Real Madrid-PSG, match valido per il ritorno degli ottavi di Champions League 2021/22, è terminato sul punteggio di 3-1, frutto delle reti di Mbappé e della tripletta di Benzema che ribalta la gara. Con questo risultato il Real Madrid elimina il PSG e vola ai quarti di finale insieme a City, Liverpool e Bayern Monaco. Qui di seguito i voti ai protagonisti della partita per capire l'andamento della gara.

Le pagelle del Real Madrid

Thibaut COURTOIS 6 – Incolpevole sul gol subito.
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Dani CARVAJAL 5,5 – Soffre – e tanto – la velocità e la tecnica di Mbappé. Ma in quanti avrebbero fatto meglio? Dal 66’ RODRYGO 6,5 – Impatto positivo con la partita, anche perché dal gol del pareggio in poi il Real si esalta.
Eder MILITAO 6 – Dietro a lungo c’è da fare gli straordinari per contenere Neymar e Mbappé. Non sempre ci riesce. Ma alla distanza, regge.
David ALABA 6,5 – La sua immagine è più che altro in quella sedia alzata, sullo sfondo, con un’iconicità alla Mondonico. Non per la rabbia di un torto subito, ma per la gioia di un’impresa a un certo punto impossibile. Bene, per il resto, nel contenere quei tre.
NACHO 6 – Qualche sbavatura di troppo nel primo tempo, ma in sostanza alla fine prende le misure a Messi, che largo a destra combina poco.
Luka MODRIC 8 – Senza senso. Senza tempo. Un genio.
Toni KROOS 6 – Prova a dettare i ritmi in mezzo al campo ma sul palleggio del PSG per un’ora buona – ovvero fin quando resta in campo – c’è poco da fare. Dal 58’ Eduardo CAMAVINGA 7 – Il suo ingresso in campo porta tanta energia, tanta fisicità, quella scossa di cui il Real Madrid aveva bisogno proprio in quel momento.
Federico VALVERDE 6 – Fatica, come tutto il centrocampo di Ancelotti, per buona parte della serata. I 20 minuti finali di follia non cancellano la sostanza: il PSG era stata squadra superiore in mezzo al campo. Ma il calcio non sempre ha senso.
Marco ASENSIO 5 – Ne vede poche, anzi, quasi nessuna, per tutto il tempo in cui rimane in campo. Dal 66’ Lucas VAZQUEZ 6,5 – Anche per lui un buon impatto. Forze fresce e l’entusiasmo del pareggio ritrovato per girare una gara incredibile.
Karim BENZEMA 8,5 – Senza quella giocata lì, senza quel pressing lì, che in 100 casi su 101 va a vuoto, il Real Madrid sarebbe con ogni probabilità fuori dalla Champions League. Giocherà i quarti di finale. Con un grazie a Donnarumma, certo. Ma con tanto, tanto, tantissimo, Karim Benzema. The Dream.
VINICIUS JUNIOR 7,5 – Che energia. Parte forte, mettendo in difficoltà Hakimi. Poi il terzino ex Inter gli prende le misure. Nel finale però torna sotto fortissimo, contribuendo con sostanza, tecnica, testa, alla rimonta degli ultimi 20 minuti.
All. Carlo ANCELOTTI 7 – C’è un rapporto speciale tra Carlo Ancelotti e questa competizione. E non è solo la sua autobiografia a dircelo. Perché in questa follia di incroci, destini, scelte tattiche e scontri tra titani, a volte non c’è spiegazione. A lungo il suo Madrid aveva subito il PSG. Eppure ai quarti ci va lui. Satanasso.

Le pagelle del PSG

Gianluigi DONNARUMMA 3 – La concorrenza, sui portieri, non paga. Troppo delicato, psicologicamente, il ruolo dell’estremo difensore, che nella serenità deve avere la sua base quotidiana. E così, dopo una stagione “un po’ a te un po’ a me”, Donnarumma commette il paperozzo dell’anno nella serata più importante di tutte. Un insegnamento per Pochettino. Ma soprattutto per chi gli sta sopra: comprare 200 figurine, ‘farsi’ tutti i più forti, può anche essere controproducente. Karma.
Achraf HAKIMI 5 – Uno dei peggiori. Non incide mai e perde tanti, troppi palloni. Specie nel primo tempo. Un giudizio che va al di là della qualificazione scappata via in maniera beffarda. Dall’88’ Julian DRAXLER – sv.
MARQUINHOS 5,5 – Nel finale è poco lucido, dopo esserlo stato invece per lunghi tratti della partita. Sul terzo gol di Benzema poteva e doveva fare meglio.
Presnel KIMPEMBE 5,5 – Vedi sopra.
Nuno MENDES 6,5 – Annulla totalmente Asensio, dominando il duello.
Leandro PAREDES 6,5 – Non è al meglio, ma in mezzo al campo con Verratti detta delle linee di passaggio invidiabili. Dal 69’ Idrissa GUEYE 6 – Entra nel momento in cui gli si scatena sopra la tempesta. E in qualche modo anche questo fa riflettere. Perché davanti il PSG ha la fine del mondo, ma se serve un cambio in mezzo entra Idrissa Gueye...
Danilo PEREIRA 5,5 – Fa un po’ più fatica degli altri, specie quando si accendono Vinicus e Camavinga. Dall’81’ Angel DI MARIA – sv.
Marco VERRATTI 7 – L’eliminazione non sposta di una virgola il giudizio. Gioca una partita di altissimo livello, in sicurezza, perdendo pochissimi palloni e facendo quasi sempre la cosa giusta.
Lionel MESSI 4,5 – Desaparecido. Scomparso, al Bernabeu, come un novellino alla prima volta nel teatro dei grandi; lui che invece su questo prato, in blaugrana, aveva tante volte fatto la storia del gioco. L’analisi però è un po’ più ampia. La verità è che più che una partita, c’è da misurare il matrimonio. E la definizione è cruda, brutale, per ciò che fin qui è stato tra La Pulce e Parigi: un abominio.
Kylian MBAPPE 8 – Ha sdottorato, per 70 minuti, in quello che sarà il suo stadio, davanti a quella che sarà la sua gente. Il secondo gol annullato è quanto di più vicino si sia mai visto a Ronaldo – Luis Nazario, il Fenomeno – su un campo da calcio: genio, velocità, tecnica, classe. Ne segna tre, ma buono è solo uno e va fuori. Lascia la Champions League e lascerà Parigi. Ed è giusto così. Per quanto mostrato anche stasera merita di conoscere qualcosa di meglio di una prigione d’oro.
NEYMAR 7,5 – E’ mancata e molto la sua velocità, il suo ritmo, le sue giocate di prima. Se avesse voglia e fame anche questo qui sarebbe di un altro pianeta. Troppo spesso sono mancate in carriera. Non stasera.
All. Mauricio POCHETTINO 6 – Esce, ma paga un episodio. Tra andata e ritorno ha giocato meglio per 160 dei 180 minuti. Eppure, nonostante il PIL del Burkina Faso speso tra acquisti e monte ingaggi, il PSG è fuori agli ottavi. Pagherà lui per tutti? E chi lo sa. Dipende dalle lune. Certo, col prezzo dell’energia che vedete in bolletta e al distributore, in Qatar, non avranno problemi a finanziare il prossimo tentativo di comprarsi, pardon, vincere... vincere la Champions.

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