Doveva giocare con il coltello tra i denti l'America, per sperare di recuperare il risultato dopo l'1-1 della gara d'andata subito in casa dalla Liga Deportiva Universitaria di Quito. Ma le "aquile" hanno finito per esagerare impostando la propria condotta di gioco in modo anche troppo aggressivo, sfiorando più volte il vantaggio, ma sbagliando un paio di occasioni clamorose e finendo il match addirittura in nove uomini.
La Liga si qualifica dunque per la prima volta nella sua storia alla finale di Copa Libertadores ripercorrendo quelle che erano state le imprese dei grandi rivali nazionali del Barcelona che nel 1990 e nel 1998 riuscirono a giocarsi il trofeo perdendolo però proprio sul più bello. La LDU potrebbe essere la prima squadra a portare la Copa in Ecuador: la qualità di gioco c'è, ma soprattutto ci sono caratteristiche di collettivo nella squadra di Edgardo Bauza che lasciano intravedere anche la possibilità di un lieto fine di questo sogno, sia che la finale si giochi contro il Boca che contro uil Fluminense che questa notte si affronteranno al Maracanà nella gara di ritorno di semifinale (2-2 in Argentina all'andata).
L'America rimpiange un paio di opportunità clamorose: quella di López, in avvio, è stata forse la più significativa ma Cevallos (nella foto) ha compiuto il primo di una serie di interventi decisivi. LDU attenta a non scoprirsi ma sempre pericolosa: prima Manso e poi Bieler, su un appoggio del sempre pericolosissimo Guerron, sfiorano il vantaggio nel primo tempo lasciando tutta l'iniziativa agli avversari nel corso del secondo tempo: il temutissimo Cabañas spreca due volte la palla giusta e con il passare dei minuti e degli errori l'America finisce anche per innervosirsi. Sánchez viene espulso dopo un fallaccio su Salas e le aquile planano verso l'eliminazione. La LDU si limita a controllare incassando la seconda espulsione avversaria con il cartellino rosso di Arguello.
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Finisce con la Casa Blanca in festa: "E' un risultato storico – dice il tecnico Edgardo Bauza – un premio per i miei giocatori che hanno giocato un torneo fino a questo momento straordinario – anche se in finale dovremo fare qualcosa di più in attacco se vogliamo portare a casa il trofeo".
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