Comunque vada sarà un inedito: la finale della 49esima edizione di Copa Libertadores vedrà di fronte la Liga Deportiva Universitaria di Quito, che ha battuto grazie a due pareggi (1-1 quello esterno e 0-0 quello in casa) l'America di Città del Messico, e il Fluminense che ieri sera ha superato 3-1 i campioni in carica del Boca Juniors nella semifinale di ritorno in un Maracanà meravigliosamente vestito a festa.
E' stata una partita splendida dominata tatticamente dal Boca che rimpiange un'incapacità assurda, se si pensa alle qualità offensive dei xeneizes, che schieravano Datolo, Palermo, Palacio e Riquelme: quella di concretizzare un gran numero di occasioni costruite nel corso di tutta la partita, ma soprattutto nel primo tempo.
Il Boca, seguito in Brasile da 8000 tifosi che quasi scomparivano tra i 90mila paganti, ha attaccato fin dal primo minuto costringendo a diversi interventi decisivi Fernando Henrique, ancora una volta il migliore in campo tra i brasiliani, e facendo soffrire la difesa avversaria. Il Flu, dal canto suo, sembrava quasi incapace di giocarsela in contropiede tanta era l'aggressività su tutti i palloni degli argentini: l'assedio del Boca continua e si concretizza nella ripresa quando al 56' un'azione di Palacio viene ribadita in rete da Palermo. Il vantaggio argentino getta nello sconforto 82mila tifosi brasiliani ed esalta il tifo argentino: ma evidentemente era proprio il sapore della paura e del rischio la motivazione che i giocatori del tricolor carioca attendevano.
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La reazione del Flu è mostruosa: subito due occasioni per il pareggio, pescato su punizione dal solito Washington al 62'. I brasiliani capiscono che non è il caso di fermarsi e attaccano ancora: ma stavolta con un contropiede che funziona. L'argentino (proprio lui!) Darìo Conca propizia l'autorete di Hugo Ibarra per il gol di vantaggio che dopo pochi minuti si esalta nel micidiale contropiede della festa, concretizzato da Dodó che sfruttando un errore di Palacio si fa rincorrere senza successo dalla difesa avversaria e insacca la rete del 3-1.
Finale inedita dunque, tra due squadre che la Copa non se la sono mai giocata prima d'ora: non accadeva da 23 anni quando ad affrontarsi nella sfida decisiva erano state Argentinos Juniors e America de Calì. Gara d'andata il 25 giugno a Quito, ritorno il 2 luglio al Maracanà. Potrebbe essere la festa più grande della storia del Fluminense e la consacrazione definitiva di talenti straordinari come quelli di Gabriel e Thiago Neves.
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