Ci sarà l’Eintracht Francoforte nella doppia sfida di ottavi di finale di Champions League 2022/23 contro il Napoli di Luciano Spalletti. Andata martedì 21 febbraio a Francoforte, ore 21:00; ritorno al Maradona di Napoli mercoledì 15 marzo, ore 21:00. I tedeschi, da teste di serie del girone in quanto vincitori della passata Europa League, sono riusciti a venire fuori dal Gruppo D; il più equilibrato della Champions League. Sono una squadra che nell’intero 2022 non è stata ancora sconfitta nel doppio incrocio europeo dentro/fuori. Un gruppo a tratti anche molto sottovalutato dal pubblico e l’informazione più mainstream. Andiamo a conoscere la formazione, il cammino europeo e tutto quel che c’è da sapere in ottica della sfida col Napoli.

Formazione tipo

Eintracht Francoforte (3-4-2-1): Trapp; Tuta, Jakic, Ndicka; Knauff, Kamada, Sow, Pellegrini; Lindstrøm, Götze; Kolo Muani.
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Cammino del girone

Il famoso Gruppo D, lo stesso del Tottenham di cui abbiamo già scritto in quanto avversario del Milan. Non cambia la musica. Come per gli Spurs, anche l’Eintracht Francoforte ha vissuto le montagne russe in questo percorso di qualificazione agli ottavi di Champions League. Basti pensare a questo: all’intervallo dell’ultima partita, a Lisbona, contro lo Sporting, era ultimo e fuori da tutto; al 90° era primo; al 95° secondo. Hanno vissuto tutto e il contrario di tutto i ragazzi di Glasner, che ne sono però usciti alla distanza vincendo le ultime due partite del girone: ovvero quelle che contavano, quelle da dentro/fuori. Ed è una squadra da dentro/fuori questo Eintracht Francoforte. Lo è da qualche anno, ormai. Prima con Adi Hütter e poi con Oliver Glasner i risultati parlano chiaro. Nel 2019 semifinalisti di Europa League sconfitti solo ai rigori dal Chelsea di Sarri (poi campione); lo scorso anno vincitori dell’Europa League andando a espugnare Barcellona nella semifinale. Seguiti da un tifo caldissimo l’Eintracht Francoforte è un pericolo anche dal punto di vista dell’atmosfera. Conte l’ha definita “una bolgia, non riuscivo nemmeno a farmi sentire”, parlando ai microfoni di BT Sport dopo la partita giocata in casa dei tedeschi. Una tifoseria in generale famosa per le sue invasioni di pubblico anche in trasferta; e probabilmente uno dei segreti dentro il recente cambio di dimensione di questa squadra.

Eintracht Frankfurt

Credit Foto Getty Images

Precedenti

Un solo precedente europeo tra Napoli ed Eintracht Francoforte. Risale alla Coppa UEFA 1994/95. Non è un ricordo piacevole per il Napoli che perde entrambi i match venendo così eliminato agli ottavi di finale.
Più in generale però i dati OPTA ci ricordano qualche altra curiosità statistica del Napoli contro le squadre tedesche:
  • Il Napoli ha vinto solo tre delle ultime 13 sfide contro squadre tedesche in competizioni europee, con tre pareggi e sette sconfitte a completare il parziale.
  • In totale il Napoli ha giocato quattro partite contro avversarie tedesche in Champions League, ottenendo un successo (2-1 v Borussia Dortmund), un pareggio e due sconfitte.
  • Dopo non aver trovato il successo in alcuna delle prime 10 trasferte europee contro formazioni tedesche, il Napoli ha vinto le due più recenti: 4-1 v Wolfsburg nel 2015 e 2-0 v Lipsia nel 2018, entrambe in Europa League.
  • L'Eintracht Francoforte ha perso soltanto due delle 11 sfide in competizioni europee contro squadre italiane (6V, 3N), contro la Juventus nella Coppa UEFA 1994/95 e contro il Palermo nella Coppa UEFA 2006/07

Stella

Mario Gotze. E’ lui la vera star di questa squadra in questa stagione anche perché per la prima volta da tanto tempo a questa parte sta vivendo una stagione incredibile dal punto di vista fisico. Gotze ha saltato una sola partita fin qui in 3 mesi di attività intensa, ma non solo. E’ il quarto giocatore della rosa per minuti passati in campo; è il giocatore dell’Eintracht che in Bundesliga ha corso più chilometri ed è l’undicesimo in generale in questa classifica del campionato tedesco! Tradotto? Gotze sta fisicamente benissimo e quando questo succede, è un giocatore con un talento che può fare la differenza. Differenza che è stata fatta nella penultima partita in Champions, dove ha fornito l’assist decisivo ai fini della vittoria. Un giocatore rigenerato, che fa da regista offensivo ‘a un tocco’ di una squadra che sa accelerare in maniera importante.

Mario Götze

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Allenatore

Oliver Glasner. L’artefice del successo della passata edizione di Europa League, ma soprattutto l’uomo che è riuscito a rispondere alle rivoluzioni recenti dell’Eintarcht pur mantenendo il livello di risultati. Della semifinalista nel 2019 a livello offensivo non è rimasto nulla. I vari Rebic, Haller, Jovic sono partiti; così come in estate è partito anche Kostic. Da Hutter, Glasner aveva dunque ereditato una squadra stravolta. Eppure l’Eintracht ha tenuto un livello altissimo di risultati anche a livello europeo. Non sorprenda dunque la Bundesliga terminata ampiamente fuori dall’elite nella scorsa stagione, anche perché a Francoforte a un certo punto sono andati all-in sull’Europa. Rischio che ha pagato i dividendi. Il suo Eintracht è una squadra moderna, una squadra di ritmi e pressione, come spesso consuetudine ormai in Bundesliga, campionato di giovani ma però con qualità e idee chiare. Una squadra a cui senza dubbio piace attaccare. Kolo Muani è l’attaccante che più sta segnando in questa stagione, l’uomo a supporto è il già citato Gotze e insieme a questi due c’è il talentino danese Jesper Lindstrom, di cui tanto si è già parlato. Il Napoli dunque troverà una squadra senza paura e un ambiente caldissimo. Un ultimo dato: l’Eintracht è la squadra che ha fatto più gol fin qui in Bundesliga dietro i numeri inarrivabili del solito Bayern Monaco. Occhio.

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