Il commento della nottata

La nottata di Copa inizia con il personaggio più particolare di tutti: Ben Brereton, 22 anni, attaccante del Blackburn Rovers (Championship inglese). Segni particolari: è inglese. Ma gioca con il Cile, perché la mamma è di quelle parti. E all'esordio da titolare, dopo aver ben impressionato nello spezzone di partita concessogli da Lasarte contro l'Argentina, decide il match di Cuiabá contro la Bolivia. Un 1-0 poco entusiasmante per la Roja, che passa dopo 10 minuti con il suo strano nuovo arrivato, sfiora più volte il raddoppio (bravissimo Lampe a opporsi a una miriade di tentativi avversari) e poi, imprevedibilmente, dopo la mezz'ora si siede. Consentendo alla modesta Bolivia, già battuta dal Paraguay all'esordio, di credere concretamente alla possibilità di arrivare al pareggio. L'incubo cileno alla fine non si concretizza, com'era invece accaduto una decina di giorni fa nella sfida valida per le qualificazioni a Qatar 2022. Ma per tornare al successo dopo i trionfi del 2015 e 2016 servirà ben altro.
Se il Cile si impone con il brivido, l'Argentina conquista una vittoria da sei punti. Perché nell'1-0 all'Uruguay, nel Clásico del Rio de La Plata che così tanto rappresenta nella storia del calcio sudamericano, c'è un po' di tutto, dalla classifica al prestigio. Tra Messi e Suarez, Lautaro Martinez e Cavani, spunta l'uomo che non ti aspetti: Guido Rodriguez. In campo solo per gli acciacchi fisici che tormentano il titolare Paredes, il centrocampista del Betis decide la gara di Brasilia con un preciso colpo di testa su cross di Messi. Non sono passati che 13 minuti. Da lì, l'Argentina controlla fino alla fine nonostante nella ripresa limiti al massimo le proprie offensive, consentendo all'Uruguay di crederci. Celeste, tra parentesi, più deludente che mai: la squadra di Tabarez non va oltre un rigore negato per un presunto fallo di Acuña su Cavani e rumina calcio senza riuscire mai a fornire le giuste munizioni al Matador e a Suarez. Manna dal cielo per Messi e compagni, che interrompono una striscia di tre pareggi di fila e raggiungono il Cile in vetta al gruppo A.
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15/10/2021 A 02:28

Il tabellino delle partite

Cile-Bolivia 1-0 (primo tempo 1-0)
Cile (4-3-3): Bravo; Isla, Medel, Maripan, Mena; Vidal (69' Alarcon), Pulgar, C. Aranguiz; Vargas, Brereton (90' P. Aranguiz), Meneses (65' Pinares). Ct. Lasarte
Bolivia (4-4-2): Lampe; Di. Bejarano, Quinteros, Jusino, Fernandez; Saavedra (78' Flores), Vaca (90' Villaroel), Justiniano (90' Da. Bejarano), Arce; Chura (64' Ramallo), Alvarez. Ct. Farias
Arbitro: Jesus Gil Manzano (Spagna)
Gol: 10' Brereton
Ammoniti: Vaca, Maripan, Di. Bejarano
Espulsi: nessuno
Argentina-Uruguay 1-0 (primo tempo 1-0)
Argentina (4-3-3): E. Martinez; Molina, Otamendi, Romero, Acuña; De Paul (93' Pezzella), G. Rodriguez, Lo Celso (52' Palacios); Messi, Lautaro Martinez (52' Correa), N. Gonzalez (70' Di Maria). Ct. Scaloni
Uruguay (4-4-2): Muslera; G. Gonzalez (70' Torres), Gimenez, Godin, Viña; Valverde, Bentancur (46' Nandez), Torreira (65' Vecino), De la Cruz (65' Ocampo); Cavani, Suarez. Ct. Tabarez
Arbitro: Wilton Pereira Sampaio (Brasile)
Gol: 13' G. Rodriguez
Ammoniti: Lo Celso, Torreira, E. Martinez
Espulsi: nessuno

Il giocatore del giorno

Guido Rodriguez (Argentina). Chi l'avrebbe mai detto? È lui a decidere un Argentina-Uruguay sentito come sempre, nonostante l'assenza del pubblico sulle tribune. Un colpo di testa preciso, la palla che bacia il palo, Muslera che tenta un intevento quando però il pallone è già entrato. Curioso come sia arrivato a giocare a Brasilia: Scaloni ha preferito tenere a riposo Paredes, sempre sofferente a causa di un vecchio guaio alle costole rimediato in Colombia una decina di giorni fa. Ecco Rodriguez, dunque. Che ha ripagato la fiducia del ct, diventando eroe per una notte.

Consigli per gli acquisti

Ben Brereton (Cile). Ha il papà inglese e la mamma cilena, come detto. Ed è stata proprio quest'ultima, convinta che in Sudamerica si sarebbero potute aprire altre strade, a convincere il figlio ad accettare la chiamata della Roja. Il matrimonio è iniziato sotto i migliori auspici: molto fisico e non troppo tecnico, Brereton si è comportato in maniera egregia nei pochi minuti a disposizione contro l'Argentina e poi, al debutto assoluto da titolare, ha lasciato il segno mandando al tappeto la Bolivia. In Cile è già un beniamino. Ed è appena arrivato.

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