Liverpool-Milan, match valido per la prima giornata del gruppo B di Champions League, è terminato 3-2. Una partita pazzesca, con i rossoneri sopraffatti nella prima mezz’ora di gara, ma poi bravi a ribaltare il risultato a fine primo tempo. Nella ripresa ottima risalita da parte dei Reds, con il Milan che non riesce più a replicare. Ecco le 5 verità del big match di Anfield.

Liverpool-Milan, il gap c’è…

È stato un battesimo di fuoco per la banda Pioli: il Liverpool di Klopp pronti-via ha scatenato l’inferno con il proverbiale gegenpressing e tutto Anfield a sospingere. L’uno-due Rebic-Diaz ha tramortito i Reds ma l’intervallo è servito a ricompattarsi e nella ripresa il Liverpool è tornato a macinare firmando il meritato controsorpasso. I Reds sono più avanti del Diavolo nel proprio percorso e quando i titolarissimi ritroveranno la piena forma fisica potranno salire ulteriormente di colpi: lo status è quello di outsider nella corsa al titolo.
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Ma il Milan esce a testa alta

Con sei debuttanti (più uno, in panchina) lo scotto era inevitabile ma il Diavolo deve ripartire dagli ultimi frame della gara di Anfield, con l’intera squadra a riversarsi nella metà campo avversari alla ricerca del pareggio. Avrebbe potuto tranquillamente affondare nel primo tempo sotto i colpi della banda Klopp, invece il Milan ha venduto cara la pelle mostrando sprazzi della squadra che sinora ha incantato in Serie A. La “matricola” è stata pagata, ora è tempo di giocare a mente libera senza fare troppi calcoli: in questo senso si può imparare eccome dalla sconfitta patita ad Anfield.

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Maignan super, centrali ok

“Iron” Mike Maignan – ben coadiuvato dalla coppia centrale inamovibile Kjaer-Tomori – ha tenuto in piedi il Milan nel momento del fuoco incrociato più serrato, con i Reds a sfondare da tutte le parti attentando alla sua porta. La doppia parata in occasione del rigore di Salah è la diapositiva che certifica l’ottimo acquisto del Milan in sede di calciomercato. Punto di forza rossonero.
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Kessie-Bennacer flop

Tra le note meno liete sicuramente va ascritta la prestazione da museo degli orrori della coppia di centrali di centrocampo Bennacer-Kessié; il primo paga un momento di appannamento generalizzato, il secondo pare accusare oltremodo la questione extra campo legata al suo rinnovo. Sostenuto a gran voce dai tifosi, aveva già steccato contro la Lazio, stasera sul palcoscenico più importante è arrivata una nuova controprestazione. Il mediano ivoriano si è così riscoperto “normale” proprio nel momento in cui avanza richieste da star per il suo prossimo contratto. Deve ritrovare il fuoco, per il suo bene e per quello del Milan: intanto, lì nel mezzo, l’unica certezza si chiama Sandro Tonali.

Rebic concreto e maturo

Esattamente come contro la Lazio, Ante Rebic si è rivelato attaccante lucido e concreto: quando sembrava soffrisse oltremodo la tenaglia dei centrali del Liverpool, il croato li ha irretiti con movimenti furtivi ed esecuzioni sottoporta letali. In questo momento è la certezza dell'attacco rossonero allo stato dell'arte, difficile pensare di poter prescindere da un giocatore potenzialmente in grado di fare la differenza su qualsiasi campo.

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