Vince il Brasile milanese

I verdeoro si aggiudicano la Confederations Cup 2005 travolgendo l'Argentina 4-1 con doppietta di Adriano e reti di Kaka e Ronaldinho. Traversa di Robinho.

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Il ritmo della samba nei piedi di Ronaldinho e Kaka, il tritolo nel sinistro di Adriano e il Brasile sgretola l'Argentina nella finalissima della Confederations Cup 2005. La squadra di Parreira sforna una prestazione impeccabile e vendica nel migliore dei modi la disfatta di Buenos Aires di un mese fa.Se è vero che il torneo ha lo scopo di preparare i Mondiali in programma l'anno successivo, l'89° super clasico è per molti un'anticipazione dell'ultimo atto della Coppa del Mondo 2006. Il torneo tedesco non poteva avere epilogo più prevedibile. La sfida delle sfide tra due regine del calcio internazionale, il Brasile pentacampeon e l'Argentina due volte sul trono mondiale.
Una rivalità storica, una tradizione infinita e un inesauribile serbatoio di campioni regala un fascino unico alla finalissima. Di fronte il futbol bailado dei verdeoro, ispirato dai “tenori” Adriano, Ronaldinho, Kaka e Robinho e il gioco pratico della Selecion albiceleste di Pekerman. Un inizio noioso viene scosso dal fenomeno Adriano al minuto 11. L'interista prende palla al limite dopo sgroppata laterale di Cicinho e scaglia alle spalle di Lux un sinistro terrificante. Primo tentativo e primo gol. Un minuto dopo Roque Junior “libera” Delgado che manca il pareggio di un soffio. Un destro al giro di Riquelme mette i brividi ancora a Dida prima del secondo squillo verdeoro.
Il milanista Kaka telecomanda un destro magico e Lux può solo guardare: 2-0 ed è solo il 16'. Qualche colpo proibito inasprisce la gara: prima uno scontro fortuito tra Adriano e Heinze, poi una reazione di Ronaldinho su Coloccini costringe al giallo Lubos Michel. Al 42' Ronaldinho prova a mettere la propria firma nella festa brasiliana: assolo del fantasista del Barcellona che eccede in dribbling e perde il pallone al momento di battere a rete. A salvare l'Argentina dalla terza capitolazione arriva l'intervallo. Il discorso è solo rimandato. Due minuti del secondo tempo bastano al Brasile per chiudere i conti e dare il secondo dispiacere a Pekerman alla 20° panchina albiceleste: ennesima percussione di Cicinho a destra e mezza rovesciata vincente di Ronaldinho.
Il Brasile è straripante e l'Argentina non riesce a contenerne gli affondi. Prima Kaka trova Lux su un destro a botta sicura, poi Robinho regala un numero d'alta scuola: dribbling a rientrare e destro che si spegne contro l'incrocio. Tutto troppo facile per i campioni del mondo in carica e per l'Argentina l'incubo prosegue al 63': ancora un cross di Cicinho e incornata implacabile di Adriano. Un guizzo di Aimar, in tuffo aereo, batte Dida al 65' rendendo un po' meno amara la serata argentina. A un anno di distanza dai Mondiali tedeschi il Brasile è più che mai in pole position per difendere il titolo. Sconfiggere la corazzata verdeoro al momento è un sogno da fantacalcio.
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