Hiddink: "Thiago Motta mi piace, non come Allegri che metteva il bus davanti alla porta. Koopmeiners mi ricorda Redondo"

CHAMPIONS - Hiddink è un fiume in piena alla vigilia del debutto in Champions della Juventus contro il suo ex PSV. Per il tecnico, sarà già tanto se gli olandesi riusciranno a cogliere un punto allo Stadium. E poi si esibisce in un paragone tra Thiago Motta e Allegri. Per Hiddink, infatti, Allegri era solo uno che parcheggiava i bus... Poi svela che sarebbe potuto andare all'Inter in passato.

Thiago Motta: "Non vedo l'ora di iniziare e vivere questa emozione"

Video credit: Eurosport

Alla vigilia della sfida tra Juventus e PSV, con i bianconeri che debuttano in Champions (ecco le probabili), è stato intervistato Guus Hiddink, guru del calcio olandese ed ex allenatore del PSV per 8 stagioni negli anni '80 e nei primi anni 2000. Per l'ex ct della Nazionale olandese, sarà già tanto se il PSV riesca a cogliere un pareggio allo Stadium. Nulla di più, nonostante la squadra di Bosz sia prima in Eredivisie e a punteggio pieno. Hiddink, intanto, sposa appieno la scelta della Juve di chiamare Thiago Motta come allenatore, un tecnico che ricorda gli olandesi per come gioca ha aggiunto. Poi è fatto il paragone con Allegri che, secondo lui, era solo un qualcuno che sistemava un bus londinese davanti alla porta. Poi lancia Koopmeiners, che gli ricorda Redondo, e svela di essere stato vicinissimo a diventare allenatore dell'Inter in passato.

Meglio Thiago Motta o Allegri?

Diamo tempo all'allenatore per far quadrare tutti i meccanismi. Thiago Motta mi piace, gioca all'attacco come noi olandesi, non come Allegri che metteva un bus londinese - a due piani - davanti alla porta. [Guus Hiddink a Tuttosport]

Che chance ha il PSV contro la Juve?

Non sono un indovino, ma ipotizzo che i miei connazionali possano al massimo strappare un pareggio, anche se nel calcio tutto è possibile. Il PSV in Europa gioca in modo un po’ naïf. All’attacco sì, ma con troppa innocenza e ingenuità. E lo scorso anno hanno pensato di ripetere in Champions i successi in Eredivisie. Errore

Koopmeiners alla Juve: quanto può migliorare?

Può fare il salto di qualità e diventare elemento cardine della Nazionale. Può toccare un livello altissimo, ha anche la testa giusta per diventare leader a tutti gli effetti. Mi ricorda 'Il Principe' Redondo

È stato a un passo dall'Inter

Come no! Un po’ di rimpianto ce l’ho. Mi contattò Luis Figo perché l’Inter mi voleva ma, ormai, avevo già firmato con la Turchia e non sarei stato un uomo d’onore se avessi rotto il contratto che sarebbe entrato in vigore nell’estate 2010 per allenare la Nazionale
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