===NAPOLI===
David OSPINA 7,5 – Sul gol in avvio è colpevole, ma si riscatta poi con tre parate decisive (Lukaku, Candreva ed Erkisen nel finale). La ciliegina però è nel pallone da trequartista che fornisce a Insigne e che porta al pareggio: visione e giri giusti. Insomma, è lui il protagonista stasera, anche se quel giallo finale è una beffa: era diffidato, salterà la finale.
Giovanni DI LORENZO 6 – Fatica, anche lui, come il compagno Hysaj sull’altra fascia. Tutto sommato però si riprende, specie nella ripresa, dove contiene meglio le discese di Young.
Serie A
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31 MINUTI FA
Nikola MAKSIMOVIC 7,5 – Partita di alto livello in contenimento su Lukaku. Non concede nulla, prende le misure insieme al compagno di reparto Koulibaly e lascia gli avanti dell’Inter a bocca asciutta. Davvero una prestazione di grande spessore, anche a livello mentale, con interventi puliti dall’inizio alla fine. Gigantesco sui palloni alti.
Kalidou KOULIBALY 7 – Insieme al compagno di reparto gioca una grande partita in fase di marcatura. Generoso anche nel finale, quando mancano le forze ma stringe i denti.
Elseid HYSAJ 5,5 – Soffre tantissimo la spinta del migliore dell’Inter (Candreva). Non commette clamorosi errori, ma è sempre da destra che l’Inter crea tutti i pericoli.
Eljif ELMAS 5,5 – Si vede davvero molto poco. Nel primo tempo l’Inter domina il mezzo al campo. E dopo 20 minuti della ripresa lascia senza aver lasciato traccia del proprio passaggio. Dal 65’ Fabian RUIZ 6 – Entra tutto sommato bene in partita, anche se non incide particolarmente in termini di occasioni create o errori commessi.
Diego DEMME 6,5 – Schermo importante per il centrocampo a 3 di Gattuso. Si conferma uomo chiave nell’idea tattico del tecnico: tanto lavoro silenzioso, sporco, ma fondamentale.
Piotr ZIELINSKI 6 – Un paio di palloni di troppo persi in situazioni pericolose, ma alla bilancia finale la prova è comunque sufficiente. Dall’85’ ALLAN – sv.
Matteo POLITANO 5,5 – Pronti-via e una bellissima apertura per Insigne. Ecco, quello resta anche il suo unico highlight della partita. Generoso, ma in sostanza alla fine molto poco pericoloso. Dal 65’ José Maria CALLEJON 6 – Aiuta più che altro in fase difensiva, con un Napoli da metà ripresa in poi concentrato solo nel chiudere gli spazi.
Dries MERTENS 7 – Nella serata che lo consacra miglior marcatore di tutti i tempi della storia del Napoli, il gol che vale una finale di Coppa Italia. Bravo insomma a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Come per tutti, poi, la condizione sarà da ritrovare. Dal 74’ Arek MILIK 6 – Ingresso in campo nel finale per provare a tener su qualche palla. Ne vede poche, ma aiuta anche lui in ripiegamento.
Lorenzo INSIGNE 7 – Partita decisamente positiva per Insigne, che è nel gol dell’1-1 e in tante azioni offensive. Conferma un modo di dire, più che una regola: ovvero i brevilinei che entrano prima in condizione. Dall’85 Amin YOUNES – sv.
All. Gennaro GATTUSO 7 – E’ un Napoli generoso, immagine in qualche modo del calcio che fu del Gattuso giocatore. Ma è anche una squadra con la testa: non semplice, senza pubblico e con un gol preso a freddo, rimetterla in piedi stasera; specie contro un’Inter dominante nel primo tempo. Dopo 3 mesi e mezzo di pausa lo si può dunque davvero dire: questa è una squadra mutata nello spirito e con gli attributi.
===INTER===
Samir HANDANOVIC 6 – Incolpevole sul gol, rischia in un paio di situazioni di gioco con i piedi ma lo fa rispettando quelli che sono i dettami tattici dell’allenatore: si parte dal basso e non si butta palla.
Milan SKRINIAR 6 – Probabilmente il più convincente dei 3 difensori nerazzurri stasera. Nulla di particolare, però, per meritarsi il classico ‘mezzo voto’ in più.
Stefan DE VRIJ 6 – Non era al meglio e si è visto. Non ha commesso particolari errori, ma un gioco decisamente meno brillante e pulito rispetto ai soliti standard. Nonostante ciò non si macchia appunto di alcun tipo di nefandezza calcistica. Dall’88’ Andrea RANOCCHIA – sv.
Alessandro BASTONI 5 – Troppo irruento, con almeno 2 falli al limite dell’area con giocatore spalle alla porta che fanno arrabbiare anche Handanovic. Sempre a proposito di Handanovic lo mette anche in difficoltà nell’occasione in cui quasi l’Inter rischia la frittata a porta vuota. Male, insomma.
Antonio CANDREVA 6,5 – Il migliore dell’Inter, sia dal punto di vista della condizione che della partita in sé. Si fa tutta la fascia come se 3 mesi e mezzo di stop non ci fossero mai stati. Dal 72’ Victor MOSES 5,5 – Entra in una partita dove trova il Napoli ancor più coperto. E non trova mai il guizzo giusto.
Marcelo BROZOVIC 5,5 – Primo tempo di ottima caratura ma nella ripresa crolla davvero vistosamente dal punto di vista fisico. Comprensibile, ma non per questo da dimenticare nella valutazione.
Nicolò BARELLA 5 – Benino nel primo tempo, male nella ripresa. Stesso discorso fatto nella valutazione precedente con l’aggravante di un paio di tiracci senza pretese.
Ashley YOUNG 6,5 – Come Candreva è uno dei più attivi nel farsi vedere, come del resto normale nel gioco di Conte. Un paio di ottimi palloni da cui nascono situazioni pericolose. Dal 72’ Cristiano BIRAGHI 5,5 – Napoli super coperto e zero varchi per sfondare. Piazza un paio di cross discreti, preda però del gigante Maksimovic.
Christian ERIKSEN 6 – La vera novità tattica nella serata dell’Inter: Conte gli ha trovato una posizione con questo 3-4-1-2 e lui ha dimostrato di saperci stare un po’ meglio. E’ mancata però alla distanza la condizione fisica, con una ripresa un po’ troppo molle. Nella sostanza finale però segna il gol ed è nelle due occasioni più pericolose che impegnano Ospina. Dall’86’ Stefano SENSI – sv.
Lautaro MARTINEZ 4,5 – Davvero una serataccia. Non entra mai in partita, non vede mai un pallone. L’ombra, insomma, del giocatore spumeggiante che fu e di cui avrebbe avuto bisogno l’Inter stasera. Dal 72’ Alexis SANCHEZ 6 – Una girata pericolosissima, l’occasione migliore dell’Inter della ripresa insieme a quella di Eriksen. Non è preciso, ma almeno prova il guizzo.
Romelu LUKAKU 5,5 – Rispetto a Lautaro è per lo meno nel vivo del gioco. Il problema è che questa sera si trova a lottare contro due centrali molto, molto attenti. E alla fine, dunque, combina assai poco.
All. Antonio CONTE 6 – Durante la pausa forzata Conte ha avuto il merito di trovare una posizione ad Eriksen e cambiare un po’ l’impostazione del gioco dal basso. La sua Inter per un tempo domina e non concretizza solo per la serata di grazia di Ospina e un po’ poca cattiveria sul più bello. Non gli si possono muovere insomma grandi critiche. Quando la squadra ritroverà piena condizione – o anche solo un po’ più di cinismo – si potranno tirare le somme.
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