L'inno della Champions League è pronto a risuonare di nuovo anche al Gewiss Stadium. Mercoledì sera (fischio d'inizio alle 21), l'Atalanta sfiderà il Real Madrid nella gara d'andata degli ottavi di finale: l'avversario più blasonato possibile, ma la Dea sogna in grande e non vuole smettere di correre. Di questo e non solo ha parlato Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa della vigilia.

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Il Real è la società più titolata al mondo, con più introiti e blasone. Per l'Atalanta è un orgoglio incontrare un club del genere, un evento. Detto questo poi viene il campo: dobbiamo pensare alla partita. E vogliamo fare bella figura. Loro hanno abitudine a giocare questa competizione in modo vincente. Hanno diverse assenze ed è innegabile che questo toglie loro un po' di forza. Quelli che giocheranno, però, sono comunque forti e titolari e noi dovremo mettere in campo tutto il nostro entusiasmo. In questi anni abbiamo affrontato squadre molto forti e la sfida col Real sarà uno stimolo in più".

L'Atalanta viene dalla roboante vittoria per 4-2 contro il Napoli in campionato, un risultato che mantiene i nerazzurri al quinto posto e in piena corsa per l'Europa che più conta. "È un buon momento per quello che stiamo facendo in campionato - spiega Gasperini - Aspettiamo da molto tempo questo tipo di gare e questa gara col Real da quando c'è stato il sorteggio. L'unico grande rammarico è l'assenza del pubblico, ma sappiamo che i nostri tifosi ci saranno vicini ugualmente. Abbiamo fatto delle imprese con Ajax e Liverpool e vorremmo arrivare a Madrid restando in gioco anche col Real. Sappiamo che la qualificazione probabilmente ce la giocheremo in Spagna. Domani va in scena il primo tempo della sfida col Real. Al ritorno penseremo all'eventuale impresa".

Alejandro "Papu" Gomez (Atalanta) ad Anfield contro il Liverpool (Getty Images)

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L'Atalanta ha abituato a non guardare in faccia nessun avversario, ma col Real qualcosa potrebbe cambiare. "Non possiamo snaturare quelle che sono le nostre caratteristiche che ci hanno permesso di arrivare alla Champions e di essere competitivi in Italia. Non snatureremo la squadra, ma col Real certi accorgimenti ci dovranno essere. Dobbiamo mantenere la nostra dimensione, c'è stata un po' di presunzione. Giocare per il massimo risultato è un conto, mettere pressione è un altro. Andiamo ad affrontare questa partita sapendo che non possiamo essere considerati al top come qualcuno vorrebbe far apparire. Cercheremo di giocare al massimo. Oggi ricompattiamo il gruppo e apparentemente non ci sono situazioni problematiche. Tutti dovrebbero essere ok a parte Hateboer. Ma solo il prossimo allenamento ci darà più indicazioni".

Ultime parole sul Real, che nel girone non ha certo incantato e si è qualificato solo all'ultima giornata. "Mai pensato che siano vulnerabili. In Champions il Real si trasforma rispetto alla Liga. Con l'Inter ha giocato con qualità e personalità. Non credo nemmeno al peso delle assenze. È chiaro che levano talento, ma il Real che ho visto nelle ultime domeniche è stato più umile, ma capace di portare a casa vittorie difficili. Sarà una gara difficile e da interpretare nel modo giusto. Con fiducia, ma senza presunzione.

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