Voto 10…allo Sheriff Tiraspol, dalla Transnistria con furore

Favole ne abbiamo? Qui se vogliamo andiamo un pelo oltre “la favola”. Prima volta in Champions League, dopo aver eliminato la Dinamo Zagabria ai playoff, dopo aver vinto all’esordio contro lo Shakhtar, ecco una nuova incredibile impresa: 1-2 al Bernabeu contro il Real Madrid. Un successo storico e inedito in uno stadio leggendario, contro uno dei club simbolo di questa competizione. Wow. Pur concedendo tantissime conclusioni, lo Sheriff ha giocato la sua partita a viso aperto ed è stato premiato nel finale. Ora la doppia sfida all’Inter, per capire se le speranze di approdo agli ottavi sono reali o svaniranno nel nulla. In ogni caso la candidatura a principale sopresa di questa Champions pare già assegnata.
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Champions League
Ronaldo al 95' regala la vittoria allo United! Battuto il Villarreal 2-1
29/09/2021 A 18:46
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Voto 9…alla vittoria della Juventus, che piega i campioni d’Europa

Tre punti che pesano il doppio. Perché arrivati dopo un avvio di stagione complicato, perché il Chelsea è campione d’Europa in carica, perché mancavano Dybala e Morata, perché sono stati conquistati soffrendo e con una prova da squadra vera, perché si sommano ai tre ottenuti nella prima giornata e ora avvicinano la qualificazione alla fase successiva. La Juventus esce dal secondo turno di Champions con una grande dose di autostima. Il Chelsea è stato messo in difficoltà dalle scelte di Allegri, dall’atteggiamento di una Juve operaia dietro e in mezzo e guizzante davanti. MVP Federico Chiesa, ma molto bene tutto il gruppo squadra bianconero.
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Voto 8… a Messi e al PSG, vittoria pesante

Tre punti pesanti, una gara gagliarda, una performance solida, contro una delle favorite di questa Champions. Il derby degli sceicchi va al PSG di (finalmente) Leo Messi, che segna uno dei suoi gol magici e indirizza la contesa nella ripresa. Pochettino batte Guardiola, prendendosi la rivincita dopo la semifinale della scorsa stagione. Il trio Neymar-Messi-Mbappé ancora non funziona a meraviglia, ma individualmente i tre restano pericolosi per chiunque. Ne ha fatto le spese ora il City, che per guadagnarsi il primo posto nel girone dovrà offrire ben altra prova all’Etihad.
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Guardiola pazzo di Verratti: "Mi sono innamorato, è incredibile"

Voto 7…a un’Atalanta convinta e arrembante

Alla fine decide la zampata di Pessina su assist di Duvan Zapata. 1-0 allo Young Boys che sta quasi stretto alla Dea, visto il dominio pressoché totale, sia a livello territoriale che di occasioni. La squadra di Gasperini ormai ha la sua dimensione europea e non stupisce più. La prossima doppia sfida allo United di Cristiano Ronaldo ci dirà la verità sul reale livello raggiunto da questa banda di nerazzurri spavaldi. Se lo spirito è quello arrembante di queste prime due uscite in Champions, ci sarà da divertirsi.
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Gasperini: "Serata speciale per Bergamo. Zapata fondamentale"

Voto 6…al Milan, che perde ma dimostra di essere sulla strada giusta

Tralasciando l’analisi della serata poco felice di Cakir (giá raccontata QUI), per il Milan è stato un ottimo esordio casalingo in questa Champions. Almeno dal punto di vista della prestazione. Il risultato maturato nel finale (1-2), con il contestato rigore trasformato da Suarez, non deve scalfire le certezze accumulate dalla squadra di Pioli, che in 11 contro 11 nella prima mezz’ora ha espresso un ottimo calcio, passando in vantaggio e mettendo in apnea un Atletico poco coordinato e organizzato. Nessun punto, ma una partita di livello per i rossoneri, che possono ancora giocarsi le loro chance nella imminente doppia sfida al Porto. I tifosi presenti a San Siro applaudono, nonostante il ko.
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Pioli: "Rosso Kessie eccessivo. Rigore? L'ha fischiato subito..."

Voto 5…all’Inter, ancora poco convincente in Europa

Insomma, insomma. Da Spalletti a Conte a Inzaghi la musica pare non essere cambiata. L’Inter in Champions League continua a faticare, a sonnecchiare, a non offrire prestazioni convincenti al 100%. L’esordio con il Real Madrid, nonostante la beffa finale, aveva illuso in generale che l’atteggiamento dei nerazzurri in questa nuova annata europea potesse essere diverso. Invece in Ucraina è tornata un’Inter a basso ritmo, incerta, poco convinta: uno 0-0 che non può essere considerato un buon risultato considerando i valori in campo. Adesso servono subito due vittorie con lo Sheriff per rimettersi in corsa qualificazione. Non sarà così semplice.
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Inzaghi: "0-0 risultato strano. Ora vediamo con lo Sheriff"

Voto 4…all’inizio del Lipsia, squadra in difficoltà

L’era Nagelsmann pare già un lontano ricordo. Con l’ex tecnico al comando la squadra tedesca aveva superato nelle ultime due partecipazioni il girone di Champions. Adesso si trova a zero punti dopo due turni, sconfitta anche in casa dal Brugge. Dopo il 6-3 con il City, questo 1-2 che complica drammaticamente le chance di qualificazione del Lipsia. La squadra Red Bull è partita malino anche in Bundesliga (decimo posto provvisorio) e non sembra uscire dal lungo momento di difficoltà.
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Lo scoramento dei giocatori del Lipsia a fine partita

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Voto 3…al Malmoe, cenerentola del gruppo H

Dopo i tre gol subiti dalla Juventus, eccone quattro dallo Zenit. Un totale di sette incassati in due gare (con 0 all’attivo) ancor prima di affrontare il Chelsea. Il povero Malmoe di Tomasson si candida al ruolo di cenerentola del gruppo H. Squadra con poche individualità, limitata tecnicamente e che non sa difendere. Sarà durissima conquistare qualche punto.
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Voto 2…alla Dinamo Kiev, annientata dal solito Bayern

I bavaresi come spesso accade nel girone di Champions incontenibili. Ma, e c’è un ma, se vengono affrontati con possibilità di avere praterie in ripartenza, diventano devastanti. Il 5-0 di Monaco lo certifica. Gnabry e Sané liberi di avere campo con la palla al piede e conseguene pioggia di gol. La Dinamo Kiev pare non aver nemmeno preparato troppo la gara dell’Allianz. Gli ucraini si giocheranno tutto con il Barcellona, battuto anche dal Benfica.

Mircea Lucescu spazientito per questo avvio di Champions da dimenticare

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Voto 1…a Diogo Costa, tragicomico portiere del Porto

Su cinque gol subiti ne ha sulla coscienza almeno tre. Un disastro totale. Il 22enne portiere del Porto ne ha combinate di tutti i colori contro Salah e compagni martedì sera. Errori gravi, incomprensioni, disattenzioni, uscite a vuoto, alcuni deficit tecnici non adeguati alla competizione, che sicuramente gli toglieranno sicurezza. La giovane età è dalla sua, i Red ringraziano, la Champions dei lusitani pare già compromessa, in un girone già molto complicato di per sè.
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Voto 0…al Barcellona e al suo crollo verticale

Non succedeva dalla Coppa UEFA 1972/73 che i catalani perdessero entrambe le prime due gare europee della stagione. Allarme rosso, qua siamo oltre lo psicodramma. Dopo lo 0-3 al Camp Nou incassato dal Bayern Monaco, ecco una nuova debacle (sempre per 3-0) in casa del Benfica. Il Barcellona di Koeman crolla ancora, stordito come un pugile, quando barcolla dopo un colpo subito ed è consapevole che alla fine del “round” manca ancora troppo. I blaugrana hanno iniziato nel peggiore dei modi la prima stagione post era Messi e ora si trovano costretti a vincere le prossime tre partite per sperare nella qualificazione agli ottavi.

Lo sconforto di Frenkie De Jong per un Barcellona troppo brutto per essere vero

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