Si avvicina un’altra grande notte europea dell’Atalanta, che il suo tour “per le università calcistiche d’Europa”, giusto per citare la definizione utilizzata dal presidente Percassi, vorrebbe continuarlo ancora qualificandosi per il terzo anno consecutivi agli ottavi di finale. Per farlo dovrà necessariamente battere il Villarreal di Emery nell'ultima partita del girone, in programma tra le mure amiche del Gewiss Stadium di Bergamo. Qui di seguito 3 buoni motivi per credere al successo.

1. Perché l’Atalanta è in salute

E’ una squadra che sta bene, quella di Gasperini. Ha vinto le ultime 5 uscite consecutive di campionato e in generale non perde dallo scorso 20 ottobre con la sconfitta in casa del Manchester United. La Dea però nelle ultime settimane ha fatto vedere le cose migliori, svuotando soprattutto l’infermeria e ritrovando tante pedine utili a cambiare le carte in tavola. Rispetto a inizio Champions, insomma, l’Atalanta è una squadra – passateci il gioco di parole – “più squadra”, concetto da prendere sotto tutti i punti di vista: ha più opzioni, corre meglio, gira meglio, è più in fiducia. Al primo appuntamento decisivo della stagione insomma ci arriva in salute. E questo è già di per sé un dato importante.
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Gian Piero Gasperini esulta insieme a Merih Demiral e Rafael Toloi, Napoli-Atalanta, Getty Images

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2. Perché ha passato di peggio

Seppur la storia in Champions League dell’Atalanta sia quella di una compagine piuttosto giovane, ha già dovuto affrontare di peggio rispetto al Villarreal. Nella sua prima apparizione risalì il girone fino a qualificarsi nonostante 3 sconfitte nelle prime 3 giornate; e per andare agli ottavi andò a vincere nel gelo di Kharkiv contro lo Shakhtar all’ultima giornata. Lo scorso anno, in egual maniera, fu costretta ad andarsi a prendere la qualificazione all’Amsterdam Arena contro un Ajax molto competitivo e che aveva già messo le basi alla squadra che in questa stagione sta incantando l’Europa. Il gruppo di Gasperini nella sua storia dunque ha già scollinato cime più complicate: il Villarreal, in casa, è sulla carta partita meno complicata rispetto a quelle con lo Shakhtar nel 2019 e con l’Ajax nel 2020.

Gian Piero Gasperini accolto da una folla in festa all'aeroporto di Kharkiv dopo l'impresa dell'Atalanta (Foto profilo ufficiale Twitter Atalanta)

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3. Perché loro non stanno bene

A Bergamo arriva un Villarreal guidato sì da un tecnico di enorme esperienza nel dentro/fuori, ma che non sta certo vivendo il suo miglior momento di forma. Tredicesimi nel campionato spagnolo – 3 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte – la banda di Emery non è certo partita al meglio in tutta questa prima parte di stagione. In particolare il Sottomarino Giallo si presenta a Bergamo reduce da 3 sconfitte consecutive, da soli 2 gol fatti nelle ultime 4 uscite ufficiali e da una squadra che non trova i 3 punti ormai da 5 uscite in tutte le competizioni. Certo, ha il vantaggio di avere a disposizione 2 risultati su 3, ma anche la pressione di dover salvare la stagione già al 7 di dicembre: questa partita per il Villarreal – staccato in Spagna di 13 punti dalla zona Champions/Europa League – è già il bivio della stagione. Può essere da stimolo, ma tra le due, chi ha più da perdere, è la squadra di Emery.

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