Era nell'aria da tempo e adesso è realtà: la regola del gol in trasferta che vale doppio nelle competizioni marchiate UEFA è stata ufficialmente abolita dall'organo che presiede il calcio europeo, e il provvedimento sarà già esecutivo nella stagione 2021-2022. Se le due squadre coinvolte dovessero segnare lo stesso numero di gol avranno a disposizione due tempi supplementari da un quarto d'ora ed eventualmente i rigori per stabilire chi passerà il turno. Un cambiamento epocale.
Nella storia della Champions League, per restringere il campo alla competizione più famosa, sono state tantissime le occasioni in cui "i gol in trasferta" hanno fatto la differenza in positivo o in negativo. Inter, Roma, Fiorentina, Juventus, Milan: molte squadre italiane, dal 2000 in avanti, hanno vissuto questa regola sulla propria pelle. Prendendo come orizzonte temporale il nuovo millennio, abbiamo preparato una lista che aprirà il cassetto dei ricordi di molta gente. Ecco tutti i match che hanno fatto la storia delle squadre italiane in Champions League. Tifosi, preparatevi.

Champions League, dal 2000 a oggi

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PRO - Roma 2017-18

Nella Champions 17-18, quella che si è conclusa a Kiev con la 13esima vittoria del solito Real Madrid, la Roma di Eusebio Di Francesco ha fatto sognare tutto il popolo giallorosso. I capitolini, sospinti dal vento del giovane tecnico nato a Pescara, raggiunsero una clamorosa semifinale eliminando lo Shakhtar di Paulo Fonseca e il Barcellona di Leo Messi. In entrambe le sfide, i giallorossi sfruttarono alla perfezione la regola dei gol in trasferta. Negli ottavi di finale, nella gara d'andata in Ucraina, un gol di Cengiz Ünder fu decisivo ai fini della qualificazione (2-1), poiché nel ritorno all'Olimpico, l'1-0 firmato da Edin Dzeko portò la Roma ai quarti. E proprio tra le prime 8, contro il Barcellona, fu lo stesso Dzeko a tenere viva la partita al Camp Nou. Dopo due autoreti e il gol di Piqué, la zampata del bosniaco creò i presupposti per ribaltare il 4-1 spagnolo con un meraviglioso 3-0.
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PRO - Inter 2010-11

La Champions League 2010-11, per molti tifosi nerazzurri, fa rima con Schalke 04, ma poco prima di quell'incredibile quarto di finale a tratti inspiegabile ancora oggi, la "pazza" Inter di Massimo Moratti fu capace di compiere un autentico miracolo grazie ai gol in trasferta. Dopo aver perso l'andata a San Siro contro il Bayern Monaco (1-0, gol di Mario Gómez), i nerazzurri furono capaci di vincere per 2-3 in Baviera dopo essere andati sotto per 2-1. Al gol iniziale di Eto'o risposero Gomez e Müller, ma nel finale, quando tutto sembrava perso, Sneijder e Pandev (minuto 88) ribaltarono il passivo e portarono l'Inter ai quarti.
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PRO - Milan 2004-05

Dopo aver eliminato Manchester United e Inter segnando 7 gol e subendone 0, il Milan di Carlo Ancelotti si presenta in semifinale di Champions League contro il PSV-Eindhoven di quel diavolaccio di Guus Hiddink. L'andata si gioca a San Siro e, come in tutte le partite di San Siro nei primi anni 2000, c'è un dominio rossonero. Un gol per tempo - Shevchenko al 42', Tomasson al 90' - e un 2-0 che profuma già di finale. Tutto fatto? Manco per idea. Il ritorno ad Eindhoven è un inferno e il PSV scappa sul 2-0 grazie alle reti di Park e Cocu. I rossoneri tremano, ma nei minuti finali, poco prima dei tempi supplementari, un gran testata di Ambrosini spegne le velleità degli olandesi e spedisce il Milan in finale (3-1).
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PRO - Juventus 2005-06

Quando inizia la Champions 2005-06, la Juve prova ad offrire una candidatura alla vittoria del trofeo. Dopo un girone superato con 15 punti su 18, negli ottavi di finale arriva il Werder Brema di Schaaf: una squadra alla portata. L'andata si gioca in Germania, ma i bianconeri, nonostante la superiorità tecnica, perdono 3-2 subendo le reti di Schulz, Borowski e Micoud. I gol di Nedved e Trezeguet arrivano come acqua nel deserto, perché il ritorno al Delle Alpi, qualche giorno più tardi, sembra un film thriller. Al 13' segna subito Micoud, ma all'inizio del secondo tempo pareggia Nedved. A due minuti dal novantesimo, con il punteggio in favore dei tedeschi, un cross morbido dello stesso Nedved arriva tra le braccia di Wiese, ma sulla ricaduta terra il portiere tedesco perde il pallone e regala al "Puma" Emerson uno dei gol più facili della carriera. La Juve passa grazie ai gol in trasferta.

PRO - Milan 2002-03

La finale di Manchester non sarebbe mai esistita senza san-Filippo Inzaghi da Piacenza. Nel 2002-2003, prima di alzare la coppa numero sei nella sua gloriosa storia europea, il Milan ha dovuto vedersela con il preliminare di Champions per entrare nel tabellone principale. Contro i cechi dello Slovan Liberec, i rossoneri vinsero per 1-0 a San Siro (rete di Inzaghi) e passarono il turno grazie ad un'altra rete dell'ex Juventus. Nonostante i gol di Slepička e Langer (2-1), furono i milanesi a guadagnare l'accesso alla fase decisiva della Coppa.

CONTRO - Fiorentina 2009-10

Nella Champions League contrassegnata con il sangue dell'Inter di José Mourinho, i tifosi della Fiorentina sono rimasti particolarmente scottati dall'ottavo di finale contro il Bayern Monaco. La partita chiave del doppio confronto è quella d'andata, perché l'assistente di Tom Henning Ovrebo non vede un fuorigioco clamoroso di Miro Klose e permette ai bavaresi di vincere per 2-1. Dopo il rigore di Robben e l'opportunismo di Kroldrup, la testata del tedesco risulta decisiva ai fini della qualificazione. Nel ritorno al Franchi, i viola provano a scappar via con Vargas e Jovetic (doppietta), ma un siluro imprendibile di Robben buca l'incrocio dei pali e regala la qualificazione ai ragazzi di van Gaal.
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CONTRO - Juventus 2019-20 e 2020-21

Le Juventus di Sarri e Pirlo non hanno fatto niente per meritarsi la qualificazione nelle ultime due stagioni, ma non sono state nemmeno fortunate. Entrambe, infatti, si sono arrese per "colpa" dei gol subiti allo Juventus Stadium. Contro i francesi, dopo aver perso per 1-0 all'andata (Tousart), la Juve era riuscita a ribaltare il punteggio, ma il rigore in apertura di Depay aveva reso inutile la doppietta di Cristiano Ronaldo. E l'anno dopo, contro i portoghesi di Sérgio Conceição, più o meno lo stesso film. Un 2-1 in Portogallo e un 3-2 a Torino hanno condannato Madama.
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CONTRO - Inter 2005-06, 2006-07 e 2011-12

Valencia, Villarreal e Marsiglia: sono queste le tappe del calvario interista. Nel 2005-2006, contro il Submarino Amarillo, dopo il 2-1 di San Siro (reti di Diego Forlán, Adriano e Martins), una spizzicata di Rodolfo Martín Arruabarrena fu decisiva per gli spagnoli. L'anno dopo, invece, agli ottavi, fu il Valencia di Enrique Sánchez Flores a sbattere fuori i nerazzurri. Decisivo un 2-2 a San Siro con gol di Villa e Silva (per l'Inter reti di Cambiasso e Maicon). 0-0 al ritorno. L'ultimo smacco dovuto ai gol in trasferta, è datato 2011-12. Proprio come la Juve di Sarri, i nerazzurri persero 1-0 a Marsiglia (Ayew) e poi vinsero inutilmente per 2-1 grazie a Milito e Pazzini. Gol decisivo di Brandão.
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PRO e CONTRO - Milan vs Inter 2002-03

Nella categoria pro&contro, per l'ultimo rewind di questa carrellata, l'ennesimo smacco nerazzurro e l'ennesima gioia rossonera. Quel doppio confronto di semifinale targato 2002-03, finito 1-1, è ancora oggi tema di sfottò. Dopo uno 0-0 in Gara 1, con il Milan in casa, la scacco matto fu architettato da Andriy Shevchenko, in scivolata, sull'uscita di Francesco Toldo. Un gol che rese inutile il pareggio di Martins e lanciò il Milan verso la finalissima di Manchester.

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