Juventus-Villarreal, match valido per gli ottavi di finale di Champions League, è terminato sul punteggio di 0-3, frutto delle reti di Gerard Moreno su rigore, Pau Torres e Danjuma ancora su rigore. Gara arbitrata dal polacco Szymon Marciniak (Polonia). Con questo risultato il Villarreal va ai quarti di finale, mentre la Juventus viene eliminata. Qui di seguito le 5 verità che ci ha lasciato la gara dell'Allianz Stadium.

1) Altra eliminazione da favorita: la Juve ha perso spazio in Europa

L'Ajax nel 2019. Il Lione nel 2020. Il Porto nel 2021. Il Villarreal nel 2022. Cos'hanno in comune? Tutte partivano sfavorite, tutte hanno fatto la festa alla Juventus in Champions League. Ecco cos'ha dell'incredibile: i bianconeri, da qualche anno, vengono costantemente estromessi dall'Europa pur partendo con i (teorici) favori del pronostico. Con Cristiano Ronaldo o senza Cristiano Ronaldo. Con Massimiliano Allegri, o con Maurizio Sarri, o con Andrea Pirlo. Una sequenza da incubo che certifica come la Juve, dopo le due finali in tre anni raggiunte tra il 2015 e il 2017, sia ormai crollata in seconda, terza, forse quarta fascia continentale.
Champions League
Disastro Juve: il Villarreal vince 3-0 e vola ai quarti
16/03/2022 ALLE 15:30

La delusione di Rugani e Szczesny, Juventus-Villarreal, Getty Images

Credit Foto Getty Images

2) La qualità, questa sconosciuta

Ci risiamo. Un argomento trito e ritrito ormai da anni, ma sempre di moda. Ancor più dopo lo sconcertante secondo tempo di ieri sera, nel quale la Juventus ha tenuto quasi costantemente il pallone senza sapere minimamente che farsene. Unai Emery l'ha imbrigliata per bene, chiudendo ogni varco e contando su quel che già sapeva: alla squadra di Allegri manca qualità, manca qualità al suo centrocampo, ed è una lacuna che l'arrivo di Manuel Locatelli non ha colmato. Come sono lontani i tempi di Pirlo, di Vidal, di Pogba. La realtà odierna sembra appartenere ad un altro arco temporale. In estate si dovrà ripartire da lì, dal rafforzamento mirato del reparto nevralgico. Ma sono discorsi che si facevano già un anno fa. E pure due anni fa.

3) Da Rabiot a Rugani: troppi singoli tradiscono nei momenti decisivi

La squadra non ha girato, d'accordo. Ma anche i singoli ci hanno aggiunto quell'ingrediente micidiale per rendere il piatto indigesto. Aveva iniziato Adrien Rabiot all'andata, con quella colossale dormita sull'inserimento di Parejo. E al ritorno ci si è messo pure Daniele Rugani, che ha rovinato una prestazione fin lì non da disprezzare con l'ingenuo sgambetto in area su Coquelin. Troppe individualità bianconere tradiscono nei momenti topici. E in Europa è qualcosa che si paga a carissimo prezzo.

Il fallo da rigore di Daniele Rugani su Francis Coquelin durante Juventus-Villarreal - Champions League 2021-22

Credit Foto Getty Images

4) Vlahovic è un campione, ma nessuno vince da solo

È un campione, Dusan Vlahovic. E per un tempo lo ha dimostrato, colpendo una traversa da centravanti di razza e sfoggiando altre giocate di qualità. Poi anche lui, seguendo il ritmo dei compagni di squadra, si è progressivamente ingrigito. Non ha più ricevuto palloni giocabili e quei pochi che gli sono passati per i piedi non ha saputo sfruttarli. Molto si deve a lui se la Juve è ripartita di slancio verso i primi quattro posti del campionato. Ma la realtà è che nessuno può vincere da solo, specialmente in Europa. Nemmeno i campioni come lui.

Vlahovic delusione, Villarreal-Juventus, Getty Images

Credit Foto Getty Images

5) Applausi al Villarreal: non è ai quarti per caso

Chiusura con il Villarreal. Squadra sorniona, palleggiatrice nel più puro stile spagnolo, organizzatissima. Magari poco pericolosa in attacco, ma capace di piazzare la zampata giusta al momento giusto. Il discorso generale non cambia: questa Juve è quantomeno alla pari del Submarino Amarillo e avrebbe dovuto fare qualcosa di più. Ma ci si dimentica troppo in fretta di quel che hanno combinato recentemente gli spagnoli, conquistando l'Europa League, contendendo fino ai rigori la Supercoppa Europea al Chelsea ed eliminando l'Atalanta. Ora sono tra le prime 8 d'Europa. Chapeau.

Allegri: "Juve da finale? L'obiettivo è sempre quello massimo"

Serie A
"Sbirro, infame, traditore": insulti a De Sciglio su Instagram
9 ORE FA
Serie A
Agnelli, intercettazione e autocritica: "vissuto oltre le possibilità"
05/12/2022 ALLE 16:46