PSG-Manchester City, match d'andata delle semifinali di Champions League 2020/21, si è concluso col punteggio di 1-2. Al gol nel primo tempo di Marquinhos rispondono nella ripresa De Bruyne e Mahrez. Il ritorno tra 7 giorni a Manchester. Di seguito le pagelle dell’incontro per scoprire insieme ai voti dei nostri giornalisti i promossi e i bocciati del match, informazioni utili anche per farvi una prima idea se giocate a qualsiasi Fantacalcio.

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Le pagelle del PSG

Keylor NAVAS 4,5 – Le squadre più forti del mondo e poi il gol che cambia la gara è un cross sbagliato. Contenti voi...
Alessandro FLORENZI 6 – Un tempo da 7, il primo. Uno da 5, il secondo. La gara alla fine è comunque sufficiente, però...
MARQUINHOS 7 – Dietro gioca preciso e quel gol, di testa, ha un tempismo degno dei migliori centravanti.
Presnel KIMPEMBE 5 – Si apre a far spazio, giusto giusto, per il pallone calciato da Mahrez. No, non benissimo.
Mitchel BAKKER 6 – Anche lui molto bene per un tempo, il primo, come tutto il PSG. Scende alla distanza ma è comunque una partita sicuramente sufficiente.
Idrissa Gana GUEYE 6 – Un martello. Per un tempo domina la mediana, spezzando tutte – ma proprio tutte – le trame nel City. Poi la squadra di Guardiola alza ritmo e baricentro e fa più fatica. E nel finale, poco lucido, si prende il rosso. Per quanto fatto vedere a lungo in questo match, però, è comunque sufficiente anche lui: nel primo tempo ha davvero fatto troppo bene per essere cancellato tutto dal cartellino.
Leandro PAREDES 5 – Insieme a Kimpembe ha sulla coscienza il gol di Mahrez. Errore grosso, grave. Dall’83’ Ander HERRERA – sv.
Angel DI MARIA 7 – Ennesima prestazione di livello di un talento che non godrà della stampa e dell’esposizione di Mbappé e Neymar, ma dal punto di vista tecnico parla la stessa identica lingua. E stasera, nonostante il ko, si è visto ancora. Dall’80’ DANILO – sv.
Marco VERRATTI 6 – Vale un po’ il discorso fatto con Florenzi. Un grande primo tempo e una ripresa molto in ombra.
NEYMAR 7 – Per 45 minuti è l’assoluto dominatore del match, con lampi, tocchi e giocate. Poi prende una botta al gomito e cala un po’, come tutto il PSG del resto. La sua però resta una partita molto positiva
Kylian MBAPPE 5,5 – Non una serata ‘da Mbappé’. Il City non gli lascia il tempo di respirare, figuratevi lo spazio per partire. Soffre la copertura e l’intensità dell’attenzione che gli viene dedicata.
All. Mauricio POCHETTINO 6 – Il suo PSG è bello e balla, ma solo per un tempo. Certo, non è fortunato negli episodi, con un paio di situazioni nel primo tempo che potevano essere concretizzate meglio e con due gol che sono episodi, più che errori di concetto. Al tempo stesso però c’è anche il calo repentino fin da inizio ripresa. Ribaltarla non è impossibile. Ma servirà il PSG del primo tempo per tutti i 90 minuti.

Le pagelle del Manchester City

EDERSON 6,5 – Incolpevole sul gol, si mette in luce per due anticipi di piede fondamentali nella filosofia calcistica con cui si esprime la sua squadra.
Kyle WALKER 6,5 – Tosto, arcigno. Concede poco a Mbappé e fa sentire i tacchetti quando deve.
John STONES 6,5 – Stasera si trova davanti clienti scomodissimi ma per quanto il PSG giochi un gran primo tempo, il City non concede clamorose occasioni e lui muove bene la linea.
Ruben DIAS 6 – Vale il discorso fatto per Stones anche se sul colpo di testa di Marquinos, pur arrivandogli con l’anticipo, concede quel micro-spazio fatale. Detto questo la sua è una gara positiva.
Joao CANCELO 5,5 – Difensivamente non fa male, ma per un tempo combina poco davanti, crossando tanto e nel nulla. Dal 61’ Oleksandr ZINCHENKO 6 – Una buona mezz’ora, anche se senza particolari spunti degni di nota.
Ilkay GUNDOGAN 5,5 – E’ il grande assente del City nel primo tempo. Sale un po’ alla distanza, ma in stagione si sono viste sue versioni migliori e sul gol di Marquinhos è lui a essere troppo leggero sulla partenza del brasiliano.
RODRI 6,5 – Tantissimo lavoro di rottura e un ritmo di palleggio che nella ripresa mette in difficoltà la mediana del PSG. Certo, anche per lui c’è la questione ‘primo tempo’ che non può essere dimenticata. Ma la partita – e la successiva reazione – sono da giocatore importante.
Bernardo SILVA 6 – Dettato dal risultato finale, più che altro. Vale il discorso fatto per tutto il centrocampo del City e per una partita non di certo interpretata al meglio fin dall’inizio.
Riyad MAHREZ 6,5 – Ha il merito di trovare il buco in quella barriera che regala il secondo gol. Davvero poco altro. Ma tant’è, in una partita di questo spessore, può bastare.
Kevin DE BRUYNE 7 – Anche in una serata in cui è meno preciso del solito, alla fine è ancora dai suoi piedi che risorge il City. Perché nel calcio, come nella vita, il talento da solo non basta il talento: serve anche un pizzico di fortuna.
Phil FODEN 6,5 – Assente, come quasi tutti i suoi compagni, per una frazione, capisce che c’è bisogno di qualcosa in più nella ripresa. E quel qualcosa arriva con spunti, pressione e lucidità nelle giocate per tutti i secondi 45 minuti.
All. Josep GUARDIOLA 6 – Diciamoci la verità, è un City da ‘brodino’. Perché è vero, alla fine vince a Parigi e si prende un bel vantaggio in ottica qualificazione, ma per un tempo la sua squadra non la vede e i due gol sono un un cross miracolato e una barriera che si apre manco Mosè nel Mar Rosso.

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