L'osservato speciale di questo Mondiale per Club non poteva che essere Cristiano Ronaldo, ma la vera stella della manifestazione che assegnava l'ultimo, prestigiosissimo, trofeo del 2008 si chiama Wayne Rooney. Devastante nella semifinale col Gamba Osaka, decisivo nel segnare la rete che al minuto 73 affossa un caparbio LDU di Quito e incorona per la seconda volta nella sua storia il Manchester United campione del mondo, dopo il trionfo del 1999 in Coppa Intercontinentale.
Ci hanno messo più tempo del previsto per vincerla, ma non hanno neanche mai rischiato di perderla i Red Devils questa finale, nemmeno dopo l'espulsione di Vidic all'inizio del secondo tempo per una sciocca gomitata su Bieler. E il sigillo del Golden Boy, giusto premio per colui che è stato il migliore in campo a prescindere dalla grande prodezza, è stato la logica conseguenza di una superiorità tecnica fin troppo evidente. Esce a testa alta e con l'onore delle armi l'LDU, che ha giocato al massimo delle sue possibilità e si è dimostrato un degno avversario per competere con la corazzata di Ferguson, capace di vincere praticamente tutto quest'anno.
Ha tremato van der Sar quando si è visto sbucare davanti Campos su una punizione laterale che aveva colto di sorpresa la difesa, ma il tocco ravvicinato non ha centrato incredibilmente il besraglio. Ci ha pensato il portiere Cevallos a tenere inviolata la propria porta per tutto il primo tempo opponendosi ai tentativi di Rooney, Tevez e Park. La sensazione che il Manchester United potesse sbloccare il risultato da un momento all'altro è stata messa fortemente in pericolo dall'espulsione al 49' di Vidic che con un'ingenuità ha lasciato in dieci i Red Devils dal 49'. Ferguson toglie un inconcludente Tevez e ripristina subito la difes aa quattro inserendo Evans, altro giovane di belle speranze che fa il paio con il laterale rafael, schierato addirittura titolare.
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I sudamericani si fanno minacciosi con Manso e Araujo, che dalla distanza impegnano van der Sar. Ma è nel loro momento migliore che il Manchester United trova il gol della vittoria con il gioiello di Wayne Rooney, che trova il secondo palo con un diagonale teso e preciso che non lascia scampo a Cevallos. Sbloccato il risultato, il Manchester United sembra riuscire a portarlo a casa con fin troppa facilità ma all'89' deve ringraziare l'altro eroe della giornata, Edwin van der Sar, che si supera sulla sventola mancina dell'argentino Manso, il migliore dei suoi e anche l'ultimo a mollare. Come nella finale di Champions League vinta col Chelsea, l'apporto del portiere tanto bistrattato nei suoi trascorsi juventini si è rivelato fondamentale per le sorti dei red Devils, che anche grazie a lui ora salgono sul tetto del mondo.
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