Un avvio shock quello della Juventus nella fase ad eliminazione diretta della Champions League 2020-21. Già perché sono bastati appena 63 secondi ai bianconeri di Andrea Pirlo, per trovarsi in svantaggio al “Do Dragao” contro il Porto di Sergio Conceiçao. Una Juventus che si è fatta male con le proprie mani per colpa di un sciagurato retropassaggio di Bentancur nella propria area di rigore per Szczesny, un pallone a metà strada sul quale si è avventato l’iraniano Mehdi Taremi che, alla prima partita da titolare in Champions League, si è tolto la soddisfazione di segnare il primo gol in Coppa Campioni.
Una rete a suo modo storica per questo 28enne centravanti iraniano perché, come riporta Opta, si tratta del terzo gol più veloce subito in Champions League dalla formazione bianconera, dopo quelli di Moller dopo 37 secondi contro il Borussia Dortmund nel girone eliminatorio della Champions League 1995-96 (13/9/95, partita vinta in rimonta 3-1 dalla Signora grazie alle reti di Padovano, Del Piero e Conte) e il sigillo di David Alaba dopo 25 secondi nella sconfitta per 2-0 all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco nella Champions 2012-13 (2/4/2013, andata quarti di finale di Champions League).
Champions League
Il borsino degli ottavi: Liverpool in crisi, il Porto ha la "pareggite"
16/02/2021 A 09:25

Ma chi è Mehdi Taremi

Classe 1992, centravanti alto 1 metro e 87 cm originario di Bushehr, città nel golfo Persico a circa 1100 km a sud della capitale Teheran: Taremi è arrivato in Portogallo solo nella passata stagione dopo una carriera che si è sviluppata nel campionato iraniano dove ha vestito la casacca del Shahin Busheher, dell'Iranjavan e del Persepolis, squadra con la quale in quattro stagioni si è laureato due volte capocannoniere del campionato iraniano (2016, 2017) ed è riuscito a farsi eleggere miglior giocatore della Persian Pro League. Nel 2018, dopo una squalifica di quattro mesi per una disputa contrattuale con il Rizespor (club con cui aveva firmato un contratto nel 2016 salvo poi fare ritorno in Iran al Persepolis), approda in Qatar all’Al Gharafa club con cui in un anno e mezzo realizza 21 gol in 42 presenze, mettendosi in luce anche nella Champions League asiatica.
Nel luglio del 2019, il Rio Ave scommette sulle sue qualità e gli offre un contratto biennale per giocare nel campionato portoghese, dove impiega molto poco per mettersi in luce. All’esordio contro il Desportivo das Aves: Taremi mette a segno una tripletta e tre giorni dopo si guadagna tre calci di rigore nel match contro lo Sporting Lisbona. Chiude la sua prima annata in Primeira Liga con 18 gol in campionato, uno score che gli vale il primato nella classifica cannonieri a pari merito con Pizzi e Carlos Vinicius del Benfica.
Questa strabiliante stagione d’esordio convince il Porto a proporgli un quadriennale ed affidargli la maglia numero 9, una scommessa vincente visto che, prima di stasera, dopo 29 partite alle dipendenze di Conceiçao questo iraniano aveva messo a segno ben 14 reti e 9 assist in 1654’ di utilizzo.

Quel palo contro CR7 al Mondiale 2018

Prima di stasera l’unico precedente contro Cristiano Ronaldo era tutt’altro che memorabile. Già perché in Portogallo-Iran al Mondiale 2018, il numero 9 del Porto graziò Rui Patricio sprecando una buonissima occasione da gol a tu per tu col portiere lustano. Il Portogallo, riuscì con un pari, a passare il turno e volare agli ottavi dove trovò l’Uruguay. Quella partita non fu per la verità fortunatissima nemmeno per CR7 che si fece respingere un calcio rigore da Beiranvad al 51’.

Juve, solo un 2-2 per il Porto col Boavista: gli highlights

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