Ancelotti ce l’ha fatta di nuovo. Nell’annata in cui nessuno credeva nel Real Madrid e nemmeno nel tocco magico: ‘Re Carlo’ ha tagliato un altro traguardo diventando il primo allenatore nella storia a vincere 4 Champions League da allenatore. Un trionfo maturato al termine di un percorso complicatissimo ma esaltante eliminando tre corazzate come il PSG di Messi-Neymar-Mbappé, i campioni in carica del Chelsea e il Manchester City di Pep Guardiola ed infine, nell’ultimo atto, il Liverpool di Jurgen Klopp, che a larghi tratti ha dominato ma che alla fine si è dovuta arrendere davanti alla muraglia Courtois e al guizzo di Vinicius, una giovane promessa esplosa fragorosamente in questa stagione sotto la guida del maestro di Reggiolo che si gode questo ennesimo exploit che corona una stagione irripetibile, nella quale è riuscito anche a portarsi a casa la Liga, diventando l’unico tecnico nella storia del calcio a vincere anche i top 5 campionati europei. Per la serie, dove c’è Ancelotti c’è un record.
Abbiamo vinto, siamo felicissimi e non ci sono molte parole. La Champions League che abbiamo fatto quest’anno è stata molto difficile. Se ho vinto vuol dire che sono stato bravo, aiutato da una grande squadra e da grandi giocatori. Due le ho vinte con il Milan e due con il Real che sono le squadre che ne hanno vinte di più. Tutte le vittorie hanno un sapore speciale, quella di oggi è stata una sorpresa per tutti perché nessuno diceva che noi potessimo vincere. Piano piano ci abbiamo cominciato a credere. La chiave della partita era uscire bene da dietro, su un’uscita da dietro abbiamo fatto gol”.
Champions League
Le pagelle di Liverpool-Real Madrid 0-1: Courtois eroe all'italiana
28/05/2022 A 21:52

Ho pensato di poterla vincere dopo il City

"Quando siamo saltati fuori dalla partita contro il Manchester City sicuramente abbiamo cominciato a crederci. Dopo quella partita le nostre possibilità sono iniziate ad aumentare. La differenza di questa squadra non è stata tanto la qualità individuale di Benzema ma la sua umiltà. Abbiamo giocatori d’esperienza e altri molto giovani, Courtois oggi ha fatto dei miracoli, Vinicius ha fatto gol e abbiamo avuto anche un po’ di fortuna ma io non ho mai visto qualcuno che vince senza fortuna".

"Milan e Real Madrid le squadre che amo di più"

Milan e Real Madrid sono le squadre che ho amato e amo di più. Dicono che il calcio è cambiato, ma sono ancora i giocatori a fare la differenza. Il Liverpool è cresciuto tanto e sicuramente sarà un rivale anche per il futuro. Contro di loro siamo 2-2, magari l'anno prossimo facciamo la bella..."
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"Non abbiamo giocato un calcio bello ma oggi serviva..."

Al Liverpool non gli abbiamo dato la possibilità di attaccarci alle spalle, i difensori sono stati bravissimi secondo me. L'unica partita in cui partivamo alla pari era questa, anche perché il Liverpool era probabilmente la più decifrabile. Non dovevamo farci prendere alle spalle. Forse non abbiamo giocato un calcio estetico straordinario, ma rischiare di uscire da dietro palla al piede per incentivarli al pressing non mi sembrava il caso. Poi siamo usciti alla distanza”.

"Vincere con mio figlio Davide come vice una gioia immensa, a Florentino dissi..."

Essere riuscito a vincere Champions e Liga con mio figlio è una gioia immensa, qualcosa di incredibilmente appagante. Cosa mi ha detto Florentino? Gli ho ricordato quello che gli dissi il 20 marzo dopo la batosta nel Clasico contro il Barça. Mi rincuorò dopo quel 4-0 e io gli dissi... ‘Pres tranquillo che vinciamo la Liga e la Coppa quest’anno’. Non ne ero sicuro allora ma ci siamo riusciti per davvero”.

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