Una finale di Coppa Italia che vale tantissimo. Da una parte l'Atalanta di Gian Piero Gasperini che vuole mettere la ciliegina sulla torta dopo la terza qualificazione consecutiva in Champions League, dall'altra la Juve di Andrea Pirlo che può dare un senso a una stagione fin qui deludente.
Chi sta meglio tra nerazzurri e bianconeri? Per capirlo abbiamo messo a confronto le due formazioni reparto per reparto, giocatore per giocatore. In attesa di gustarseli sul terreno di gioco (per la prima volta post-Covid potranno farlo dal vivo anche 4300 spettatori), ecco gli 11 duelli della gara analizzati sulla carta. Le regole d'ingaggio: i segni 1 e 2 indicano rispettivamente la prevalenza dell'Atalanta o della Juve, il segno X un sostanziale equilibrio. Nel giudizio si è tenuto conto sia del valore assoluto dei giocatori, sia del loro attuale stato di forma.
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Gollini-Buffon 1

Entrambi sul mercato, i due portieri vogliono salutare la squadra della loro vita con un trofeo: il portierone nerazzurro, che ha difeso i pali della Dea in alternanza con Sportiello in campionato, vanta 10 clean sheet e in media un gol a partita subito, il veterano bianconero nei 13 match disputati ha mantenuto la porta inviolata 6 volte, risultando decisivo nella penultima uscita contro il Sassuolo grazie al rigore parato a Berardi. La bilancia pende dalla parte dell'estremo difensore del Gasp.

Palomino-Cuadrado 2

La squalifica di Alex Sandro obbliga il Concorde colombiano, eroe contro l'Inter grazie alla doppietta che tiene a galla Pirlo nella corsa Champions, ad arretrare ancora una volta nella linea difensiva a 4. Impossibile non scegliere il numero 16 bianconero, nonostante l’argentino sia reduce da tre annate impeccabili in quel di Bergamo.

Toloi-de Ligt X

Uno ha onorato la fascia di capitano nerazzurra dopo l'addio del Papu Gomez, l'altro si è confermato l’acquisto della Juventus più azzeccato negli ultimi anni. Entrambi imbattibili nello scatto, hanno ampi margini di miglioramento in marcatura stretta. Sostanziale equilibrio tra i due difensori.

Romero-Chiellini 1

Qui non c'è partita: l'argentino, in prestito dalla Juve, vince a mani basse. La prima convocazione con la nazionale Albiceleste (assieme a quella di Palomino) è il premio per una stagione da assoluto protagonista della retroguardia bergamasca, impreziosita dai gol contro Milan e Napoli. Per il capitano della Juve un ritorno da titolare tra luci e ombre: la condizione fisica sembra non essere un problema, ma gli errori con Milan e Inter sono marchiani. Pirlo continua ad affidarsi a lui, relegando Bonucci in panchina. Scelta corretta?

Giorgio Chiellini tira la maglia a Romelu Lukaku, Juventus-Inter, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Gosens-Danilo X

Il brasiliano viene dirottato a sinistra, confermando la sua duttilità negli schemi bianconeri. Per emergenza, è stato utilizzato da mediano davanti alla coppia di difensori centrali, non sfigurando: sempre utile, mai banale nelle giocate, è il giocatore di movimento più utilizzato da Pirlo in questa stagione. Il tedesco è stato il solito punto di riferimento della Dea con classe e esperienza e... 11 gol. Difficile scegliere.

Hateboer-McKennie X

Sul capitolo centrocampo la Dea vince a mani basse. L’unico duello in bilico è quello tra l’americano, a sprazzi il più positivo del reparto di Pirlo in termini di entusiasmo e presenza, e l’esterno olandese, reduce da tre mesi di infortunio per una frattura del quinto metatarso del piede sinistro.

de Roon-Bentancur 1

L’olandese è inamovibile nell’undici della Dea: recuperatore seriale di palloni, è uno dei due polmoni di Gasp assieme a Freuler. L’uruguaiano è in grande difficoltà: spesso spaesato, impreciso (vedasi gol regalato al Porto all’andata), senza ritmo. Per lui si tratta dell’ultima partita della stagione, causa espulsione nell’ultima di campionato contro l’Inter.

Freuler-Rabiot 1

Anche se il francese è in crescita in questo finale di stagione (assist per CR7 contro l’Udinese e gol contro il Sassuolo), la continuità dello svizzero ha la meglio.

Matteo Pessina con la maglia della Nazionale contro l'Estonia

Credit Foto Getty Images

Pessina-Chiesa 2

Interessante duello in chiave azzurra: i ragazzi classe '97 sono stati protagonisti nelle rispettive squadre trovando sempre più spazio nelle rotazioni e consapevolezza dei propri mezzi. L'ex Fiorentina è sicuro di una convocazione ad Euro2020 da parte di Roberto Mancini, il gioiello del Gasp se la gioca con Cristante. Leggermente più avanti il figlio d'arte per le statistiche e il peso dei gol realizzati.

Malinovskyi-Morata 1

Due momenti diametralmente opposti: l'ucraino, match-winner contro i bianconeri lo scorso 18 aprile, nelle ultime 10 gare ha messo in cascina 6 gol e 9 assist, mentre lo spagnolo nelle stesso periodo la miseria di due gol e un assist. Qui scelta facile.

Zapata-Ronaldo 2

La sfida più affascinante quella tra il colombiano e il portoghese, gli uomini copertina della finale di Reggio Emilia, 55 gol in due. Uno più uomo squadra (10 assist), l'altro primo tenore. Guardando i gol, però, non c'è storia: CR7, capocannoniere della Serie A, ne ha segnati 36. Duvan, la metà (19), ma è l’unico atalantino ad avere già vinto la Coppa Italia con il Napoli nel 2013-14.

12° uomo

Muriel-Dybala 1
Un gol ogni 63 minuti da una parte, uno ogni 261 dall’altra. Basta questa statistica per fotografare il rendimento agli antipodi dei due panchinari di lusso di Gasperini e Pirlo.

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