La nuova stagione del Milan, quella più attesa, è iniziata al 65’ del match al Wanda Metroplitano. Proprio in quell’istante, Junior Messias ha calcato per la prima volta il piede sul palcoscenico della Champions League. Un esordio fragoroso, perché l'1-0 di rapina contro l'Atletico Madrid è tutto farina del suo sacco.
All’ora di gioco il fantasista brasiliano rileva Rade Krunic; una manciata di minuti dopo ricama una palla ghiotta per Bakayoko, che non insacca a botta sicura. Poco male, perché all’87’ Messias – solo 49 minuti giocati in campionato con la maglia rossonera prima di stasera – incorna su cross dalla sinistra di Kessié, trafiggendo Oblak e riaprendo la corsa per gli ottavi di finale di Champions League. I Diavoli infatti siedono in terza posizione nel girone B, a -1 dal Porto e a pari punti con l’Atletico. Si deciderà tutto all’ultimo match, che vedrà i Rossoneri impegnati contro il Liverpool.
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Ai microfoni di Prime Video, il brasiliano ha descritto il suo gol:
E' stata una cosa di istinto. Ho iniziato la giocata, poi è arrivato il cross e non ci ho pensato due volte. Ero sereno di testa e quando sei sereno di testa puoi fare grandi cose.

Messias: "C’è ancora tanto da scrivere"

"Sono molto contento della prestazione e soprattutto della vittoria. Avevamo bisogno di uscire da qua con i tre punti per essere ancora vivi nella competizione. Dobbiamo ancora lavorare, c'è ancora tanto da scrivere".

Da ex fattorino, questa è la consegna più importante?

"Sì. La cosa più importante che mi è successa finora. L'umiltà deve essere una costante. Non puoi abbatterti quando ci sono le critiche e non devi esaltarti quando ci sono i complimenti. Bisogna continuare con l'equilibrio giusto".

La storia di Junior Messias

Il percorso di Junior Messias tra i nobili palcoscenici del calcio che conta ha qualcosa di prodigioso: dopo aver abbandonato il villaggio di São Cândido, il brasiliano si è messo in mostra tra le fila dilettantistiche di Chieri e Gozzano, compagini piemontesi, trascorrendo gran parte del suo tempo alla periferia proletaria di Barriera di Milano.
Lì Messias ha cominciato a lavorare come fattorino di elettrodomestici per mantenersi, senza mai perdere di vista il sogno più luminoso, quello del calcio professionistico. Le caterve di gol sui campi polverosi di Casale e Chieri gli sono valse la chiamata del Crotone, che lo ha acquistato nel 2019. Poi il tanto atteso esordio in Serie A con la maglia dei pitagorici, condito da 9 gol e 3 assist.
Infine un flash surreale, il decollo verso Milano. E dopo durissimi mesi di rodaggio, Junior Messias ha colpito ancora dal nulla, dalla polvere di una gioventù aspra, spesa lottando con tutte le sue forze. L’incornata all’87’ contro i Colchoneros rappresenta l’inizio di una nuova corsa non solo per lui, ma per l’intera squadra rossonera.
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