Diamo i voti ai protagonisti della semifinale vinta dalla Spagna 7-6 dopo i calci di rigore. Bene tutta la nostra Nazionale.

Le pagelle della Spagna:

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22/12/2020 A 08:26

Iker CASILLAS 7 – Bravo due volte su Maggio, fortunato sul palo di Giaccherini. Non para un rigore, ma dà sempre la giusta sicurezza. Escludendo la Confederations 2009, nelle gare ad eliminazione diretta delle grandi competizioni non prende gol su azione da 5 anni. Un record.

Alvaro ARBELOA 5 – Giaccherini lo fa ammattire, soprattutto nella prima ora di gioco. Lui non spinge mai, non si propone mai e si rivela il punto debole della squadra spagnola.

Sergio RAMOS 6,5 – Bene. Sicuro e deciso. Combattivo e forte di testa. Segna anche il rigore con estrema freddezza.

Gerard PIQUÉ 7 – Lo spagnolo ad andare più volte vicino al gol. Impressionante una sua ripartenza con galoppata di 70 metri conclusa al tiro. Difensore di altissimo livello.

JORDI ALBA 5,5 – Soffre Candreva e si fa notare solamente in qualche sovrapposizione offensiva. Male dietro, dove il giocatore della Lazio lo ridicolizza più volte.

Sergio BUSQUETS 6 – Onesto e prezioso, ma non bello da vedere. Regge nel mezzo, senza strafare e senza impressionare. Un ottimo mediano che sfrutta la classe dei due mostri che ha accanto.

XAVI 6,5 – Non si può non apprezzare. Annichilito nel primo tempo, dove non sembra nemmeno lui. Cresce, a dispetto dell’età, nel secondo tempo e nei supplementari e dal dischetto è sempre freddissimo.

Andres INIESTA 7,5 – Che giocatore, che campione. Tiene in piedi l’attacco spagnolo da solo, anche se nessuno lo assiste a dovere. Cambio di passo continuo, accelerazioni, dribbling, delizie, come il pallone che offre a Jordi Alba nel secondo tempo. Segna il rigore e si conferma l’uomo in più della Roja.

PEDRO 5,5 – A fasi alterne. Bene all’inizio, male nella ripresa. Pedrito sa esprimersi a ben altri livelli in Nazionale e con il Barcellona. (Dal 79’ Juan Manuel MATA 6,5 – Bene in partita. Prova anche a sorprendere Buffon. Forse avrebbe dovuto giocare dall’inizio)

David SILVA 5 – Mai in partita, nessun guizzo. Giornata no per il mancino del City, ben neutralizzato dalla retroguardia azzurra. (Dal 53’ Jesus NAVAS 7 – Ecco un giocatore che non è titolare solo perché la Spagna ha almeno 6 trequartisti di livello. Corre, sgroppa, tira, aggredisce e segna il gol decisivo. Uno dei migliori dei suoi)

Fernando TORRES 5,5 – Va vicino al gol due volte, ma non brilla. Bonucci e De Rossi lo imbrigliano e lui non migliora il suo score in Confederations, dove è capocannoniere assoluto. (Dal 94’ Javi MARTINEZ s.v.)

ALL. Vicente DEL BOSQUE 6 – La sua Spagna non gioca come sa. Forse per il caldo, forse per la grande prestazione azzurra. Ha il merito comunque di provare a vincerla nei supplementari e di conquistare la quarta finale negli ultimi 5 anni.

Credit Foto Reuters

Le pagelle dell’Italia:

Gianluigi BUFFON 6 – Media tra una grande parata su Navas e la brutta respinta sul palo di Xavi. Sui rigori nulla può.

Andrea BARZAGLI 5,5 – Non è al meglio e si vede. Torres lo brucia e sfiora il gol. Un po’ impreciso in impostazione. Non il solito Kaiser bianconero. Esce per un problema al tendine (Dal 46’ Riccardo MONTOLIVO 6,5 – Ottimo palleggiatore, fido scudiero di Pirlo. Personalità, come quando segna senza esitare uno dei rigori. Cresciuto tantissimo, anche in azzurro)

Leonardo BONUCCI 5 – Non tanto per il rigore decisivo sbagliato, ma perché commette alcuni errori evitabili e alcuni falli sciocchi. Quando lo puntano va in difficoltà, sempre.

Giorgio CHIELLINI 6,5 – Sicuro dietro, forte di testa e coraggioso. Resiste anche con i crampi e non concede niente a Torres. Dalla sua parte non si passa.

Emanuele GIACCHERINI 7 – Che Confederations per Emanuele da Talla. Primo tempo da 8, poi cala, fino al palo che fa tremare Casillas e la Spagna tutta. Prandelli fa bene a credere in lui.

Daniele DE ROSSI 7 – Più che sufficiente a centrocampo, molto buono in difesa, dove sembra adattarsi alla perfezione da centrale, sia in difesa a tre che a quattro. Con la Nazionale non sbaglia una partita.

Andrea PIRLO 5,5 – Perde troppi palloni in impostazione e si vede che non è al meglio. Soliti applausi in due-tre giocate da fuoriclasse qual è, ma il vero Pirlo, lo sappiamo, è un altro. Nei supplementari è in apnea completa.

Christian MAGGIO 7 – Quanta corsa, quanti scatti, quanta generosità. Mezzo voto in meno perché il secondo gol che gli nega Casillas è più demerito suo che merito del portiere spagnolo. Nel 3-5-2 si trova a casa (e deve ringraziare Mazzarri per questo).

Claudio MARCHISIO 6,5 – Bene. Sacrificio, corsa e inserimenti. Potrebbe segnare di testa nel primo tempo, ma colpisce male. Nella ripresa gestisce il palleggio con Pirlo e Montolivo. (Dal 79’ Alberto AQUILANI 5,5 – Si vede solo quando realizza il gol su rigore. Nei supplementari fa lo spettatore e non dà quello che Prandelli si aspettava. Poca corsa e poca qualità.)

Antonio CANDREVA 8 – Migliore in campo, di gran lunga. Corre per tre e non sbaglia un passaggio. Dribbla, punta, domina la fascia destra e realizza il primo rigore col cucchiaio. Sta diventando giocatore di alto profilo.

Alberto GILARDINO 6,5 – Lottatore instancabile. Leone, che tiene alta l’Italia e fa quello che Prandelli gli chiede, anche tra due colossi come Ramos e Piquè. Il Gila è sempre utile. (Dal 91’ Sebastian GIOVINCO 6 – Bene il rigore segnato, inesistente per il resto. Non ha il fisico per giocare a questi livelli.)

All. Cesare PRANDELLI 7 – Presenta un’Italia corta, compatta, aggressiva. Dà fiducia a Candreva e Giaccherini, venendo ripagato alla grande. I cambi nel finale non convincono. Dove sono Cerci ed El Shaarawy?

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