, tanto per rimanere in tema. Un nome che era già stato accostato prima in estate e poi a gennaio proprio all’Ajax, quando sfruttando una multiconnessione dal nome ‘Mino Raiola’, qualcuno aveva inserito Moise Kean come contropartita a uno degli obiettivi più sensibili della Juventus per la prossima campagna acquisti: Matthijs de Ligt.

Moise Kean e la sua maglia numero 18

Credit Foto Getty Images

Uno scenario però che nel giro di tre mesi si è completamente ridisegnato, consegnando al tavolo – eventuale – della Juventus un giocatore che da ‘prospetto’ interessante si è trasformato in qualcosa di decisamente più concreto. L’esplosione di Kean, in qualche modo amplificata anche dalle convocazioni – e i gol – in Nazionale, è un tesoretto che la Juventus giustamente continua ad alimentare; forte anche di una gestione ‘bastone-carota’ che il saggio Allegri continua a distribuire con sapiente tempismo.

Media-gol da record

Complimenti per i risultati ottenuti, ma anche critiche sul dove migliorare. Minuti concessi e fiducia che si va via-via ampliando, ma anche immediati richiami a giocatore – e soprattutto ambiente – nel tenere i piedi per terra. La crescita esponenziale di Kean è tutta qui, in una ricetta di così semplice spiegazione da far sembrare facile da riproporre: un ambiente sano intorno a un giocatore in fiducia. Nulla di più complicato, invece, da ricreare nei pazzi meccanismi odierni – anche a livello comunicativo, dove basta un nulla per passare ad eroe a reietto, e viceversa – ma che la Juventus e Kean sono riusciti a mettere in piedi con il tempismo di due tuffatori di sincro.
PARTITAGOLMINUTI IN CAMPO
Udinese280
Genoa-16
Empoli121
Cagliari190
Milan124
*Nella tabella la media realizzativa di Moise Kean nelle ultime 5 partite di Serie A: un gol ogni 46 minuti
Poi, certo, serve anche un pizzico di fortuna personale. L’esplosione di Kean si è palesata di pari passo con un’infermeria e un momento mai così complicato per la Juventus. Cuadrado lungodegente; Douglas Costa alle prese con problemi e ricadute; Dybala out così come Cristiano; ad Allegri non erano praticamente rimaste alternative.
Ecco perché anche contro l’Ajax, nonostante il rientro dell’argentino e quello sempre più probabile di Ronaldo, Kean resta un’opzione forte. Se non dal primo minuto, certamente a gara in corso. Per poter continuare a cavalcare il momento magico, ma soprattutto per poter sfruttare una media gol semplicemente impressionante: una rete ogni 46 minuti spesi in campo. Che ad Amsterdam, al di là di ogni questione, sarà la cosa più importante da poter presentare.
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