L’urna di Nyon ha graziato l’Inter. Agli ottavi di finale c'è il Porto. Mercoledì 22 febbraio l'andata a San Siro, mentre il ritorno sarà martedì 14 marzo. Dopo il ko inaspettato nel posticipo contro la Juventus, i nerazzurri rialzano quindi la testa con un sorteggio assolutamente positivo. Gli uomini di Simone Inzaghi, infatti, tra tutte le possibili rivali hanno pescato una delle più abbordabili. La formazione allenata dall’ex Sérgio Conceição, vincitrice del girone B e seconda in campionato con otto punti in meno del Benfica, naturalmente ha delle qualità, ha ottenuto con merito un posto nella prima fascia e quindi saranno due sfide delicate. Tuttavia, le alternative erano ben più spaventose: in primis Manchester City, Real Madrid e Chelsea. Per questo è doveroso tirare un sospiro di sollievo. Vietato però sottovalutare i portoghesi, che ora impareremo a conoscere.

FORMAZIONE TIPO

Champions League
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PORTO (4-4-2) – Diogo Costa; Pepê, Cardoso, Carmo, Zaidu; Otavio, Eustaquio, Uribe, Galeno; Evanilson, Taremi. All. Sérgio Conceição

CAMMINO DEL GIRONE

Il Porto ha cominciato malissimo la spedizione europea nel girone B. Ad inizio settembre, nelle prime due sfide contro Atletico Madrid e Brugge, sono arrivate infatti due sconfitte. Il ko in Spagna lo si poteva anche prevedere, ma i belgi passeggiano in Portogallo espugnando con un pesante 0-4 il Do Dragão. La formazione di Sérgio Conceição sembra abbastanza spacciata, tuttavia riesce a risollevarsi. Zaidu e Galeno trafiggono il Leverkusen. Al ritorno in Germania, il copione è lo stesso. Altri tre punti grazie a Galeno e alla doppietta di Taremi. Girone riaperto, il Brugge però sembra andare troppo forte. La rivincita in Belgio è decisiva per il passaggio del turno. I portoghesi restituiscono lo 0-4, con il solito Taremi (x2), Evanilson e Eustaquio. Qualificazione in tasca, l’ultima giornata però arriva persino il sorpasso sul Brugge. Atletico sconfitto 2-1, quarto successo di fila. Primo posto meritato, con il favore dei belgi che non vanno oltre il pareggio contro il Leverkusen.

STELLA

Mehdi Taremi
Da quando Luis Diaz ha lasciato Oporto per andare al Liverpool, la scena se l’è presa definitivamente Mehdi Taremi, attaccante iraniano classe ’92. Arrivato in Portogallo nell’estate 2019, ha cominciato dal Rio Ave e l’anno successivo si è trasferito al Porto. Ha sempre segnato tantissimo in campionato (18 poi 16 poi 20 nelle scorse tre stagioni). La novità degli ultimi mesi è che è diventato molto prolifico persino in Champions League. In passato aveva totalizzato 3 reti, in questa edizione ha già raggiunto quota 5. Come Haaland e Lewandowski per intenderci. Dunque, è stato lui con il suo killer instinct a trascinare os Dragões agli ottavi di finale come testa di serie dopo aver già facilitato la qualificazione dell’Iran ai Mondiali in Qatar. Contando poi anche campionato e supercoppa nazionale, è già a 13 reti in 18 presenze stagionali a cui bisogna aggiungere 7 assist. C’è, infine, una statistica che può spaventare l’Inter. Taremi ha incontrato Juventus, Milan e Lazio in Europa tra le diverse competizioni. In 5 match a cui ha preso parte il suo bottino è di 2 gol e 1 assist. Ma anche un’espulsione, a posteriori ininfluente, all’Allianz Stadium.

Mehdi Taremi, esultanza

Credit Foto Getty Images

PRECEDENTI

Inter e Porto si sono già sfidate altre volte in Champions League, esattamente in quattro occasioni. Nel 2004/05 si trattava proprio degli ottavi di finale. L’andata si giocò in Portogallo e terminò 1-1. L’Inter, allenata da Roberto Mancini, superò il turno vincendo il match di ritorno per 3-1 con una tripletta di Adriano. L’altro precedente risale invece alla stagione successiva, 2005/06. In questo caso capitarono nello stesso girone. Un successo a testa: 2-0 Porto, 2-1 Inter con doppietta di Cruz. Il club di Mancini si qualificò agli ottavi come prima con 13 punti, mentre os Dragões arrivarono ultimi.

L’ALLENATORE

Il tecnico dei portoghesi è una vecchia conoscenza del calcio italiano e dell’Inter. Sérgio Conceição, infatti, vestì la maglia dell’Inter da giocatore per due stagioni dal 2001 al 2003. Un’esperienza meno felice di quella alla Lazio e al Parma. Si è poi ritirato nel gennaio 2010 ed ha subito cominciato la nuova vita. Diversi giri in Portogallo tra Olhanaense, Coimbra, Braga, Vitoria. Ha colto poi l’occasione del Nantes a stagione in corso nel 2016/17, dopo la quale ha preferito tornare in patria e dal luglio 2017 è stabilmente al Porto. Al momento ha avuto successo solo a livello nazionale e solo con il Porto. Tre campionati portoghesi, due coppe portoghesi e due supercoppe. In Europa non è andato oltre i quarti in Champions, che ha raggiunto sia nel 2018-19 che nel 2020-21. In Europa League nessun acuto.

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