Probabilmente dalla bocca di giocatori e dirigenti della Juventus non lo sentiremo mai, ma la Champions League in casa bianconera non può che definirsi un'ossessione. Sono passati esattamente 23 anni, infatti, dal quel 22 maggio 1996 che coincise con l'ultimo trionfo europeo bianconero dopo una finale palpitante contro l'Ajax decisa solo ai rigori allo stadio Olimpico di Roma. Una partita infinita, aperta dal gol di Ravanelli al 13', rimessa in equilibrio da Litmanen al 41' e chiusasi sull'1-1 dopo una battaglia di 120 minuti. Di Jugovic il rigore decisivo dopo gli errori dei Lancieri con Davids e Silooy. Una serata magica dopo la quale i bianconeri non sono più riusciti a salire sul tetto d'Europa e - anzi - hanno collezionato ben 5 finali perse. E proprio nei giorni in cui la Juventus è alla ricerca dell'allenatore in grado di far fare il definitivo salto di qualità in Europa, è significativo studiare ai raggi X la squadra del 1996. Per scoprire che qualche stella c'era - senza dubbio - ma che l'ossatura era composta da gregari. Di lusso, ma pur sempre gregari.

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Una squadra dallo spirito operaio

Perché in quella Juventus, è bene ricordarlo, i piedi buoni non mancavano ma non abbondavano di certo: Paulo Sousa in mezzo al campo, Del Piero e Vialli in avanti. Per il resto quella squadra era composta in grande prevalenza da gregari, lottatori e guerrieri indomiti che quell'anno fecero la differenza: difensori rocciosi come Ferrara e Vierchowod, e poi Torricelli, Pessotto, Conte, Deschamps e Ravanelli. Una squadra dallo spirito operaio, per nulla paragonabile in termini di classe a quella odierna che - all'opposto - ha un 11 titolare composto quasi per intero da uomini che sanno giocare col pallone in ogni reparto: da Ronaldo a Pjanic, da Bonucci a Cancelo, da Alex Sandro a Dybala.

Angelo Di Livio con la Champions League vinta dalla Juventus nel 1996

Credit Foto Getty Images

In panchina l'esordiente Marcello Lippi

Pep Guardiola, Jurgen Klopp, Mauricio Pochettino e - se volete - lo stesso José Mourinho. La rosa dei nomi degli allenatori accostati alla Juventus in questi giorni è ampia ed è rappresentata in larga parte da tecnici che hanno alle spalle una grande esperienza a livello internazionale. Non va dimenticato, tuttavia, che l'ultima Juve vincente in panchina aveva un esordiente in Champions League. Marcello Lippi, futuro campione del mondo con la Nazionale ai Mondiali di Germania 2006, era approdato alla Juventus nell'estate 1994 dopo un paio di esperienze brillanti alla guida di Atalanta e Napoli, e all'epoca non era certo un uomo di calcio navigato. Il Lippi di allora è per certi versi accostabile agli odierni Simone Inzaghi e Sarri: chissà se anche in casa bianconera si sta facendo questo tipo di ragionamento.

Marcello Lippi con la Champions League vinta nel 1996 alla guida della Juventus

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Il cammino della Juventus nella Champions League 1995-96

TurnoPartitaRisultato
Fase a gironiBorussia Dortmund-Juventus1-3
Fase a gironiJuventus-Steaua Bucarest3-0
Fase a gironiJuventus-Glasgow Rangers4-1
Fase a gironiGlasgow Rangers-Juventus0-4
Fase a gironiJuventus-Borussia Dortmund1-2
Fase a gironiSteaua Bucarest-Juventus0-0
Quarti di finale - AndataReal Madrid-Juventus1-0
Quarti di finale - RitornoJuventus-Real Madrid2-0
Semifinali - AndataJuventus-Nantes2-0
Semifinali - RitornoNantes-Juventus3-2
FinaleAjax-Juventus3-5 dcr

Moreno Torricelli esulta dopo la Champions League vinta con la Juventus nel 1996

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Il tabellino della finale

Roma - 22 maggio 1996
Ajax-Juventus 3-5 dcr (1-1 al 120')
Ajax (3-3-1-3): Van der Sar; Silooy, Blind, Bogarde; R.De Boer (91' Wooter), F.De Boer (69' Scholten), Davids; Litmanen; Finidi, Kanu, Musampa (46' Kluivert). All.: Van Gaal.
Juventus (4-3-3): Peruzzi; Torricelli, Ferrara, Vierchowod, Pessotto; Conte (44' Jugovic), Paulo Sousa (57' Di Livio), Dechamps; Ravanelli (77' Padovano), Vialli, Del Piero. All.: Lippi.
Arbitro: Manuel Diaz Vega (Spagna).
Reti: 13' Ravanelli (J), 41' Litmanen (A).
Sequenza dei rigori: Davids (parato), Ferrara (gol), Litmanen (gol), Pessotto (gol), Scholten (gol), Padovano (gol), Silooy (parato), Jugovic (gol).

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