Real Madrid-Liverpool, match valido per l'andata dei quarti di finale di Champions League andato in scena allo stadio Alfredo Di Stefano di Valdebebas, si è concluso col punteggio di 3-1. Gara arbitrata dal tedesco Felix Brych. Decisivi Vinicius Junior (doppietta) e Asensio, mentre per i Reds è andato a segno Salah. Tra 8 giorni il ritorno ad Anfield. Di seguito le 5 verità che ci ha lasciato il match tra spagnoli e inglesi.

1) Il Real Madrid può sognare concretamente il doblete

Chi l'avrebbe detto dopo il 2-3 interno contro lo Shakhtar Donetsk? O dopo il tremendo 0-2 rimediato nel ritorno in Ucraina? O ancora, dopo le innumerevoli cadute stagionali contro avversari di livello inferiore, non solo in Liga ma anche in Coppa del Re e in Supercoppa spagnola? Probabilmente nessuno. E invece, il Real Madrid è sempre il Real Madrid. Ha ingranato la marcia giusta, non perde da una vita (l'ultima sconfitta a fine gennaio: da lì 11 vittorie e due pareggi) e si è riportato in corsa in tutte le competizioni. Sia in Liga, dove se la giocherà con Atletico Madrid e Barcellona, che in Champions League. Eccolo, il classico esempio di squadra che non muore mai. Il doblete è possibile. Il Barcellona, di scena sabato al Di Stefano, è avvisato.
Champions League
Real Madrid-Liverpool 3-1, pagelle: Vinicius cinico, Kroos genio
06/04/2021 A 21:05

Casemiro esulta con Vinicius Junior in Real Madrid-Liverpool

Credit Foto Getty Images

2) Liverpool, è davvero una stagione complicata

Che non sia la stagione del Liverpool, ritorno all'Anfield Road permettendo, lo avevamo capito già da un bel po'. Ma è a Valdebebas che si è avuta la conferma definitiva. La rock band di Klopp, quella del Gegenpressing e dei ritmi forsennati che sbriciolava l'Inghilterra e l'Europa, si è sciolta come neve al sole. Le tre vittorie di fila contro Lipsia, Wolves e Arsenal hanno illuso l'ambiente, ma al Di Stefano i Reds sono tornati sulla terra. Palesando nuovamente le difficoltà già riscontrate in stagione, patendo come detto l'emergenza in difesa e lasciandosi andare a clamorosi errori personali: vedere per credere lo sciagurato retropassaggio di Alexander-Arnold che ha permesso ad Asensio di andare per la seconda volta a segno. Sognare la semifinale, in questo modo, è durissima.

Klopp deluso durante Real Madrid-Liverpool

Credit Foto Getty Images

3) Phillips e Kabak anello debole di Klopp: quanto manca van Dijk

Era un'eventualità temuta da tutti alla vigilia, e si è pienamente verificata: Nathaniel Phillips e Ozan Kabak si sono rivelati l'anello debole del Liverpool. Spaesati, pasticcioni, senza il giusto senso della posizione. In poche parole: non adatti per simili palcoscenici. Non ancora, almeno. Klopp ne ha provate tante in stagione, arretrando perfino centrocampisti come Henderson e Fabinho, senza mai trovare la giusta chiave per sopperire alla clamorosa emergenza venutasi a creare al centro della retroguardia. Alla fine ha scelto il prodotto delle giovanili e il turco. Non male nelle uscite precedenti, a dire il vero, come testimoniano i tre clean sheet di fila prima di ieri sera. Ma un campione come van Dijk, fuori dai giochi da ottobre, è evidentemente tutta un'altra cosa.

4) Zidane può dormire sonni tranquilli in difesa

Da una parte mancavano i vari van Dijk, Matip e Gomez; dall'altra Sergio Ramos e Varane. In pratica, tutti i centrali titolari delle due squadre. Ma se il Liverpool ancora una volta ha risentito in maniera enorme dell'emergenza difensiva con cui è costretto a convivere da tempo, il Real Madrid è riuscito a fare di necessità virtù con la strana coppia Eder Militão-Nacho, capace di tenere a bada il temutissimo tridente Salah-Diogo Jota-Mané. Zidane, insomma, può dormire sonni più tranquilli rispetto al collega Klopp. Anche in vista della gara di ritorno.

Diogo Jota contro Eder Militao in Real Madrid-Liverpool

Credit Foto Getty Images

5) Vinicius Junior, che crescita: è già arrivato al top

Ha appena 20 anni, ma pare un veterano. E quando parte palla al piede, proprio non lo prendi. Se poi a elettricità e rapidità inizia ad aggiungere anche una certa concretezza sotto porta, beh, ecco che Vinicius Junior ha tutto per diventare un calciatore di primissimo livello. Ci ha messo un po' a ingranare, missione tutt'altro che semplice se si pensa che il suo arrivo è coinciso con la partenza di Cristiano Ronaldo. Ma ora è diventato un imprescindibile per Zidane. Ed è anche con lui che i Blancos andranno a caccia della quattordicesima Champions League della propria storia.
VINICIUS JUNIOR 8 - Per una sera persino freddo sotto porta, si comporta da grande bomber con quel controllo di petto e chiude la partita del Real nella ripresa quando ne ha l’opportunità. Cresciuto. Maturo. E decisivo. Insomma: da Real [dalle pagelle di Real Madrid-Liverpool]

Zidane: “Un ritorno di CR7? A Madrid lo amano tutti”

Champions League
Il Real Madrid vede la semifinale: 3-1 al Liverpool
06/04/2021 A 18:28
Premier League
Liverpool rimontato dal piccolo Brentford: finisce 3-3
10 ORE FA