Dopo Lione e Porto ecco il Villarreal. Per il terzo anno di fila la Juventus non riesce a superare l’ostacolo degli ottavi di finale e come nelle altre circostanze, si ha l’impressione di essere usciti con avversari assolutamente alla portata. Già perché gli iberici, per quanto coriacei, solidi e ben allenati da un ‘santone’ come Unai Emery, navigano al 7° posto in Liga, a -6 da Barcellona ed Atletico Madrid e addirittura a 21 lunghezze di ritardo dal Real Madrid capolista.
Una figuraccia, l’ennesima per una compagine che dopo non aver capitalizzato le occasioni nel primo tempo, al primo episodio a sfavore ha perso la bussola cedendo di schianto come non gli accadeva da mesi in Serie A – dove la squadra veniva da una striscia di 15 risultati utili consecutivi ed è ritornata incredibilmente in corsa per lo Scudetto.
Champions League
Allegri dopo il tracollo: "La Juve ha fatto una bella gara"
16/03/2022 A 22:32
  • Villarreal-Juventus: il confronto del valore delle rose (dati Transfermarkt / CalcioeFinanza)
VociJUVENTUS VILLARREAL
Valore rosa566 mln €362 mln €
Giocatore più valutatoVlahovic (70 mln)Pau Torres (50 mln)
Giocatore più pagatoDe Ligt (8 mln)Dani Parejo (5,2 mln)
Monte stipendi170 mln lordiOltre 90 mln lordi
Sul banco degli imputati dopo una batosta del genere, ci finiscono tutti: allenatore, giocatori e anche dirigenza, che forse sperava che con l’arrivo di Vlahovic potesse aver colmato un po’ dei problemi offensivi. La realtà però dice altro e parla di una squadra con poca qualità, che viaggia con una velocità da crociera che non ti può portare da nessuna parte in una competizione dove l’intensità e la tecnica la fanno da padrone e che – al netto delle pesanti assenze (da Chiesa a McKennie passando per Bonucci, Zakaria e tutti gli altri) è infarcita di giocatori che purtroppo non sono all’altezza di questo palcoscenico.
Come i suoi predecessori Sarri e Pirlo, anche Allegri si è infranto contro l’ostacolo ottavi e un avversario alla portata: segno che non conta avere l’allenatore giochista o dedito al ‘corto muso’ ma il problema è più radicato e di difficile soluzione. E sta alla dirigenza risolverlo, fidandosi del credo e delle idee di Allegri che, con quel contratto (7,5 milioni di € all'anno) e quell’accordo fino al 2025, deve essere ascoltato dalla società che lo ha rivoluto dopo il ciclo dei 5 scudetti consecutivi e il divorzio nel 2019. La sensazione è che la restaurazione sia comunque appena iniziata.

Allegri: "300 in bianconero? Indimenticabile quel Madrid 2018..."

Calcio italiano per il secondo anno di fila out ai quarti

Se la Juventus piange, non può ridere il movimento calcio italiano. Aggrappato in Europa League all’Atalanta e alla Roma nella neonata Conference League. Proprio la Dea è l’ultima squadra ad aver raggiunto i quarti di finale di Champions League nel 2020, sfiorando il passaggio del turno contro il PSG poi finalista. Per il secondo anno consecutivo, nessuna nostra squadra è riuscita ad affacciarsi nel lotto delle magnifiche otto della massima competizione europea.
La sbornia dell’Europeo vinto la scorsa estate dalla squadra di Mancini ci ha illuso di aver guadagnato una dimensione e di essere a un livello, che purtroppo non era veritiero. Ora che siamo a una settimana dal playoff per Qatar 2022, la speranza è che al gruppo azzurro di Mancini – messo con le spalle al muro dopo il passo falso con la Svizzera nella fase a girone delle qualificazioni – riesca almeno l’impresa di qualificare l’Italia al Mondiale... Visto lo stato di salute del nostro calcio, evitare lo smacco della seconda mancata partecizione alla Coppa del Mondo sarebbe già un piccolo passo verso l’uscita da un tunnel che in questo momento appare color nero pece.

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