Inter-Shakhtar, ci risiamo. Sfida importante, anziché no quella di mercoledì a San Siro: di fronte ai nerazzurri una vecchia conoscenza, quello Shakhtar con cui nelle ultime tre uscite i nerazzurri non sono andati oltre lo 0-0. Questa volta però dev'essere diverso. L'Inter infatti ha la possibilità di garantirsi il passaggio agli ottavi di finale, un traguardo che manca ormai da troppi anni, da quel 2011-2012 in cui a decretare l'uscita dell'Inter proprio agli ottavi fu l'Olympique Marsiglia (0-1 all'andata in Francia, 2-1 al ritorno a San Siro). Serve una vittoria a San Siro e un risultato positivo del Real Madrid contro lo Sheriff.
L'Inter si qualifica agli ottavi di finale se...
Partita decisiva, dovendo andare a Madrid: è tutto nelle nostre mani"
Serie A
Roma-Inter, Francesco Totti torna in tribuna dopo due anni
3 ORE FA
Una notte chiave dunque, così come lo sono state negli ultimi tre anni tre sfide importantissime, tutte giocate a San Siro: e in nessuna delle tre occasioni l'Inter è riuscita a centrare l'obiettivo. Nel 2018/19 contro il PSV, l'anno dopo con il Barcellona e lo scorso anno ancora con lo Shakhtar: tre delusioni cocenti per i tifosi nerazzurri che certamente non vogliono rivivere anche in questa occasione.
È vero, quelle volte si trattava dell'ultimo match del girone, mentre questa volta gli ucraini si presentano al Meazza al quinto turno; ma, come sottolineato da Simone Inzaghi in fase di presentazione della sfida, questa è di fatto la partita decisiva, visto che nell'ultima giornata l'Inter dovrà andare a giocare in casa del Real Madrid, non certo il luogo ideale dove doversi spendere le ultime cartucce. Inzaghi ha quindi l'opportunità di centrare un traguardo che Luciano Spalletti e Antonio Conte (due volte) non hanno raggiunto. Già questo costituirebbe un bel passo in avanti nella valutazione totale del suo lavoro in nerazzurro.
E allora andiamo a rivisitare come sono andate le ultime tre sfide decisive casalinghe dell'Inter, nelle scorse tre stagioni di Champions League. Per evitare di commettere gli stessi errori e per mettersi alle spalle finalmente una piccola maledizione.

11 dicembre 2018 - Inter-Psv 1-1: nerazzurri in Europa League

È la sesta giornata del gruppo B di Champions League, l'Inter deve battere il Psv per centrare il ritorno negli ottavi di Champions, tifando Barcellona (che gioca contro il Tottenham). L'Inter schiaccia subito sull'acceleratore ma il PSV non barcolla, anzi trova il vantaggio con Lozano che appoggia nell'angolino su assist di Bergwjin. Il clima comincia a scaldarsi, l'ansia rischia di giocare brutti scherzi, Spalletti prova a tranquillizzare le truppe. Ma bisognerà attendere il 27' della ripresa perché l'Inter trovi l'agognato pareggio: Politano inventa, Icardi si stacca e segna l'1-1. Il PSV non molla, gioca fino in fondo e non si lascia più passare: intanto il Tottenham pareggia a Barcellona, gelando San Siro. L'Inter rimane in Europa, ma solo in Europa League; e il pubblico non è certo contento quando lascia lo stadio.

Il disappunto di Mauro Icardi, Inter-PSV, Champions League, Getty Images

Credit Foto Getty Images

INTER (4-3-3): Handanovic, D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah (24' st Lautaro Martinez), Candreva (11' st Keita), Brozovic, Borja Valero, Politano (38' st Vrsaljko), Icardi, Perisic. (27 Padelli, 13 Ranocchia, 23 Miranda, 14 Nainggolan). All.: Spalletti.
PSV EINDHOVEN (4-3-3): Zoet, Dumfries, Sainsbury, Viergever, Angelino, Rosario, Gutierrez (20' st Saidlek), Hendrix, Lozano (49' st Pereiro), De Jong, Bergwijn (26' st Malen). (13 Room, 2 Isimat, 3 Behich, 16 Rigo). All.: Van Bommel.
Reti: nel pt 13' Lozano; nel st 28' Icardi.

10 dicembre 2019 - Inter-Barcellona 1-2: è Europa League

L'Inter deve vincere per trovare gli ottavi di Champions: 71.818 spettatori spingono per questo risultato, di fronte a un Barcellona molto rimaneggiato. Al 23' i blaugrana gelano San Siro: Godin anticipa Vidal ma serve Perez che è libero di spedire alle spalle di Handanovic. L'Inter è stordita e prova a reagire: Lautaro sfonda e Lukaku fa 1-1 al 44'. Conte prova a cambiare volto alla sua squadra nella ripresa ma il gol non arriva: anzi ne arrivano due di Lautaro ma il VAR li cancella entrambi. E nel finale ecco la beffa firmata da Ansu Fati, ad affossare le residue speranze di qualificazione: sarà Europa League.

Leo Messi contrastato da Alexis Sanchez in Barcellona-Inter, Champions League 2019-2020, Getty Images

Credit Foto Getty Images

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 2 Godin, 6 de Vrij, 37 Skriniar; 33 D'Ambrosio (16 Politano 75'), 8 Vecino, 77 Brozovic, 20 Borja Valero (30 Esposito 77'), 34 Biraghi (19 Lazaro 68'); 9 Lukaku, 10 Lautaro. A disposizione: 27 Padelli, 21 Dimarco, 87 Candreva, 95 Bastoni. Allenatore: Antonio Conte.
BARCELLONA (3-4-1-2): 13 Neto; 6 Todibo, 23 Umtiti, 15 Lenglet; 16 Wague, 4 Rakitic (21 De Jong 62'), 19 Alena, 24 Junior Firpo; 22 Vidal; 17 Griezmann (9 Suarez 62'), 27 Perez (31 Ansu Fati 85'). A disposizione: 1 ter Stegen, 5 Busquets, 33 Araujo, 35 Morer. Allenatore: Ernesto Valverde.
Reti: 23' Perez (B), 44' Lukaku (I), 87' Ansu Fati (B)

9 dicembre 2020 - Inter-Shakhtar Donetsk 0-0: fuori da tutto

L'Inter ha un solo risultato giocando nell'ultima giornata contro lo Shakhtar Donetsk, ossia la vittoria: i nerazzurri partono a tutta e sfiorano il vantaggio con Lautaro Martinez dopo 6', ma il suo tuo tiro si stampa sulla traversa. Lo Shakhtar gioca una gara inspiegabilmente difensiva, visto che anche agli ucraini servirebbe una vittoria. Anche nella ripresa il copione non cambia: l'Inter fa la partita, gli ospiti difendono: Trubin si produce in una bellissima parata su Lukaku al 52', Brozovic non trova il gol per centimetri, e addirittura lo Shakhtar sfiora il vantaggio in contropiede con Marlos. Il forcing finale, con Eriksen due volte vicino al gol, non produce effetti: finisce 0-0 e l'Inter è fuori da tutto, anche dall'Europa League.

La delusione del capitano Handanovic e di tutti i giocatori nerazzurri dopo l'eliminazione dalla Champions - Inter-Shakhtar Donetsk - Champions League 2020/2021 - Getty Images

Credit Foto Imago

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni (dal 40′ st D’Ambrosio); Hakimi (dal 40′ st Darmian), Gagliardini (dal 30′ st Sanchez), Brozovic, Barella, Young (dal 23′ st Perisic); Lukaku, Lautaro (dal 40′ st Eriksen). A disposizione: Radu, Stankovic, Ranocchia, Kolarov, Sensi. Allenatore: Conte.
SHAKHTAR DONETSK (4-3-3): Trubin; Dodò, Bondar, Vitao (dal 36′ pt Khocholava), Matviyenko; Kovalenko, Stepanenko, Maycon; Tete (dal 20′ st Solomon), Marlos (dal 20′ st Alan Patrick), Taison (dal 41′ st Dentinho). A disposizione: Pyatov, Shevchenko, Bolbat, Marquinhos, Sudakov, Marcos Antonio, V’yunnyk. Allenatore: Castro.

Gol, anzi no! Doppio salvataggio incredibile del difensore

Serie A
Dove sono finiti gli Eroi del Triplete dell'Inter 2010?
4 ORE FA
Serie A
Inzaghi: "Mourinho? Sarà un piacere affrontare l'uomo del Triplete"
IERI A 12:05