Per il secondo anno di fila gli ottavi di finale di Champions League sono letali per la Juventus. Nella ultracentenaria storia del club bianconero non era mai accaduta alla Signora di uscire agli ottavi di Coppa Campioni e Champions League per due stagioni di fila. Se ad agosto era stato il Lione a tramortire i bianconeri questa volta a certificare il fallimento europeo della Juventus è stato il Porto, sulla carta l’avversario più semplice alla vigilia del sorteggio ma risultato duro a morire per una squadra che fra andata e ritorno ha gettato al vento almeno due frazioni di gioco e soprattutto in questa partita non è riuscita a sfruttare appieno il vantaggio di giocare per oltre un’ora in superiorità numerica. Dinanzi a un simile bilancio, l’amarezza e la frustrazione la fanno da padrone e fra quelli più abbacchiati c’è sicuramente l’unico apparso sopra le righe nella doppia sfida contro i lusitani: Federico Chiesa, autore di 3 gol fra andata e ritorno che però non sono bastati per fare il passo successivo.

Federico Chiesa (attaccante Juventus)

Non mi porto a casa nulla di positivo, io volevo passare il turno. C’è rammarico è tristezza. Meritavamo di passare per quello che abbiamo prodotto. Ora pensiamo al campionato e alla Coppa Italia. In campionato le squadre dietro di noi sono vicine, ma crediamo ancora nello scudetto. Vogliamo dimostrare già a Cagliari che la Juve non molla mai. Alla fine abbiamo avuto l’opportunità di portarla a casa. Quando non si passa si cerca sempre di trovare quel qualcosa in più. Nel primo tempo non abbiamo reso, nella ripresa meritavamo di passare. Bisognava passare a tutti i costi stasera, soprattutto dopo che loro erano in 10. Non dobbiamo crearci alibi, dovevamo passare”.
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Matthijs De Ligt (difensore Juventus)

"Penso sia molto duro, quando tu giochi contro 10 quasi tutta la partita, è sempre dura uscire così. Loro all'inizio hanno fatto bene, hanno segnato l'1-0 e dopo questo gol noi abbiamo iniziato a giocare. Ed è troppo tardi. Nel secondo tempo abbiamo giocato bene, con tanta velocità, con tante occasioni, due gol, ma alla fine il terzo non va dentro e questo è molto difficile. Cosa cambia l’eliminazione? Cambia tanto, certo, perchè noi vogliamo giocare la Champions e quando sei fuori a marzo, è troppo presto per noi. Questo è molto difficile”.

La delusione e la frustrazione dei giocatori della Juventus nel match contro il Porto

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"Secondo me abbiamo iniziato bene per quello che ho visto io, nei primi minuti siamo andati con la giocata di Alvaro che se fa gol magari cambia tutto. Poi siamo entrati nello spogliatoio con quella voglia e quella determinazione e ci credevamo. Siamo usciti nel secondo tempo con quella voglia di fare risultato, però non è stato così. L'incrocio dei pali? Quando l'ho fatto, ho pensato subito al gol di Madrid, ma non è stato così. Ci ha girato male. Dobbiamo rialzare la testa e continuare in avanti perchè siamo dei professionisti, siamo dei campioni, siamo una grande squadra e anche alle grandi squadre accadono queste cose. Ciclo chiuso? No, crediamo allo scudetto, lotteremo fino alla fine e metteremo pressione all'Inter. Abbiamo la forza per provare a risalire, poi abbiamo anche la finale di Coppa Italia. Abbiamo vinto per tanti anni, se quest'anno non arriverà lo scudetto non cambierà niente".

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