Sorteggio molto duro per l'Inter in vista degli ottavi di finale di Champions League: la squadra di Simone Inzaghi, a differenza della prima estrazione quando si era palesato l'Ajax, al secondo giro di sorteggio pesca una delle due squadre che da tutti vengono indicate favorite per arrivare fino alle battute finali della competizioni. Il Liverpool (insieme al Bayern Monaco) è una delle compagini più temibili del lotto: la gara di andata verrà giocata a San Siro, mentre il ritorno sarà ad Anfield. Vediamo quali saranno le insidie maggiori per l'Inter.

Il cammino in Champions finora

Il Liverpool ha di fatto dominato il Gruppo B della fase a gironi di Champions League: la squadra di Jürgen Klopp ha inanellato 6 vittorie in altrettanti match, iniziando con il 3-2 con il Milan ad Anfield. Poi il roboante 5-1 in casa del Porto, seguito dal 3-2 in casa dell'Atletico Madrid, bissato dal successo casalingo per 2-0; a qualificazione già conquistata sono arrivati i successi su Porto ad Anfield (2-0) e Milan a San Siro (2-1). 6 successi su 6 in quello che doveva essere il "girone della morte": un biglietto da visita davvero niente male.
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L'allenatore

La stagione in corso è la settima per Jürgen Klopp alla guida del Liverpool: dopo un inizio un po' stentato - nel quale l'allenatore tedesco ha pagato un normale periodo di assestamento - i Reds sono diventati nel giro di 3 anni una delle squadre più temibili nel panorama europeo, conquistando nel 2019 ben tre trofei internazionali in fila. Champions League, Supercoppa europea e Mondiale per club, riuscendo poi l'anno successivo a vincere una Premier League che in casa Liverpool mancava addirittura da 30 anni. Klopp per riportare il Liverpool al vertice del calcio mondiale ha lavorato tanto e bene: prima sistemando la difesa e poi puntando su un gioco che è fatto di tanto movimento, intensità, pressione alta, terzini e mediani che si scambiano di ruolo per creare spazio, oppure creano densità in fase di recupero palla e pressione. Il Liverpool di questa stagione sembra tanto la "macchina perfetta" che si è imposta in Europa non più di due anni fa.

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La stella

I Reds hanno tra le loro fila tanti campioni, ma se dobbiamo sceglierne uno non si può andare lontano da Mohamed Salah: l'ex calciatore della Roma ha messo insieme finora 15 gol in 15 partite stagionali, che diventano addirittura 5 in 4 partite di Champions League. Ma al di là dei meri numeri, l'egiziano è il fiore all'occhiello della squadra di Klopp che proprio grazie all'allenatore tedesco ha conosciuto la sua esplosione definitiva, diventando a tutti gli effetti un giocatore "da Pallone d'Oro". L'azione offensiva del Liverpool passa praticamente sempre dai suoi piedi e si sviluppa grazie alle sue idee, spesso geniali: Salah è in un periodo di forma esaltante, come confermano i suoi compagni di squadra. Mané, Firmino, Jota, Origi, Keïta, Minamino: le bocche da fuoco del Liverpool sono tante, ma nessuno è come Momo Salah.

Mohamed Salah esulta dopo l'1-0 su rigore del Liverpool all'Aston Villa. Premier League 2021-2022 (Getty Images)

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L'11 tipo

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, van Dijk, Robertson; Henderson, Fabinho, Oxlade-Chamberlain; Salah, Firmino, Mané. All. Jürgen Klopp
nota a margine: in stagione Firmino ha giocato pochissime partite causa infortunio

Perché l'Inter può farcela

La parola giusta per i nerazzurri è certamente "impresa": perché il Liverpool visto finora sembra francamente inarrivabile, un po' per tutti, forse alla portata del solo Bayern Monaco. Però l'Inter può, anzi deve provarci, cercando di puntare sui propri punti di forza e sperare in una giornata di "non grazia" dei propri avversari. La partita contro il Real Madrid può essere un buon esempio: tutta la mole di gioco prodotta nel primo tempo di quel match non deve essere sprecata: quindi un calcio sicuramente propositivo, fatto di possesso di palla preciso e tecnico, cercando di gestire i momenti della partita, provando a far stancare un avversario che è abituato a correre tanto ma soprattutto quando ha la palla. Ciò che certamente non dovrà fare l'Inter invece sarà chiudersi oppure aggredire troppo i Reds, che quando vedono il campo aperto si scatenano. Partita coraggiosa dunque ma allo stesso tempo accorta, un po' come quella che ha provato a fare il Milan per tanti momenti ad Anfield alla prima di Champions di quest'anno, ma cercando di durare per 90'.

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