I primi verdetti della stagione di Champions League sono arrivati. Una fase a gironi che non ha deluso le aspettative. Il Bayern Monaco come spesso accade si é dimostrato insuperabile nella prima parte di questa edizione, tre italiane hanno superato con merito il turno, mentre la Juventus ha deluso ogni aspettativa. Malissimo il Cholo Simeone, sufficiente Antonio Conte, sorprendente il Benfica. E il pallone d'oro Benzema registra una statistica insospettabile. Ricapitoliamo quando successo in questo turno europeo nel nostro tradizionale pagellone.
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Voto 10…al Bayern tritatutto e alle tedesche in generale

Champions League
Sorteggio ottavi: Napoli, Inter, Milan, avversarie da evitare. La guida
03/11/2022 ALLE 06:59
Sei vittorie su sei, con 18 reti segnate e cinque clean sheets, per allungare una striscia di imbattibilità impressionante nella fase a gironi che dura da oltre 5 anni e 34 partite. Il Bayern Monaco di Nagelsmann ha impressionato tutti in questi primi mesi di Champions League, rivelandosi la solita corazzata ben attrezzata per la migliore competizione europea per club. Nota di merito anche per il calcio tedesco in generale, che porta agli ottavi anche Borussia Dortmund, Eintracht e Lipsia (solo il Leverkusen è finito terzo e quindi in Europa League): quarta volta nella storia della Champions che succede.

Voto 9…al Napoli, primo in un girone tosto

Forte, a tratti spumeggiante, convinto dei propri mezzi e anche bello da vedere. Girone di Champions eccellente per il Napoli di Spalletti, che si è imposto davanti al Liverpool centrando gli ottavi di finale con due turni d’anticipo. La squadra in campana - oltre ad aver esibito il gioiello Kvara - ha dimostrato di saper coniugare alla perfezione un gioco divertente, sfrontato e al tempo stesso efficace. Il tutto con i ritmi elevati che richiede questa competizione. Ad impreziosire i 15 punti conquistati anche il nuovo record di gol segnati (20) per una squadra italiana nella fase a gironi. Complimenti e grande fiducia in vista degli ottavi di finale.

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Voto 8…al Benfica, squadra tosta, vera rivelazione finora

Haaland, Benzema o Mbappè? No, Rafa Silva, Joao Mario e Goncalo Ramos. Il Benfica di Roger Schmidt si mette davanti a PSG e Juventus, colleziona 14 punti e si candida ad essere la vera rivelazione di questa edizione. Rui Costa ha lavorato benissimo in estate e ha allestito una squadra forte, con giovani svegli e pronti, e qualche giocatore di esperienza a far da cardine. Individualità, corsa, gioco collaudato: due vittorie con la Juventus, due pareggi con i parigini. E la goleada finale in casa del Maccabi che certifica il primato. Occhio a sottovalutare i lusitani, non rappresentano un avversario semplice.

Voto 7…alle due milanesi, che guardano con ottimismo agli ottavi

L’allenatore del Bayern Monaco ha sentenziato: “Chi supera il turno in un girone del genere può vincere la Champions”. Ora non sappiamo cosa accadrà nel 2023, ma siamo consapevoli della forza, della compattezza e delle individualità della squadra nerazzurra, che in questi tre mesi europei ha confermato tutto il suo valore. Servirà un pizzico di fortuna nell’urna di Nyon lunedì 7 novembre per evitare i colossi e regalarsi un doppio confronto alla portata. Ma questa Inter - e lo ha fatto vedere negli ultimi due anni contro diversi top club - non ha nulla da invidiare a nessuno e non deve temere alcun avversario. Discorso simile per un Milan in crescita, che ha blindato la qualificazione con due 4-0 finali su Dinamo Zagabria e Salisburgo. Pioli ha meno esperienza, ma più esuberanza e imprevedibilità, Inzaghi sa di avere tra le mani un grande gruppo. Le milanesi ci credono.

Voto 6…al Tottenham di Conte, primo a fatica in un girone di livello normale

Sufficienza. Potremmo dire 6,5. Più per il risultato finale che per le prestazioni e per meriti sportivi. Il Tottenham ha vinto al minuto 95 dell’ultima sfida il girone D, quello sulla carta di livello inferiore in questa Champions League. Ha faticato la formazione londinese, ha rischiato anche di uscire, poi di finire seconda, e alla fine ha strappato il traguardo sperato con un contropiede letale in casa del Marsiglia, in pieno recupero. L’ambiente Spurs è ben conscio che servirà ben altro da fine febbraio in poi per fare strada in Europa. Un altro Tottenham e non quello visto in queste prime sei partite.

Voto 5… alla strana Champions del pallone d’Oro Benzema

Nel 2021/22 ha dominato, meritandosi nettamente la palma di migliore al mondo. In questa stagione qualche infortunio e problemino di troppo, poca continuità e un dato impressionate: per la prima volta in 18 stagioni di Champions League il francese non ha messo a referto nessun gol nella fase a gironi. Quattro presenze e nessuna firma. Un periodo di pausa inconsueto per un attaccante del suo peso, della sua bravura e della sua classe. Ovviamente avrà modo di rifarsi da febbraio in poi.

Voto 4… al Siviglia, che però ritorna nella sua amata Europa League

Premessa doverosa: Manchester City e Borussia Dortmund non erano certo avversari agevoli sulla carta. Ma il demerito del Siviglia è quello di non averci nemmeno provato. Mai in corsa per la qualificazione, funestato da una prima parte di stagione deleteria, in cui è cambiata anche la guida tecnica. Il lato positivo riguarda almeno il terzo posto, che garantisce l’accesso all’Europa League, la competizione dove la squadra Andalusa si esalta di più. Anche in quel caso, però, ci saranno avversarie di livello alto e il Siviglia dovrà dimostrarsi nettamente migliore rispetto a quanto abbiamo visto finora.

Voto 3…alle parole polemiche di Xavi e all’atteggiamento del Barcellona

Nonostante la sfarzosa campagna acquisti estiva (Lewandowski, Rapinha, Kounde, Kessie, Christiansen, Alonso, Bellerin), la formazione catalana si deve accontentare dell’Europa League e di un terzo posto deludente. L’Inter di Inzaghi si è dimostrata superiore nel doppio confronto con i blaugrana, che hanno risentito anche dell’eccessiva pressione. Xavi ha polemizzato troppo e in modo esagerato, dando troppi alibi (il rigore per il mano di Dumfries a Milano c’era) a un gruppo di giocatori non ancora ben amalgamato. Seconda eliminazione consecutiva nella prima fase per il Barcellona, che dovrà lavorare sodo se vorrà tornare a competere con l’èlite europea.

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Voto 2…alla Juventus, che ha collezionato solo record negativi

Tre punti in girone? Mai successo. Cinque sconfitte in un girone? Mai successo. Tre ko di fila in un’edizione di Champions? Mai successo. 13 gol subiti nelle prime sei gare? Mai successo. Potremmo andare avanti, ma sono numeri eloquenti e limpidi. Quella 2022/23 verrà ricordata come una delle peggiori stagioni della Juventus nella massima competizione europea per club. Eliminata e al terzo posto solo per differenza reti. Un’annata davvero storta per una squadra abituata ormai ad arrivare alla fase ad eliminazione diretta.

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Voto 1…a Rangers e Viktoria, peggiori squadre di questa fase a gironi

Uniche due formazioni a non conquistare nemmeno un singolo punticino. Sei ko in sei gare. Gli scozzesi sono stati travolti da Napoli, Liverpool e Ajax, hanno segnato appena due gol e ne hanno subiti 22. La formazione della Repubblica Ceca non ha avuto scampo nel gruppo con Bayern, Inter e Barcellona e ha incassato 24 reti (peggior difesa di questa fase a gironi). Vittime sacrificali in una competizione di livello troppo alto rispetto alle potenzialità di queste due squadre. Divertimento poco, sofferenza costante.

Voto 0…all’Atletico Madrid e al Cholo Simeone

Da non credere. Ultimo in un girone con Porto, Bruges e Leverkusen. Cinque punti conquistati, solo cinque gol fatti. Dai quarti di finale della scorsa Champions a questa debacle totale. L’Atletico Madrid è - al pari della Juventus e del Barcellona - uno dei tre grandi flop di questa edizione. Diego Simeone si è perso, imprigionato in un calcio di sacrificio e umiltà che non dà più soddisfazioni. Joao Felix misterioso, Morata non pervenuto, difesa (nove gol subiti) debole e perforata. Un disastro che era complicato prevedere alla vigilia di questa Champions League.

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