Sta ancora cercando di capire il suo futuro alla Roma, ma a Pastore viene un po' di nostalgia vedendo il suo ex PSG in finale di Champions League. L'argentino ci ha passato 7 anni a Parigi e fu il primo colpo del presidente Al-Khelaïfi che spese 43 milioni di euro a suo tempo per prelevarlo dal Palermo.

Decisi di andare al PSG perché lo vedevo come un progetto per il futuro. Quando torno a vedere i ragazzi, sono molto orgoglioso del miglioramento che c'è stato. Prima era tutto molto semplice, ora è uno dei club migliori d'Europa. Mi sarebbe piaciuto giocare con questa squadra. È stato un addio sia voluto che indesiderato. Dal punto di vista calcistico, sentivo di dover cambiare club perché non mi sentivo più importante. Sapevo che erano arrivati giocatori più forti di me e non potevo aspettare che un ragazzo fosse stanco o infortunato per giocare. [Javier Pastore all'Equipe]

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Ero stato tentato dall'offerta del presidente...

D'altra parte mi sarebbe piaciuto restare perché il presidente mi propose altri tre o quattro anni di contratto e questo mi aveva tentato. Il PSG ha ben in mente la strada da seguire in futuro. Vincere la Champions sarebbe fantastico, ma anche qualora dovesse avere la meglio il Bayern rimarrebbe comunque un grande successo

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