Finale di Champions League dal sapore di rivincita quella che va in scena sabato 28 maggio allo Stade de France di Saint-Denis tra Liverpool e Real Madrid. A quattro anni di distanza, due dei club che hanno scritto la storia di questa competizione tornano a fronteggiarsi nell’atto decisivo della coppa dalle grandi orecchie. Il match di Kiev aveva lasciato non poche polemiche, oltre che punto d’arrivo di un ciclo vincente dei Blancos. Tanti i protagonisti di quella serata sono presenti ancora oggi, ma altrettanti aspetti sono cambiati profondamente, tra chi se n’è andato (da Cristiano Ronaldo allo sventurato portiere dei Reds di quella finale), chi di nuovo è arrivato e chi invece ha mostrato un’evoluzione. Gli equilibri sono sovvertiti? Chi parte favorito? Per capirlo abbiamo messo a confronto le due formazioni reparto per reparto, giocatore per giocatore. In attesa del fischio d'inizio, ecco gli 11 duelli della gara analizzati sulla carta. Le regole d'ingaggio: i segni 1 e 2 indicano rispettivamente la prevalenza della squadra di Jürgen Klopp o di quella di Carlo Ancelotti, il segno X un sostanziale equilibrio. Nel giudizio si è tenuto conto sia del valore assoluto dei giocatori, sia del loro attuale stato di forma.

Alisson vs Courtois: X

Questa volta il Liverpool ha una certezza tra i pali. I numeri in stagione propendono leggermente a favore del brasiliano, ma i due sostanzialmente si equivalgono e sanno esaltarsi in questi contesti.
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Alexander-Arnold vs Carvajal: 1

Si rinnova il confronto dalla destra a quattro anni di distanza. Ora però non c’è più storia: inglese superiore in tutti gli aspetti, potrebbe rappresentare una grossa spina nel fianco dei Blancos.

Konaté vs Militao: X

Duello fisico e aereo di tutto rispetto tra i due giovani della retroguardia. I centimetri e il fiuto del gol trovato ad aprile potrebbero spostare l’ago verso il 23enne francese, che però è stato impiegato molto meno rispetto al classe ’98 brasiliano e per questo potrebbe commettere qualche errore in più in un contesto del genere. Prima finale di Champions League per entrambi, la pressione giocherà un ruolo fondamentale.

Van Dijk vs Alaba: 1

L’austriaco dovrebbe tornare in campo dopo un problema agli adduttori che lo ha allontanato nell’ultimo mese. Ma fatica a reggere il confronto, soprattutto in fase difensiva, con uno degli elementi indispensabili per Klopp, fondamentale nel trionfo del 2019.

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Robertson vs Mendy: 1

La coriacea del primo contro i lampi di luce del secondo, che però pecca ancora di incostanza. Ecco perché la preferenza va allo scozzese, che possiede esperienza in partite come questa.

Henderson vs Modric: 2

Da separato in casa a capitano: nell’ultimo decennio il regista del Liverpool si è letteralmente trasformato, un pilastro del centrocampo dei Reds. Tuttavia, resta ancora inarrivabile al 36enne croato vincitore di quattro Champions League, tuttora capace di tirare fuori il coniglio dal cilindro nei momenti che contano. Abbiamo ancora in mente la sventagliata per Rodrygo nel ritorno dei quarti.

Fabinho vs Casemiro: 2

Le condizioni fisiche non al top del giocatore del Liverpool ci portano a dare il punto alla squadra di Ancelotti in questo caso. Valori molto simili per entrambi, anche se Casemiro ha dalla sua una miglior predisposizione nei lanci lunghi e nel dribbling. Sarà comunque una bella battaglia in cabina di regia.

Thiago Alcantara vs Kroos: X

Anche in questo caso il duello è pesantemente condizionato dallo stato fisico dei giocatori. Nonostante il tedesco non stia vivendo uno dei suoi migliori periodi di forma, il 31enne spagnolo di origini italiane non è sicuro di prendere parte alla finale dopo essersi fermato all’intervallo nell’ultima di campionato. Per questo li mettiamo in una situazione di parità. Se Thiago Alcantara dovesse presenziare dal 1’ senza bisogno di chiedere il cambio nel primo tempo sarebbe un vantaggio per Klopp, altrimenti rappresenterebbe un grosso deficit (al suo posto entrerebbe Keïta).

Salah vs Rodrygo: 1

Un peso massimo del Liverpool, per un attimo destinato a conquistare il Pallone d’oro secondo molti addetti ai lavori per come aveva cominciato questa stagione, contro il giovane rampante rivelatosi decisivo nell’approdo in finale di Champions dei Blancos. In conferenza stampa Ancelotti ha affermato la sua volontà di impiegare il classe 2001 brasiliano dal primo minuto, anziché dalla panchina come quando ha segnato nel ritorno dei quarti e della semfinale. Vero che l’egiziano non segna in Europa da febbraio, ma non dimentichiamoci dei suoi 8 gol in questo torneo (più i 23 in Premier League) e soprattutto del dente avvelenato per quel che gli è capitato nella finale 2018.

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Credit Foto Getty Images

Mané vs Benzema: 2

2 fisso, senza neanche bisogno di pensarci una volta in più. E spiace per il 30enne senegalese, 23 reti stagionali di cui cinque in Champions League. Ma qui siamo al cospetto di colui che sta lasciando un solco impressionante su questa edizione del torneo: tripletta agli ottavi, “poker” ai quarti e tris nelle semifinali. Immaginiamoci cosa calerà sul tavolo il numero 9 del Real pur di alzare la coppa dalle grandi orecchie a pochi chilometri dalla sua capitale.

Luis Diaz vs Vinicius: 2

Sfida tutt’altro che scontata, perché Luis Diaz ha grandi potenzialità, dimostrando di valere la fiducia di Klopp. Ma Vinicius è in uno stato di forma micidiale una volta trovata l’alchimia perfetta con Benzema. Insieme compongono il carico da novanta di Ancelotti. Potrebbe diventare il match della consacrazione definitiva per l’attaccante del 2000.

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