Dopo 20 anni la Lazio torna agli ottavi di Champions League e li giocherà per la prima volta con uno scontro a eliminazione diretta (nel 2001 a questo punto della competizione c’era ancora la seconda fase a gironi). Sulla carta l'avversario dei biancocelesti è il più complicato: il Bayern Monaco di Hansi Flick, fresco vincitore del Mondiale per Club, ha chiuso l'annata con 6 trofei su 6 e punta al bis in Europa. Il momento dei bavaresi, però, non è dei migliori: dopo il trionfo di Doha, infatti, hanno racimolato la miseria di un solo punto in due partite, pareggiando in casa 3-3 contro il modesto Arminia Bielefeld e perdendo contro l'Eintracht Francoforte grazie allo show dell'ex Napoli Younes. Un campanello d'allarme in vista del prestigioso impegno di martedì sera all'Olimpico di Roma o semplice stanchezza? Ecco tre motivi per credere nell'impresa.

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Il momento no del Bayern e le tante assenze

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Partiamo dalle certezze, ovvero le assenze importanti dei campioni d'Europa. Flick dovrà fare a meno di Pavard, risultato positivo al Covid dopo Goretzka, Martinez e Muller (quest'ultimo ancora positivo). Oltre al terzino francese e al tedesco, contro i biancocelesti non ci sanno Gnabry (alle prese con uno stiramento), né l'ex Juve Douglas Costa (fermato da un problema al metatarso). Defezioni non banali che costringeranno l'allenatore tedesco a rimaneggiare l'assetto iniziale e a schierare Lewandowski, Choupo-Moting, Coman e Sané con il solo 17enne Musiala in panchina. Dietro con Alaba, Davies e Boateng dovrebbe esserci Niklas Sule, il punto di riferimento della difesa bavarese in questa stagione che fin qui si è rivelato un flop, complice il difficile rientro dall'infortunio al crociato. Il reparto arretrato è il vero tallone d'Achille del Bayern: 31 gol subiti in 22 partite (solo 7ª difesa in Bundesliga) è il dato sui cui devono insistere Immobile e compagni. Battere Neuer non è impossibile.

L'imbattibilità nella prima fase

Come il Bayern Monaco, la Lazio arriva alla doppia sfida degli ottavi di finale senza aver perso una partita ai gironi e dopo aver passato il "test tedesco" contro il Borussia Dortmund (vittoria per 3-1 all’andata in casa e pareggio, 1-1, in Germania). Un segnale inequivocabile che i biancocelesti puntano sulla competizione al massimo delle proprie forze.

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Il rendimento della Lazio nel 2021

Dopo un avvio di stagione altalenante, la squadra di Simone Inzaghi sembra aver trovato il giusto equilibrio tra i reparti e ha recuperato terreno sulle dirette rivali in campionato. Nel 2021 otto vittorie nelle 11 partite giocate, cedendo solo all'Atalanta e all'Inter capolista e pareggiando con il Genoa. Anche se le assenze illustri non mancano nemmeno in casa Lazio: dopo il forfait di Luiz Felipe, i capitolini hanno perso anche Stefan Radu, operato per un’ernia inguinale. Viste le ultime prestazioni non incoraggianti di Patric e Hoedt, dietro il tecnico dovrebbe puntare sul trittico Patric-Acerbi-Musacchio, con il jolly Parolo da arretrare al bisogno. Davanti la Scarpa d'Oro Immobile in tandem con Correa proverà a guidare l'impresa.

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