Terminata la fase a gironi di Champions 2020/21, sei giornate come sempre ricche di emozioni e di sorprese. L'elenco delle squadre qualificate agli ottavi di finale è completato, cosí come quello delle ripescate in Europa League e anche il quadro definitivo delle eliminate. La Juventus ha vinto il suo raggruppamento dopo l'impresa di Barcellona, Lazio e Atalanta hanno passato il turno con merito, l'Inter ha chiuso all'ultimo posto in un girone non proibitivo. Il Bayern Monaco si conferma fortissimo, delude il Manchester United di Pogba. Qui migliori e peggiori della fase a gironi di Champions.

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10/12/2020 A 09:38

Vincere non ha riempito la pancia. Il club bavarese ha annichilito le avversarie del girone, raccogliendo 16 punti sui 18 disponibili e mancando l’en plein solamente per un pareggio a Madrid contro l’Atletico quando era già qualificato agli ottavi. È ancora la squadra da battere quella tedesca e il voto è alto proprio per un motivo non banale: dopo aver stravinto a fine agosto, ripartire con questo foga e voler dominare di nuovo, non è affatto semplice. Energia mentale e fisica pazzesca, con un Sané in più.

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Voto 9...alla Juventus, prima con merito

Una premessa doverosa: il girone era abbastanza semplice, contro avversarie modeste come Ferencvaros e Dinamo Kiev, e contro un Barcellona non certo irresistibile. Però la Juventus arrivava a questa Champions con un nuovo (e inesperto) allenatore, diversi giovani nuovi, ha dovuto rinunciare all’inizio a De Ligt e poi a Ronaldo per Covid, ha sbandato e poi si è presa un fondamentale primato con un meritato 0-3 finale al Camp Nou. Il "9" arriva proprio per questo. Perché in un colpo solo ha evitato Bayern, Liverpool, City, PSG, Real Madrid, Chelsea e Borussia Dortmund. Un’urna che sarebbe stata terrificante.

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Voto 8...a Inzaghi e Gasperini, gli ottavi sono un premio al loro lavoro

Il voto è ai due tecnici, principali artefici di queste grandi imprese. Ma ovviamente lo estendiamo in toto ad Atalanta e Lazio. I biancocelesti hanno raccolto 10 punti nel gruppo F, chiuso al secondo posto dietro al Borussia Dortmund, senza perdere nemmeno una partita (due vittorie e quattro pareggi). L’Atalanta si è piazzata alle spalle del Liverpool, sconfitto ad Anfield, e davanti all’Ajax, battuta all’Amsterdam Arena. Una qualificazione che per i bergamaschi rappresenta un importante segnale di continuità dopo l’exploit dell’anno scorso. Forza e in bocca al lupo a entrambe, anche perché il sorteggio metterà sicuramente di fronte delle corazzate.

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Voto 7...a Neymar e al suo PSG

O’Ney si è preso la scena piano piano, con assist e gol, dopo aver iniziato il girone male (sconfitta con lo United). Alla fine il PSG si è preso il primo posto, ha eliminato i Red Devils e si è piazzato davanti a una delle semifinaliste della scorsa edizione (il Lipsia). Non era così scontato. Con il brasiliano in forma, un Mbappé ritrovato e le altre stelle in rosa, la squadra parigina non teme rivali e confronti. Resta una delle favorite.

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Voto 6...al Real, che si rialza alla fine

Una sufficienza tirata, nonostante il primo posto nel gruppo B. Tra chi ha vinto il proprio girone, il Real è quella che ha collezionato meno punti (10) e che sicuramente ha faticato di più. Le due sconfite con lo Shakhtar, il pareggio esterno con il ‘Gladbach: tre passi falsi su sei valgono la sufficienza e poco altro. Servirà un altro Real Madrid dagli ottavi in poi e Zidane è il primo ad esserne consapevole.

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Voto 5...a Lionel Messi e il suo girone un po' anonimo

Tre soli gol e tutti su calcio di rigore. Due partite saltate. Il confronto (stra)perso contro il suo eterno rivale Cristiano Ronaldo. Insomma, una Champions per il momento in sordina per l’asso argentino, che segue il lungo dibattito estivo sul possibile addio al Barcellona. Non tira una bella aria in terra catalana e lo sguardo del “10” argentino pare spento. E per fare strada in Champions League sono necessarie sempre grandi motivazioni. Ora vediamo cosa riserverà l’urna agli ottavi, ma questa non pare proprio la Champions di Lionel Messi.

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Voto 4...al Marsiglia, squadra dal ben altro potenziale

Payet, Benedetto, Caleta-Car, Thauvin, Radonjic. La squadra di Villas Boas aveva uomini e tecnica per fare decisamente meglio. Invece un ultimo posto molto triste nel gruppo C, dominato da City e Porto, con l’Olympiakos terzo e in Europa League. Il Marsiglia delude ancora nella maggiore competizione europea per club e conferma lo scarso feeling con una competizione che appare ormai da oltre 20 anni stregata. Unica eccezione i quarti del 2011/12. Troppo poco, davvero.

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Credit Foto Getty Images

Voto 3...a Rennes, Zenit e Ferencvaros, mai in corsa per la qualificazione

Le tre squadre che hanno totalizzato un solo punto in tutta questa prima fase. I magiari erano nel girone con Juventus e Barcellona, tornavano in Champions dopo una lunga assenza, e sono i più “giustificati”. Malissimo i russi nel gruppo della Lazio, bastonati nell’arco delle sei giornate, e molto negativa anche la prima partecipazione del Rennes (dove milita anche Rugani). Il talentuoso Eduardo Camavinga non è bastato: ultimo posto nel girone E dietro anche al Krasnodar.

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Voto 2...al Manchester United e a Pogba, eliminati di lusso

Vincere al Parco dei Principi e non passare il turno. Il Manchester United conferma il periodaccio storico in corso e non riesce ad accedere alla fase ad eliminazione diretta della Champions League. Una delle eliminate di lusso, che ora scenderà in Europa League a spaventare le tre nostre italiane. Nota a parte la merita Paul Pogba, che pare essersi perso, che vuole lasciare i Red Devils, che è stato ampiamente deludente durante tutto il girone. Non ci siamo.

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Voto 1...all'Inter e a un ultimo posto inaccettabile

L'Inter è arrivata ultima nel suo girone per la prima volta nella sua storia in Champions League e per la prima volta non ha ottenuto alcun successo in casa nella prima fase della competizione. Basterebbero questi due dati a fotografare impietosamente il risultato. Invece l’aggravante è che Shakhtar e ‘Gladbach erano alla portata, che questo Real non era irresistibile e che sarebbe bastata una vittoria interna all’ultimo turno per passare, nonostante i tanti punti gettati per strada. E invece l’Inter di Antonio Conte saluta anzitempo le coppe europee e deve accettare un’altra eliminazione (la terza ai gironi consecutiva). Considerando gli investimenti, i giocatori a disposizione, il blasone del club, un vero fallimento. Sportivo ed economico.

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Voto 0...al triste episodio di Parigi

Il voto più basso lo riserviamo a quanto accaduto martedì 8 dicembre a Parigi nel match tra PSG e Basaksehir. Qualcosa di inaccettabile, a maggior ragione in una competizione che fa dello slogan “no to racism” uno dei suoi capisaldi da anni e anni. Non sono più tollerabili episodi del genere, il colore della pelle non è una discriminante, il razzismo non dovrebbe mai esistere nella vita reale, figuriamoci in uno sport globale come il calcio.

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