Mancano 28 giorni all’ottavo di finale di Champions più atteso, quello che vedrà opposte la Juventus di Max Allegri all’Atletico Madrid del “Cholo” Simeone. Se non è una finale anticipata, poco ci manca, anche perché la finalissima – quella vera – si giocherà proprio al Wanda Metropolitano, casa dei colchoneros, il prossimo primo giugno. È una sorta di derby tra due squadre vittima di una maledizione per quel che concerne la Coppa dalle Grandi Orecchie: se la Juventus guarda tutti dall’alto in basso con 7 finali perse, l’Atletico ancora a caccia della prima affermazione nella massima competizione europea per club ha perso le sue tre finali in modo a dir poco rocambolesco (Ci torneremo più avanti). Ma come stanno le due squadre a poche settimane dalla partita più importante delle rispettive stagioni? Abbiamo interpellato i nostri colleghi di Eurosport Spagna per avere un quadro più preciso sul momento dell’Atletico.

Condizione fisica: infermerie stipate, ma c’è ottimismo

Le infermerie sono affollate, non c’è che dire, ma solamente Cuadrado e Diego Costa non dovrebbero essere della partita per quanto riguarda l’andata a Madrid. La Juventus dovrebbe infatti recuperare a pieno regime Mario Mandzukic e Khedira oltre ai lungodegenti Benatia e Barzagli. L’Atletico ora come ora ha otto infortunati – Koke, Diego Costa, Luis Felipe, Stefan Savic, Saul Niguez, Vitolo, Kalinic e Martins – ma come detto il solo attaccante ispano-brasiliano non recuperà in tempo causa operazione al piede. Le squadre stanno sostanzialmente bene: hanno raccolto entrambe 13 punti nelle ultime cinque partite di campionato e mentre la Juventus domina la classifica di Serie A, l’Atletico è la seconda forza della Liga; la squadra di Simeone, tuttavia, si è fatta eliminare in modo assai rocambolesco dal Girona negli ottavi di Coppa del Re.
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Uomini più in forma: Chiellini/Dybala vs. Oblak/Griezmann

I nostri colleghi spagnolo scelgono due uomini in particolare, su tutti, tra le fila dell’Atletico: un Oblak in versione paratutto e il campione del mondo Griezmann sempre in gran spolvero con sei gol segnati nelle ultime sei giornate di Liga. Se dovessimo indicare due uomini della Juventus opteremmo per un Giorgio Chiellini in versione extra lusso, autore sin qui di una stagione sfavillante, e per l’ispiratissimo “tuttocampista” Paulo Dybala, ormai pienamente disinvolto nel ruolo di regista offensivo ritagliato per lui da Max Allegri.

Chiellini, Dybala - Fiorentina-Juventus - Serie A 2018/2019 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

Punti di forza

La Juventus può contare su un’organizzazione difensiva inappuntabile e soprattutto sul signore della Champions League Cristiano Ronaldo, 22 gol in carriera contro l’Atletico di cui quattro nelle sei partite di Champions giocate contro i colchoneros. Per contro l’Atletico è stato nel corso degli ultimi anni forgiato a immagine e somiglianza del suo condottiero Simeone diventando una squadra compattissima e solida in tutti i reparti. Inoltre i colchoneros hanno la motivazione extra legata alla possibilità di giocare la finale nel proprio stadio.
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Punti deboli

Nella Juventus di Allegri si può riscontrare una certa tendenza a voler gestire il vantaggio senza affondare il colpo, rischiando e qualche volta incappando nella rimonta subita. È successo in campionato, è successo in Champions contro il Manchester United di Mourinho. Il punto debole dell’Atletico, paradossalmente, è la fase difensiva quest’anno: subisce più gol rispetto alle stagioni precedenti e recentemente ne ha incassati tre dal piccolo Girona suo carnefice in Copa del Rey.

Il mercato ha cambiato qualcosa?

La finestra invernale di gennaio non ha sostanzialmente modificato nulla in casa Juventus, al contrario ha rivoluzionato l’attacco dell’Atletico e questa non può rappresentare una buona notizia per i bianconeri. Se la Juventus attende di perfezionare l’affare Darmian (ma solo qualora Spinazzola accettasse di accasarsi al Bologna), l’Atletico Madrid ha praticamente chiuso l’acquisto di Morata, fortemente indiziato di partire dal primo minuto contro la “sua” Juventus nello scontro diretto del prossimo 20 febbraio/12 marzo, lui che quando sente la musichetta della Champions si esalta.
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