Il commento della nottata

Prima sorpresa: all'Engenhão di Rio de Janeiro, il Venezuela strappa un punto all'Ecuador. Abbastanza impensabile non tanto per la forza della Tri, quanto per le note difficoltà della Vinotinto, costretta a fare a meno causa Covid di alcuni dei suoi migliori elementi. Ma la formazione del portoghese Peseiro, ex Sporting e Porto, ha tanto cuore. E si conquista un 2-2 che, considerate le basse ambizioni di partenza, può essere considerato alla stregua di una vittoria. L'Ecuador colpisce immediatamente un palo con Campana, mantiene il possesso del campo e passa poco prima dell'intervallo con Ayrton Preciado. Pare tutto facile, ma ecco il primo campanello d'allarme: nella ripresa Castillo pareggia in inserimento con un bel colpo di testa. Ci pensa Plata, in campo da pochi minuti, a riportare avanti la Tri in contropiede a campo aperto. Ma quando tutto pare indirizzato verso un 2-1, ecco il guizzo finale del Venezuela: lancio di Castillo, incornata vincente del neo entrato Hernandez e parità.

La gioia del Venezuela contro l'Ecuador, Copa America

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Seconda sorpresa: la Colombia si fa sopraffare dal Perú. Confermando così le sensazioni negative lasciate nelle prime due partite, nonostante i quattro punti su sei portati a casa. A Goiania trionfa la Nazionale di Gareca, che dopo il pesantissimo ko col Brasile si rilancia in grande stile. Lapadula non segna, ma lotta ed è un buon protagonista. Il proscenio se lo prendono altri: Peña, che nel primo tempo segna riprendendo una botta mancina di Yotun sul palo, e poi... Yerry Mina, un avversario, la cui goffa autorete è decisiva per il successo peruviano. In mezzo l'1-1 di Borja, su calcio di rigore da lui stesso procurato. Poco calcio per la Colombia, che va vicina al gol con Cuadrado e ancora con Borja, ma ha risposte negative da Duvan Zapata e non riceve il giusto apporto dal subentrato Muriel. Mentre fa festa il Perú, finalista nel 2019 e - perché no? - desideroso di proporsi nuovamente come sorpresa della Copa.

Il tabellino delle partite

Venezuela-Ecuador 2-2 (primo tempo 0-1)
Venezuela (4-5-1): Fariñez; Gonzalez, L. Martinez, Velazquez, Mago, Cumana (77' Hernandez); J. Martinez (77' Hurtado), Moreno (82' Celis), Castillo, Casseres (82' Manzano); Aristeguieta (57' Cordova). Ct. Peseiro
Ecuador (4-4-2): Ortiz; An. Preciado, Arboleda, Hincapé, Estupiñan; Mena (68' Plata), Mendez (67' Noboa), M. Caicedo, Ay. Preciado; Valencia, Campana. Ct. Alfaro
Arbitro: Roberto Tobar (Cile)
Gol: 40' An. Preciado (E), 51' Castillo (V), 71' Plata (E), 91' Hernandez (V)
Ammoniti: Valencia, Ay. Preciado, M. Caicedo
Espulsi: -
Colombia-Perú 1-2 (primo tempo (0-1)
Colombia (4-4-2): Ospina; Medina (81' Morelos), Mina, D. Sanchez, Tesillo; Cuadrado, Barrios, Perez (60' Cuellar), Cardona (70' Chará); Zapata (61' Muriel), Borja. Ct. Rueda
Perú (4-2-3-1): Gallese; Corzo, Ramos, Callens, Lopez; Tapia, Yotun; Carrillo, Peña (83' Cartagena), Cueva (92' Garcia); Lapadula (83' Ormeño). Ct. Gareca
Arbitro: Esteban Ostojich (Uruguay)
Gol: 17' Peña (P), 53' rig. Borja (C), 64' aut. Mina (P)
Ammoniti: Borja, Carrillo, Gallese
Espulsi: -

Il giocatore del giorno

Ronald Hernandez. Minuto 77: Peseiro inserisce Ronald Hernandez al posto di Cumana, forze fresche in vista di un finale di pura rincorsa. Minuto 91: proprio Hernandez, terzino dell'Aberdeen, va di testa su un lungo lancio di Castillo e sorprende nettamente Ortiz e tutta la retroguardia dell'Ecuador. È un gol particolare, speciale, perché consente al Venezuela di raccogliere il secondo punticino della sua avventura in Copa America. Nonostante il Covid, nonostante le assenze, nonostante tutti i problemi vissuti in queste settimane. Che cuore.

Consigli per gli acquisti

Pervis Estupiñan (Ecuador). Non è esattamente un perfetto sconosciuto, visto che gioca in Liga col Villarreal. Gioca per modo di dire, visto che il titolare è Pedraza. Ma il talento c'è. Esterno sinistro di 23 anni, è più bravo in attacco, dove sforna cross e mette in mostra un sinistro insidioso anche su calcio di punizione, che in difesa. Nella prima gara dell'Ecuador, quella persa contro la Colombia, era già stato lui il più pericoloso. E pure contro il Venezuela ha messo in mostra buone qualità. Non tutti lo ricordano, ma formalmente è passato anche per l'Italia: nel 2016 lo ha preso l'Udinese, senza mai concedergli l'occasione di rimanere in rosa.

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