Barcellona-Juventus, match della 6a giornata del girone G della Champions League 2020/21, andato in scena allo stadio Camp Nou di Barcellona, si è concluso col punteggio di 0-3. Gara arbitrata da Stieler. Decisiva la doppietta su rigore di Ronaldo e la rete di McKennie. Una prestazione eccellente della Juventus, che abbiamo provato ad analizzare in cinque punti.

1) La Juventus ha delle idee e può migliorare

Vincere 0-3 al Camp Nou non capita tutti i giorni. Con tutte le considerazioni che faremo poi sul Barcellona, resta un risultato di spessore enorme per la Juventus di Andrea Pirlo, visto che la formazione spagnola non perdeva in casa in Champions dal 2013 e che nessuna italiana aveva mai segnato tre reti in quello stadio. A parte questa, probabilmente per la prima volta in stagione, in casa bianconera si sono amalgamate alla perfezione due condizioni spesso carenti: le idee chiare e la voglia. Una Juve arrembante nella prima mezz'ora, che pressava altissima, attaccava con sei uomini e appena recuperato il pallone innescava i suoi terminali offensivi. E poi la grinta, la "fame", quella determinazione che non si era ancora vista nella nuova "Vecchia Signora". Insomma, c'é materiale per continuare a lavorare e migliorare. E vittorie del genere aiutano a farlo con fiducia.
Champions League
Barcellona-Juve, le pagelle: Ronaldo imperiale, McKennie top
08/12/2020 ALLE 22:29

Weston McKennie - Barcellona-Juventus - Champions League 2020-2021

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2) Weston McKennie, un "Vidal ante litteram" per Pirlo

I paragoni nel calcio sono sempre complicati, ma le analogie nel modo di giocare ci sono. McKennie è quel tipo di centrocampista elettrico che serve a una squadra. Un lottatore, che si butta dentro con inserimenti fulminei, che cerca sempre il pallone e non disdegna la giocata di prima. In alcuni movimenti ricorda appunto il primo Vidal bianconero, arrivato anch'egli dalla Bundesliga semi-sconosciuto e poi diventato perno della Juve. Ha 22 anni e ampi margini di crescita. Dal Texas, con furore, segna i primi due gol nel derby e al Camp Nou. Not so bad mister Weston.

3) Un immenso Ronaldo stravince il confronto con il divino Messi

Lionel Messi è stato fermato tre volte da un ottimo Buffon, Cristiano Ronaldo ha trasformato due calci di rigore pesanti e ha guidato la sua Juve nel successo del Camp Nou. Il portoghese ha vinto la super sfida con il suo eterno rivale Messi, anche per l'atteggiamento, visto che spesso si è abbassato in fase difensiva, disturbando l'azione blaugrana. Un CR7 tirato a lucido nel suo habitat Champions League, che ha espresso con questa prestazione tutto il rammarico per aver perso (a causa del Covid) la partita d'andata.

Cristiano Ronaldo - Barcellona Juventus

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4) Barcellona in crisi e al momento modesto

Oltre agli elogi alla Juventus bisogna constatare la situazione in cui versa il Barcellona di Koeman. Una squadra con tanti assenti (soprattutto in difesa), priva di un'anima, alla ricerca disperata degli spunti del solo Messi e con tanti giocatori fuori forma e fuori progetto.Non è casuale che i blaugrana siano noni con soli 14 punti conquistati nella Liga e che per la prima volta dopo tanti anni abbiano perso il primo posto nel girone di Champions. In questo Barca troppe cose non funzionano e, per passare il turno agli ottavi di finale, dovrà presentarsi in ben altre condizioni.

Cristiano Ronaldo e Messi - Barcellona-Juventus - Champions League 2020-2021

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5) Il primo posto nel girone conta

Con questa vittoria la Juventus è certa di evitare agli ottavi Bayern Monaco, Liverpool, Manchester City, Chelsea, Borussia Dortmund e probabilmente anche il PSG. Terminare il girone al primo posto fa una grande differenza in vista degli ottavi di finale. Ed è anche per questo che lo 0-3 di Barcellona risulta ancora più importante.

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