Si spera che il nuovo anno porti salute e serenità ma il calcio dovrà ancora aspettare per tornare a essere quello che conosciamo e amiamo. "Temo che per tutto il campionato non sia il caso di parlare di tifosi allo stadio". Si è cosi espresso il noto infettivologo Massimo Galli, sulle frequenze di Radio Punto Nuovo, sull'ipotesi di un ritorno negli impianti sportivi degli appassionati: "Senza una caduta della diffusione del virus, ho forti dubbi che ci si possa permettere di spostare migliaia di persone in uno stadio. Temo che avremo tutto il 2021 per gestire il problema. Abbiamo corso per cambiare colore alle regioni e ci si è accorti che stiamo facendo risalire la china al virus".

Temo che per tutto il campionato non sia il caso di parlare di tifosi allo stadio
Serie A
5 sostituzioni, un altro calcio: più gol e finali mozzafiato
13/11/2020 A 21:19

"Col virus non ti siedi al tavolo per una trattativa, si finisce per danneggiare ancor di più l'economia. In poche ore si rischiano di vanificare settimane di sacrifici e ci sono tutte le premesse per la terza ondata se non per il prolungamento della seconda. Le autorità danno indicazioni contraddittorie e hanno responsabilità, ma anche i comportamenti individuali hanno il loro peso, come per il cenone. Il nonno è più felice di starci anche per il Natale prossimo piuttosto che rischiare".

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Parole che non lasciano spazio a interpretazioni così come le decisioni dell'IFAB, l'organismo che gestisce le regole del calcio a livello mondiale. La norma che consente alle squadre di calcio di effettuare fino a cinque sostituzioni nel corso di una partita è stata, infatti, prorogata al 31 dicembre 2021 per le competizioni nazionali di alto livello e al 31 luglio 2022 per quelle internazionali.

L'ultima riunione ha dunque confermato la decisione di incrementare il numero delle sostituzioni che era stata presa in coincidenza con la ripresa dei campionati dopo lo stop alle competizioni dovuto all'esplosione della pandemia, all'inizio dell'estate. Erano troppe le partite da recuperare in tempi molto brevi e, con le temperature estive, le tre sostituzioni canoniche avrebbero messo a rischio la salute dei giocatori. Per questo motivo i membri dell'IFAB hanno convenuto di prorogare la norma per un calcio che anche nel 2021 sarà del tutto simile a quello del 2020. La prossima revisione della regola è prevista per l'assemblea annuale del 2021 in programma il 5 marzo.

L'IFAB ha, infine, approvato l'introduzione in via sperimentale di un'ulteriore sostituzione in caso di infortunio alla testa del giocatore. In caso di sospetta o effettiva commozione celebrale, il calciatore deve essere sostituito ma la squadra non deve subire alcun svantaggio numerico. L'annuncio arriva dopo un anno di consultazioni dettagliate con giocatori che hanno vissuto traumi simili ed esperti in campo medico di questa fattispecie, oltre che con rappresentanti dei club, dei giocatori e del mondo arbitrale. È stato redatto un apposito protocollo, che dovrà essere rigidamente osservato dalle federazioni che vorranno introdurre questa misura nei rispettivi campionati.

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