L'enorme qualità dei calciatori ha permesso di sopravvivere, ma la spina dorsale della squadra ha resistito per mestiere non per le condizioni minime che il calcio moderno richiede. È molto difficile gestire la fine della carriera dei grandi divi, nello spogliatoio non c'è stata la leadership necessaria per unire un gruppo che ha finito per dividersi. Ora Setién verrà cacciato e Bartomeu fisserà la data delle elezioni, poi il Barça dovrà ricostruire. Ieri abbiamo assistito ai funerali di un ciclo straordinario.
Le parole di Santi Nolla, direttore del Mundo Deportivo, quotidiano spagnolo vicinissimo agli umori di casa Barcellona, sono una pietra tombale sull'attuale progetto tecnico e politico del club blaugrana. Impossibile pensare di affidare di nuovo la panchina a Quique Setien, che verrà ricordato come l'uomo dell'8-2. Difficile non cambiare parte della dirigenza: assieme all'allenatore sarà dato il benservito ai direttori sportivi Abidal e Planes, responsabili della costruzione di una rosa non competitiva ad alti livelli, e all'amministratore delegato Oscar Grau. Complicato, ma necessario mettere alla porta alcuni senatori, simbolo di un percorso straordinario giunto ormai da qualche anno al traguardo, almeno in campo europeo.
  • Il percorso in Champions del Barcellona dopo l'ultimo trionfo in finale contro la Juventus nel 2014/15
Champions League
Pianeta Messi: il Lisbonazo, il silenzio e il mancato rinnovo. Perché l’Inter può davvero sperare?
15/08/2020 A 07:32
StagioneTurnoAvversariaRisultato
2015/16 Quarti di finale Atletico Madrid (A. 2-1, R. 0-2)
2016/17 Quarti di finale Juventus(A. 0-3, R. 0-0)
2017/18 Ottavi di finale Roma(A. 4-1, R. 0-3)
2018/19 SemifinaleLiverpool (A. 3-0, R. 0-4)
2019/20 Quarti di finale Bayern Monaco (gara secca 2-8)

Il mercato deludente e l'età che avanza

Partiamo da un dato: il Barcellona ha la rosa più vecchia tra le 8 regine dei quarti di finale dell'edizione 2019/20 della Champions League. Una classifica ovviamente dominata dal Lipsia di Julian Nagelsmann, con i suoi 24 anni di media in campo e che vede all'ultimo posto il 27,4 dei blaugrana. Un campanello d'allarme per i futuri dirigenti catalani che, un po' come sta succedendo a Torino in casa Juventus, dovranno ringiovanire la rosa per provare a tornare agli antichi fasti. Tra campo e panchina, allo Stadio da Luz di Lisbona erano ben 7 i "senatori" nati prima del 1990: Jordi Alba (31), Sergio Busquets (32), Ivan Rakitic (32), Lionel Messi (33), Arturo Vidal (33), Gerard Piqué (33) e Luis Suarez (33). A cui si aggiungeranno a brevissimo i 30 di Miralem Pjanic.
Il mercato blaugrana degli ultimi anni ha deluso considerando le presenze e le prestazioni dei nuovi acquisti: Ousmane Dembele, prelevato nel 2017 dal Dortmund per la cifra monstre di 138 milioni ha collezionato la miseria di 74 presenze in 3 stagioni con un ruolo ai margini del progetto. Antoine Griezmann (120 milioni dall'Atletico Madrid) è stato per tutta la stagione un vero e proprio oggetto del mistero tra infortuni e malumori, mentre Coutinho, il cui passaggio dal Liverpool per 145 milioni ha finanziato la cavalcata trionfale di Jurgen Klopp, ha bivaccato a centrocampo per un anno e mezzo per poi essere sbolognato in prestito al Bayern Monaco e vendicarsi nell'8-2 al Da Luz con una doppietta. In una parola: un disastro.

Il mercato dei big

Vale la pena, allora, analizzare il possibile futuro dei top player "datati" di Bartomeu che con la loro probabile partenza, lasceranno terreno fertile per un nuovo progetto.
Luis Suarez. Il Pistolero, come tanti suoi colleghi, verrà messo di fronte ad un bivio: da una parte l’ultimo anno di contratto con i catalani, con una clausola per il rinnovo automatico fino al 2022 in caso di presenze per almeno il 60% delle gare; dall’altra la pista americana, con la MLS molto interessata ed in particolare l’Inter Miami di David Beckham. Da una parte l'ennesima sfida di una carriera da vincente, dall'altra il dio denaro. Cosa sceglierà?
Gerard Piqué. Il leader politico del Barça che nella serata da incubo di Lisbona, con le sue dichiarazioni a caldo, ha voluto prenotare un futuro da dirigente (o forse da presidente), a 33 anni potrebbe aver voglia di tentare una nuova esperienza altrove, magari proprio in Serie A. Ecco perchè tra i vari rumors si insinua anche quello che lo accosta alla Juventus di Andrea Pirlo, a cui farebbe comodo un giocatore con la sua personalità che, assieme a Bonucci, farebbe fare un’ulteriore salto di qualità al giovane de Ligt. Il suo cartellino vale 18-20 milioni di euro, il suo ingaggio potrebbe essere un ostacolo per 8,5 milioni di motivi. Sullo sfondo un possibile scambio stile Pjanic-Arthur con Gonzalo Higuain o Aaron Ramsey come controparte. Torino potrebbe essere la destinazione anche di Arturo Vidal, come riportato da El Pais qualche giorno fa, con un clamoroso ritorno del Guerriero in bianconero.
Ivan Rakitic. Stando al Mundo Deportivo il Barcellona sarebbe disposto a coronare il sogno del croato di tornare nella squadra dove militò per tre anni prima di essere acquistato dai blaugrana, ovvero il Siviglia. Rakitic è in scadenza di contratto nel 2021 come Messi, Vidal e Suarez, dunque il club catalano, risolta la crisi interna, cercherà di monetizzare al massimo quest'estate: è disposto a farlo partire per 10-15 milioni di euro.
Lionel Messi. All'erede di Maradona abbiamo dedicato un focus a parte, cercando di soppesare le speranze di Suning e le criticità dell'operazione che potrebbe portare la Pulce all'Inter, realizzando i sogni dei tifosi nerazzurri e degli amanti del calcio nel rivedere l'eterna sfida CR7-Messi nello stesso campionato.

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