Ci sarà il Tottenham per il Milan nel doppio incrocio degli ottavi di finale della UEFA Champions League 2022/23. Andata martedì 14 febbraio a San Siro, ore 21:00; ritorno mercoledì 8 marzo al Tottenham Stadium di Londra, ore 21.00. I rossoneri, da secondi, evitano una super big europea ma pescano comunque una squadra di Premier League, campionato abituato a viaggiare a ritmi ed intensità elevatissime. Andiamo a conosce un po’ meglio la squadra di Antonio Conte, che l’anno scorso riuscì a qualificarsi con una gran rimonta a questa Champions League; ma che in questa stagione nell’ultimo periodo ha avuto alcuni problemi. Soprattutto dal punto di vista degli infortuni.

Formazione tipo

Tottenham (3-4-2-1): Lloris; Romero, Dier, Davies; Emerson, Bentancur, Hojbjerg, Perisic; Kulusevski, Son; Kane.
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Cammino del girone

L’approdo agli ottavi di finale è stato tutt’altro che semplice per il Tottenham, che fino all’ultima giornata è stato in bilico nell’equilibratissimo Gruppo D. Per la precisione, all’intervallo dell’ultima partita, Marsiglia-Tottenham, gli Spurs di Conte erano eliminati; e al 90° erano ancora secondi nel girone. E’ stato un gol di Hojbjerg in pieno recupero, a Marsiglia scoperto, a regalare agli inglesi un primo posto a un certo punto insperato. Sì perché il Tottenham non ha mai incantato nella prima fase di Champions, iniziata con una bella vittoria in casa contro il Marsiglia ma passata poi da una serie di risultati deludenti: una sconfitta e un pareggio con lo Sporting Lisbona; un pareggio e una vittoria sofferta – 3-2 – con l’Eintracht Francoforte. Insomma, la qualificazione a 11 punti il Tottenham se l’è costruita soprattutto con le due vittorie contro il Marsiglia regalando a Conte una fase diretta di Champions League che non agguantava da 5 anni.

Pierre-Emile Hojbjerg segna il gol decisivo nella sfida a Marsiglia che vale al Tottenham il 1° posto nel girone: gol al 95° minuto

Credit Foto Getty Images

In tutta questa prima parte di stagione Conte ha però dovuto gestire diversi problemi dal punto di vista degli infortuni. Kulusevski su tutti – autentico uomo-chiave di questa squadra per l’apporto in termini di assist – ma anche Richarlison e Son, infortunatosi proprio nell’ultimo match a Marsiglia. A febbraio la situazione potrebbe essere teoricamente più stabile. Un Tottenham al completo là davanti è infatti una squadra dal potenziale importante.

Precedenti

Il Milan ha affrontato il Tottenham in Coppa UEFA nella stagione 1971/1972 così come agli ottavi di Champions League nell'annata 2010/2011: non ci ha mai vinto. L’ultimo incrocio in particolare fu fatale ai rossoneri che vennero eliminati grazie anche ai gol di Peter Crouch. Resta anche una partita iconica per lo scontro tra l’ex rossonero Joe Jordan e Rino Gattuso.

Rino Gattuso e Joe Jordan alle mani in Milan-Tottenham, ottavi UCL 2010/11

Credit Foto Reuters

Stella

Harry Kane. Venti presenze stagionali complessive tra Premier League e Champions, con 12 gol e 3 assit. E’ senza dubbio Kane la stella di questa squadra. Un giocatore fondamentale non solo in area di rigore ma per il tipo di apporto che dà alla squadra. Generoso nella prima aggressione, nell’attacco alla profondità ma anche in quei movimenti fondamentali nel calcio di Conte per aprire spazio anche agli inserimenti. In Champions League però ha segnato fin qui poco: un solo gol, ma decisivo nella fondamentale partita vinta in casa per 3-2 sull’Eintracht Francoforte.

Tottenham-Star Harry Kane (r.)

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Allenatore

Antonio Conte. Non servono particolari presentazioni. Conte è perfettamente conosciuto alle nostre latitudini. Casomai qualche numero da quanto è tornato in Inghilterra. Ha preso un Tottenham in grande difficoltà alla fine dello scorso ottobre ed è riuscito a invertire una rotta con una rimonta dall’ottavo al quarto posto; culminata nelle ultime giornate con la vittoria nello scontro diretto con l’Arsenal. In questa stagione era partito bene in campionato, ma ha fin qui steccato tutti gli scontri diretti con le rivali a un posto Champions: ha perso con lo United, ha perso con l’Arsenal; ha perso col Liverpool; ha perso col Newcastle. Insomma, vista anche la qualificazione complicata nel girone, non è scorretto dire che “ha deluso” nelle partite importanti. Resta la questione del recupero degli infortunati sul fronte offensivo. Una sola ulteriore curiosità. Solo una volta in carriera Conte ha centrato i quarti di finale di Champions League: alla sua prima campagna europea, con la Juventus, nella stagione 2012/13. Dopo aver eliminato il Celtic agli ottavi, fu nettamente sconfitto dal Bayern Monaco di Heynckes che vinse sia l’andata che il ritorno, laureandosi poi campione d’Europa e che fece il tris anche con Coppa di Germania e Bundesliga. Prima di questa qualificazione, Conte non centrava gli ottavi di Champions League da 5 anni.

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